



Festa Nazionale della vittoria di tutti
Vicenza 3 novembre 2008
Il 4 Novembre è un giorno di grande importanza storica e simbolica per la nostra Patria: dal 1977 questa ricorrenza viene festeggiata la prima domenica di novembre come “Festa delle Forze armate e Festa dell’Unità Nazionale”, ma in passato veniva festeggiata nel giorno esatto della ricorrenza e rappresentava per tutti gli italiani l’Anniversario della vittoria nella Prima guerra mondiale.
Noi chiediamo che venga ripristinata la festività Nazionale del 4 novembre come Anniversario della Vittoria oltre che come festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale, e che venga festeggiata nel giorno esatto in cui ricorre, per ridare la giusta importanza a questa giornata e farla diventare la festa nazionale civile più sentita da tutti gli italiani.
Questa ricorrenza, infatti, rappresenta la vittoria del nostro Paese nel primo conflitto bellico, una vittoria costruita col sacrificio di tutti gli italiani da ogni parte d’Italia e di ogni ceto sociale; rappresenta la festa di tutte le Forze Armate, una delle poche espressioni dello stato che ancora gode della fiducia degli italiani, ed è un giorno caro a tutte le associazioni d’arma e reducistiche; rappresenta il completamento dell’unificazione nazionale con l’annessione di Trento e Trieste all’Italia.
Non vogliamo aggiungere un altro giorno festivo al nostro calendario, che ci vede già primeggiare in Europa per festività civili e religiose, ma chiediamo che il 4 Novembre venga reintrodotto al posto del 25 aprile che, oltre a rappresentare l’anniversario della sconfitta bellica dell’Italia nel secondo conflitto, è una festa solo per una parte degli italiani: non potrà mai essere la festa di tutti una data che per molti ha segnato l’inizio delle vendette, degli eccidi e delle crudeltà che sono stati l’epilogo della guerra civile che ha diviso il nostro paese dal ‘43 al ‘45.
Considerato che la partecipazione alle commemorazioni per il 4 Novembre è sempre minore da parte dei giovani e che le nuove generazioni non sanno nemmeno cosa rappresenta questa data per la storia Nazionale chiediamo, oltre al ripristino della festività, l’impegno da parte delle istituzioni di insegnare nelle scuole l’importanza di questa ricorrenza con opportune iniziative di approfondimento storico, affinché gli italiani non dimentichino questa pagina gloriosa della nostra storia.
In particolar modo facciamo queste richieste al Governo perché lo consideriamo più sensibile ai valori patriottici e più vicino alle Forze Armate, mentre sappiamo che una parte della sinistra erede di coloro che durante la Grande Guerra invitavano gli italiani alla diserzione ha sempre osteggiato questa festività.
Diamo finalmente il giusto tributo a chi diede il sangue per la nostra Patria, al sacrificio dei fanti, al valore degli alpini, al coraggio degli arditi… che portarono all’epilogo vittorioso il nostro paese.
VOGLIAMO IL 4 NOVEMBRE FESTA NAZIONALE DI TUTTI GLI ITALIANI!
Coordinamento Regionale del Veneto
http://www.ladestra.info/?p=25151


Lyrics to Lettera Dal Fronte :
Oggi arriva la posta
e domani c'è doppia razione.
Non sai quanto mi costa
aspettare notizie, pregando che siano buone.
Mi hanno dato una nuova coperta
e riusciamo anche a farci un discreto caffè.
Cinque centesimi, un foglio di carta;
sto bene e così spero di te.
Ta-pum……
Stanotte montavo di guardia
e ho visto una stella cadente.
Mi sembra ci fosse una lacrima
sul volto del signor tenente
e i crucchi cantavano piano
a trecento metri da me.
Vorrei che tu fossi vicino;
sto bene e così spero di te.
Ta-pum…..
La pioggia mi è entrata nel cuore
scendendo fino agli scarponi,
ma noi non abbiamo timore
dei lampi seguiti dai tuoni.
Ma quando mi sdraio per terra
con tutto quel fango che c'è,
io sogno finisca la guerra;
sto bene e così spero di te.
E sogno una nuova tradotta
riempita di commilitoni,
che mangiano pane e ricotta
e intonano vecchie canzoni.
E nell'ospedale da campo
i feriti che tornano in sé
e io che non sono più stanco,
sto bene e vengo da te.
Ta-pum……..
Ti lascio che arriva già il buio
e qui non si vede già più.
Salutami tutti e rispondi,
raccontami come stai tu.
C'è un coro che mormora piano
la più antica canzone che c'è.
Vorrei che tu fossi vicino;
sto bene e così spero di te.
Ta-pum……
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Lettere dal fronte di Enrico Ruggeri


una guerra di stati maggiori criminali contro cinque milioni di soldati mandati a morire o a restare invalidi per sempre. Un milione di morti e tantissimi mutilati.....Vita eterna a coloro che si ribellarono ad un massacro enorme a quanti soffrirono nelle trincee alle famiglie dei morti....


4 Novembre: 600.000 Italiani perdono la vita, altri restano mutilati, invalidi, orfani.
Non dimentichiamoci dei colpevoli, una lunga lista di regnanti, borghesi, padroni e perfino il giovane Mussolini.




Quattro Novembre,
triste data nel ricordo di milioni di morti,
tristezza il cielo,
e nel cuore, nell'anniversario della morte di mio padre.
Non c'è nulla da festeggiare, cari camerati tricoloruti.


Poveri ragazzi, strappati alle loro stalle, ai loro campi, alle loro madri e inviati a morire per la "Patria", matrigna più che madre.
Ancora oggi si rivolteranno nelle tombe sentendo le parole retoriche del politicume commemorante e dei leccobardi tricoloruti o trinariciuti
Meglio un requiem che tante ciance


tra l'altro non ci fu nessun trionfo, ma la decisione degli austriaci di smettere di combattere vista la situazione del fronte francese.....
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Una guerra fatta con i soldi degli anglo americani e vinta pure (ma alla fine, anche persa, sia per quello che costò in vite umane e sia per il debito acquisito) solo grazie a loro!