Sembra molto strano, se non inquietante, che in questi giorni sia passato quasi inosservato un rapporto sulla "salute" della nostra Regione: l' AUR, Agenzia Umbra Ricerche che rappresenta un organo di riferimento per le politiche delle istituzioni regionali, ha presentato infatti a Palazzo Donini di Perugia un rapporto sulla integrazione sociale in Umbria che porta dati veramente preoccupanti se non tragici sulla situazione del tessuto sociale umbro.

Per quanto siano importanti le notizie su chi ha vinto l'ultimo gratta e vinci a Spoleto, sui parcheggi a pagamento, oppure sulla inquietante vicenda perugina di Meredith Kercher che poi vengono sparate sul salotto di Vespa a milioni di spettatori, in pochi sanno - o cercanodi non pensare- che l'Umbria sta morendo.

Secondo il rapporto dell' AUR l'istituzione della famiglia in Umbria sta scomparendo: famiglie sempre piu' disgregate, non si fanno piu'figli e i divorzi sono ai livelli delle grandi citta' metropolitane.Non solo, l'Umbria invecchia troppo. Tutti penseranno che e' un fenomeno nazionale, che questi dati rispecchiano l'andamento del Paese: sbagliato, l'Umbria detiene una delle percentuali piu' alte d'Italia sull'invecchiamento della popolazione, ben il 23% contro la media nazionale di ultrasessantacinquenni del 18%.

Ma non finisce qui: oltre ai soliti temi (famiglia, invecchiamentoecc.) un nuovo dato che prima si conosceva poco comincia a far tremare la societa' umbra: il suicidio e' in netto aumento. Abbiamo in Umbria il tasso di suicidi che si attesta sul 7,1%, contro la media nazionale del 5,6%. Il suicidio rappresenta uno dei piu' caratteristici campanelli di allarme per un tessuto sociale che si sta disgregando.

L'immigrazione, altra nota dolente: i flussi in Umbria sono triplicati solo negli ultimi 10 anni e questa immigrazione di massa e' statapossibile soprattutto grazie ai famosi "ricongiungimenti familiari":se in media una famiglia umbra e' costituita da uno striminzito 2,6persone, con gli immigrati il dato per famiglia quasi raddoppia: ildato ci mostra quindi chi tra qualche anno pesera' di piu' sulle scelte politiche ed economiche della nostra regione.

Ad oggi il 15% dei nati in Umbria proviene da famiglie di immigrati e il dato e' ovviamente destinato a salire. Ricchezza o problema? A voi la scelta,ma sicuramente vuol dire grandi cambiamenti e niente sara' piu' comeprima.

Ed infine la grande nota dolente, la criminalita': anche qui deteniamo il record nazionale di quoziente di criminalita' per produzione espaccio di droga. Siamo la Disneyland dello spaccio: ormai itossicodipendenti non rischiano piu' di farsi pizzicare nella propriaregione d'origine: cosi' dalla Toscana, dalle Marche, dal Lazio edalla Campania vengono in Umbria perche' abbiamo la droga migliore, almiglior prezzo e la lotta alla spaccio delle istituzioni politiche e'pressoche' minima, e per il tossicodipendente al massimo gli fanno unfoglio in cui si intima a non metter piede in citta' (lo rispetteranno mai?) .

Concludo con la ciliegina sulla torta sempre sul tema droga:abbiamo il record assoluto italiano di morti per overdose. Si sapeva?
Bhe' il record continua ad essere imbattuto: e questo e' ancora piu'grave. Uno dei principali provvedimenti di "prevenzione" adotatti
dalla Regione e' stato quello di fornire il "Narcan" (droga"terapeutica")ai tossicodipendenti per evitare le overdosi.
Ora se la droga si combatte con la droga questo non lo so, ma certamente fino adora ha avuto scarso risultato.

Dunque la droga qui in Umbria e' bella, e' buona, costa poco...e uccide.E a nessuno sembra importargliene nulla di questa tremenda realta': apartire dal tossicodipendente che compra in Umbria quello che non sipuo' permettere nella sua regione, passando per lo spacciatore che nonsi fa remore di spacciare alla luce del giorno, tantomeno importa aimedia perche' ormai sono abituati a parlare di morti (vedi Meredith)ma non sono affatti abituati a parlare dei vivi da salvare.Intanto stasera c'e' un'altra puntata di Vespa sui "killer" di Meredith. Intanto stasera un altro giornale umbro stara' stampando untitolone sul "giallo di Perugia" o su "eurochocolate": intanto stasera un ragazzo morira' di overdose ma noi continueremo a far finta che nonsia un problema nostro.

Meditate umbri..meditate!


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