
Originariamente Scritto da
JuvSP
dato che la Lega viene tacciuta di non fare un caxxo, ecco un piccolo esempio di come sia infinitamente meglio del centro sinsitra-centro destra.
L'ente locale ha “discriminato” coi requisiti d'un bando
SONDRIO: RAZZISMO, PROVINCIA DIFFIDATA
Agli studenti richiesta nazionalità e residenza per alloggi agevolati
Provera: “Non mi fermo, anzi alzerò da 5 a dieci gli anni necessari”
di Elsa Franscini. Sùndri – Ci siamo, arrivano le prime denunce contro provvedimenti che assegnano la priorità ai residenti. Il casus belli si registra a Sondrio, dove l’associazione “Avvocati per niente” Onlus ha spedito una diffida per discriminazione razziale agli uffici della Provincia. Al centro della vicenda, la richiesta del “possesso della cittadinanza italiana” quale requisito necessario per partecipare al "Bando di concorso per il conferimento di alloggi", destinato a studenti valtellinesi che frequentano l’università a Milano.
SEDICENTE UNIVERSITARIO. La Provincia di Sondrio, che dispone di appartamenti nel capoluogo lombardo, ha infatti indetto un concorso con tanto di graduatoria per assegnare i locali a studenti italiani (a quando il requisito della padanità?), con residenza a Sondrio da almeno 5 anni e regolarmente iscritti a un corso di laurea. Assai modico il canone di affitto: 180 euro al mese per undici mensilità. Una proposta che non è piaciuta a un sedicente universitario immigrato, che qualcuno forse sta usando per rompere le scatole. Lo straniero, evidentemente molto ben informato, è andato a bussare all’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, che si è subito messo in moto in suo favore, con uno zelo che lo Stato italiano non dimostra mai quando ci sono da tutelare gli autentici diritti dei cittadini.
PATENTE VIOLAZIONE. L’Ufficio antidiscriminazioni ha attivato l’associazione “Avvocati per niente” che ha subito inviarto una diffida in via Vittorio Veneto, intimando alla Provincia di annullare immediatamente la clausola della cittadinanza e della residenza. Richiedere questi requisiti, secondo l’associazione, costituirebbe una patente violazione di norme internazionali e nazionali. La voce grossa degli “anti-discriminatori” non ha per nulla intimidito il presidente della Provincia, il leghista Fiorello Provera, che non ha alcuna intenzione di tornare sui suoi passi. Al contrario l’esponente del Carroccio ha promesso che, nel prossimo bando, gli anni di residenza a Sondrio richiesti verranno innalzati da da 5 a 10.
DEVASTANTE PRECEDENTE. Non solo, Provera ha fatto compiere una piccola indagine sullo straniero “discriminato”, da cui risulta che si tratta persino di un clandestino e che la sua domanda di partecipazione al bando era arrivata fuori tempo massimo. Vedremo, tra non molto, se la magistratura italiana darà ragione all’ottusità e all’illegalità: una sentenza che considerasse razzisti i requisiti di nazionalità e residenza oltre a vanificare il bando sondriese potrebbe costituire un devastante precedente per numerosi analoghi provvedimenti che le amministrazioni locali stanno adottando un po' ovunque.
7 novembre 2008