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    Predefinito Ipazia, un'eroina del libero pensiero

    "Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale" Marx-Engels

    Ipazia, un'eroina del libero pensiero



    Il film Agora di Alejandro Amenabar, in questi giorni nelle sale, rende giustizia a un figura femminile vittima del fanatismo religioso. Ipazia (370 – 415 d. C.) filosofa e scienziata di straordinaria intelligenza e di leggendaria bellezza, una personalità di primo piano nella cultura dell'epoca.
    Filosofa di scuola neoplatonica godeva di grande stima e rispetto presso il mondo accademico e politico del IV e V secolo d. C. Non si hanno fonti dirette, ma secondo diverse testimonianze avrebbe avuto il merito di diversi progressi in astronomia tra cui l'invenzione dell'astrolabio.
    Nel film Ipazia, interpretata dall'ottima Rachel Weisz, arriva addirittura a concepire non solo l'eliocentrismo e la centralità del Sole rispetto alla terra, teoria per la prima volta avanzata da Aristarco di Samo, astronomo greco del IV e III secolo a. C., ma perfino l'orbita ellittica della Terra, che sarebbe poi stata formalizzata da Giovanni Keplero soltanto nel 1609.
    Quel che è certo è che la studiosa alessandrina diede un'importante contributo allo studio dei moti astrali. Figlia del matematico Teone seguì le orme paterne, ma allargò i suoi interessi oltre che alla scienza anche alla filosofia, tanto che Socrate Scolastico ce la presenta come l'unica erede di Plotino.
    La vicenda storica si colloca ad Alessandria d'Egitto, città cosmopolita e di grande vivacità culturale da quando Tolomeo (IV secolo a. C.) sovrano d'Egitto e successore di Alessandro il Grande aveva fatto costruire il Museo e la Biblioteca, fari del sapere per secoli.
    Con l'avvento del Cristianesimo (l'imperatore Teodosio nel 391 e 392 sancì l'ufficialità della religione cristiana e la proibizione di ogni culto pagano) la situazione di Alessandria cambiò; con la feroce politica del vescovo Teofilo i templi pagani vennero distrutti o trasformati in chiese e i pagani perseguitati.
    Nel pieno della crisi del Paganesimo e dell'affermazione di un Cristianesimo violento e oscurantista, che vede le scienze degli elleni come una minaccia e un'eresia – i cristiani distrussero la grande Biblioteca, si salvarono solo poche opere – la figura di Ipazia emerge in tutto il suo splendore e se ne comprende tutto il fascino che esercitò tanto sui suoi contemporanei quanto su molti pensatori e storici successivi. Distante, non solo dal cristianesimo, ma anche dal paganesimo più misticheggiante, fu una guida indiscussa sia in campo scientifico e filosofico che politico, esercitando grande influenza sul prefetto di Alessandria, Oreste.



    Quando a Teofilo successe Cirillo gli eventi precipitarono, quest'ultimo fu responsabile di una feroce campagna contro i pagani e gli ebrei e di quest'ultimi ordinò persino la cacciata dalla città. Con le sue “ronde” (i parabolani, monaci cristiani che si occupavano di sorvegliare la città) seminava distruzione tra tutti coloro che non fossero considerati cristiani abbastanza convinti.
    C'è da immaginare sotto quale luce doveva essere vista Ipazia, scienziata, pagana e per di più donna.
    I seguaci di una religione che predicava l'inferiorità della donna (Paolo di Tarso comandava la sottomissione del genere femminile e la proibizione per le donne di insegnare agli uomini) sicuramente non dovevano prendere in simpatia una donna che parlava liberamente di filosofia nelle piazze e che insegnava ai propri discepoli l'astronomia e la matematica, che si prendeva la libertà di intervenire nelle assemblee politiche (e il suo parere veniva preso sempre in seria considerazione) e che per di più non aveva mai accettato il cristianesimo.
    Cirillo non aveva certo scrupolo di intervenire nelle questione amministrative dell'impero, nonostante ciò non gli competesse affatto; uno dei tanti esempi, questo, dell'ingerenza che la Chiesa ha sempre esercitato nelle questioni politiche e ciò ovviamente doveva causare una disputa con il prefetto Oreste. Questi venne preso di mira dai parabolani, uno dei quali lo ferì alla testa con un sasso. Le guardie imperiali catturarono il responsabile, un certo Ammonio, e lo uccisero. Cirillo, per tutta risposta dichiarò Ammonio martire della fede cristiana.
    Ma l'odio dei parabolani e le mire del vescovo Cirillo non erano certo svaniti e la vittima designata fu Ipazia, accusata di aver “stregato” Oreste e di essere la causa dei suoi litigi col vescovo. La donna venne catturata dai parabolani e brutalmente assassinata. Così lo storico Socrate Scolastico descrive il misfatto: “Tiratala giù dal carro, la trascinarono fino alla chiesa che prendeva il nome da Cesario; qui, strappatale la veste, la uccisero usando dei cocci. Dopo che l'ebbero fatta a pezzi membro a membro, trasportati i brandelli del suo corpo nel cosiddetto Cinerone, cancellarono ogni traccia bruciandoli”.
    Il filosofo Damascio accusò ancor più esplicitamente Cirillo di aver organizzato la cattura l'uccisione di Ipazia.
    Venne aperta un'inchiesta sull'accaduto, presto insabbiata, per la vicinanza
    della reggente dell'Impero Romano d'Oriente, Pulcheria, alle posizioni di Cirillo.
    Cirillo venne proclamato santo dalla Chiesa cattolica.

    Eresia Rossa
    Muntzer il Sopravvissuto

  2. #2
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    Predefinito Rif: Ipazia, un'eroina del libero pensiero

    Va precisato comunque che Ipazia era una neoplatonica ovvero discendente della scuola plotiniana che è fondata sulla discendenza dall'Uno metafisico verso il materiale tramite gradini di corruzione. Se dunque si cerca un esempio sul genere illuminista di "libero pensiero" non ci si aspetti qualche cosa dal pensiero di Ipazia.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Ipazia, un'eroina del libero pensiero

    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Va precisato comunque che Ipazia era una neoplatonica ovvero discendente della scuola plotiniana che è fondata sulla discendenza dall'Uno metafisico verso il materiale tramite gradini di corruzione. Se dunque si cerca un esempio sul genere illuminista di "libero pensiero" non ci si aspetti qualche cosa dal pensiero di Ipazia.
    ... non è il "credo" di Ipazia che deve ricordare il diritto al libero pensiero, ma proprio l'uccisione della stessa per opera del fanatismo religioso...

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  4. #4
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    Predefinito Rif: Ipazia, un'eroina del libero pensiero

    Citazione Originariamente Scritto da Polemiko Visualizza Messaggio
    ... non è il "credo" di Ipazia che deve ricordare il diritto al libero pensiero, ma proprio l'uccisione della stessa per opera del fanatismo religioso...
    il fanatismo religioso è proprio dei monoteismi derivati da Abramo,assolutamente sconosciuto o quasi in Europa prima dell'avvento di quegli scalmanati nemici della filosofia nelle nostre terre.

    Ipazia è stata uno splendido esempio di quella kalogakathia che riassumeva i caratteri di bellezza fisica pura con un intelletto fantastico.

    Ovviamente l'unica filosofia che alla fine prevale è sempre quella del più forte,biologia pura.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Ipazia, un'eroina del libero pensiero

    Ipazia sarà pure stata neoplatonica ma il grande Platone teorizzava la repressione del dissenso e la censura.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Ipazia, un'eroina del libero pensiero

    Citazione Originariamente Scritto da Lord Enlil Visualizza Messaggio
    Ipazia sarà pure stata neoplatonica ma il grande Platone teorizzava la repressione del dissenso e la censura.
    Come è farsesco ritenere Ipazia martire del libero pensiero. Di quel poco che si sa pare che i motivi della sua uccisione siano principalmente politici e non religiosi. E poi vorrei ricordare a tutti i buffoni laicisti (tipo la Hack che sarà una grande astrofisica, ma per il resto lasciamo perdere) che il neoplatonismo dell'epoca era tutt'altro che una scuola di pensiero razionale e pseudo-scientifica opposta all'oscurantismo cristiano. ll neoplatonismo pagano post-plotiniano era intriso di magia, vi si praticava la teurgia ed si studiavano tutta una serie di aspetti che oggi giorno sono definiti "irrazionali". Giamblico della scuola siriana ne è un esempio, Giuliano, che studiò alla scuola di Pergamo ne è un altro. Ciò non sta certo a significare che certo neoplatonismo sia stato di scarso interesse speculativo. Anzi questa commistione di filosofia, scienza, aspetti magici, irrazionali e religiosi lo rende una corrente molto interessante nonchè significativa per comprendere il periodo storico di cambiamento in cui è collocato. Per certi versi ci aiuta a capire molti aspetti della confusionaria epoca in cui viviamo.
    E' vero che Ipazia apparteneva alla scuola di Alessandria, la quale era caratterizzata da tendenze più "razionaliste" rispetto quella siriana, per fare un esempio. Ciò però nulla toglie alla chiara operazione di fantastoria ideologica cui si sta assistendo.
    L male fede di certi individui appare chiaramente nell'interesse che la lobby laicista mostra verso la figura di Ipazia. L'interesse che i laicisti, seguaci del supermonoteismo post-illuminista, hanno nel difendere una donna appartenente a una scuola di pensiero così impregniata di aspetti non di certo conformi al loro concetto di scienza è segno che il loro unico intento risiede nell'attacco al cristianesimo e al pensiero religioso tout-court. E la sinistra si accoda

  7. #7
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    Predefinito Rif: Ipazia, un'eroina del libero pensiero

    Citazione Originariamente Scritto da Polemiko Visualizza Messaggio
    ... non è il "credo" di Ipazia che deve ricordare il diritto al libero pensiero, ma proprio l'uccisione della stessa per opera del fanatismo religioso...
    Allora vale anche per le persecuzioni nell'impero romano dei paleocristiani. Su questo piano non si va da nessuna parte se non al cinema.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Ipazia, un'eroina del libero pensiero

    Citazione Originariamente Scritto da Fed Visualizza Messaggio
    Come è farsesco ritenere Ipazia martire del libero pensiero. Di quel poco che si sa pare che i motivi della sua uccisione siano principalmente politici e non religiosi. E poi vorrei ricordare a tutti i buffoni laicisti (tipo la Hack che sarà una grande astrofisica, ma per il resto lasciamo perdere) che il neoplatonismo dell'epoca era tutt'altro che una scuola di pensiero razionale e pseudo-scientifica opposta all'oscurantismo cristiano. ll neoplatonismo pagano post-plotiniano era intriso di magia, vi si praticava la teurgia ed si studiavano tutta una serie di aspetti che oggi giorno sono definiti "irrazionali". Giamblico della scuola siriana ne è un esempio, Giuliano, che studiò alla scuola di Pergamo ne è un altro. Ciò non sta certo a significare che certo neoplatonismo sia stato di scarso interesse speculativo. Anzi questa commistione di filosofia, scienza, aspetti magici, irrazionali e religiosi lo rende una corrente molto interessante nonchè significativa per comprendere il periodo storico di cambiamento in cui è collocato. Per certi versi ci aiuta a capire molti aspetti della confusionaria epoca in cui viviamo.
    E' vero che Ipazia apparteneva alla scuola di Alessandria, la quale era caratterizzata da tendenze più "razionaliste" rispetto quella siriana, per fare un esempio. Ciò però nulla toglie alla chiara operazione di fantastoria ideologica cui si sta assistendo.
    L male fede di certi individui appare chiaramente nell'interesse che la lobby laicista mostra verso la figura di Ipazia. L'interesse che i laicisti, seguaci del supermonoteismo post-illuminista, hanno nel difendere una donna appartenente a una scuola di pensiero così impregniata di aspetti non di certo conformi al loro concetto di scienza è segno che il loro unico intento risiede nell'attacco al cristianesimo e al pensiero religioso tout-court. E la sinistra si accoda
    Oltretutto non va dimenticato che nel periodo di sistemizzazione del credo cristiano e delle prime grandi eresie (dal filioque ai montanisti) molte comunità cristiane dell'epoca (ad esempio i Valentiniani) crearono dei culti sincretisti tra neoplatonismo e cristianesimo.

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    Predefinito Rif: Ipazia, un'eroina del libero pensiero

    Si ma essere martiri del "libero pensiero" non vuol dire, secondo me, essere associati al pensiero laico(o meglio laicista), ma soltanto essere stati condannati per un pensiero eretico rispetto a quello dominante. Cosa che oggi si riflette sul piano politico più che religioso: vengono attaccati, condannati e considerati come eretici da snidare coloro che non si associano al pensiero dominante liberal-capitalistico.
    "Uno dei compiti principali dell'arte è sempre stato quello di creare esigenze che al momento non è in grado di soddisfare" (Walter Benjamin)

    Sito: http://comunitarismo.it
    Blog: http://cpr.splinder.com

  10. #10
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    Predefinito Rif: Ipazia, un'eroina del libero pensiero

    Citazione Originariamente Scritto da Rodolfo Visualizza Messaggio
    Si ma essere martiri del "libero pensiero" non vuol dire, secondo me, essere associati al pensiero laico(o meglio laicista), ma soltanto essere stati condannati per un pensiero eretico rispetto a quello dominante. Cosa che oggi si riflette sul piano politico più che religioso: vengono attaccati, condannati e considerati come eretici da snidare coloro che non si associano al pensiero dominante liberal-capitalistico.
    Ipazia non era rappresentatnte di nessun pensiero eretico e non penso sia stata uccisa per il suo essere pagana. I motivi probabilmente erano politici, tutto qua. Faccio presente che fino a poco prima erano io cristiani a essere barbaramente uccisie che di neoplatonici pagani c'è ne furono a bizzeffe fino al VI secolo, quando venne chiusa la scuola di Atene (529). Penso che la religione vera e propria in tutto ciò c'entri poco. Faccio poi presente che anche nella gloriosa Grecia Socrate, Anassagora, Diagora, forse anche Protagora e Euripide vennero condannati per empietà. Non sono quindi prerogativa del cristianesimo certe pratiche che la feccia laicista ci vuole far passare come tali.

 

 
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