da così..........

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Lega Nord, al via lo sciopero fiscale contro Roma

Boicottaggio alle aziende statali, sciopero di Lotto e Bot. Ecco la strategia del Carroccio contro le tasse


17/09/2007

Uno sciopero fiscale, ma completamente legale. Questo il piano della Lega Nord per boicottare il Governo. I punti sono stati divulgati dopo il comizio di Bossi a Venezia. Si va dall'8 per mille al boicottaggio di aziende statali. Non farà risparmiare le famiglie, ma, secondo gli organizzatori, se attuato in massa, potrebbe provocare qualche guaio ai conti pubblici.
  • L'8 per mille nella denuncia dei redditi non va dato allo Stato ma alla Chiesa Cattolica, o ad altre istituzioni stabilite dalla legge.
  • Autoriduzione di 11 euro dalle tasse da pagare. Tale somma per legge non viene recuperata dallo Stato, né sanzionata, perché i costi sarebbero troppo eccessivi.
  • Non adeguarsi agli studi di settore modificati dal governo Prodi in caso di completo discostamento rispetto al proprio reddito. "Resistete, non pagate, aprite contenziosi", è stato l’invito di Roberto Maroni.
  • SCIOPERO DEL LOTTO, COMPRESE LOTTERIE, SCHEDINE, GRATTA E VINCI, BINGO, SLOT MACHINE..
  • "Un lavoratore autonomo che sbaglia il codice tributo non viene sanzionato perché lo si considera un errore formale. Che cosa succederebbe allora se milioni di persone indicassero per errore un certo codice che gira le tasse agli enti locali anziché a Roma?", spiega Daniele Molgora. Il lavoratore dipendente può scrivere al datore di lavoro sollecitandolo all’errore.
  • Abolizione del sostituto d’imposta. Anni fa si tentò di abrogarlo con un referendum, bocciato però dalla Corte costituzionale; oggi invece partirà una raccolta di firme per cancellarlo, con una legge di iniziativa popolare.
  • Astensione dall’acquisto di titoli del debito pubblico, cioè Bot e Cct. Parallelamente i risparmiatori dovrebbero acquistare i buoni emessi dagli enti locali, soprattutto le regioni del Nord, per autofinanziare le infrastrutture padane.
  • Detrarre tutto il possibile dalle tasse: scontrini di farmacia, spese scolastiche, incentivi sui frigoriferi, contributi ai partiti.
  • Vademecum per l'amministratore: come far ingrassare i comuni e mettere a dieta lo Stato.
  • Boicottare le aziende statali: basta con Agip, Enel, Tirrenia e Rai. Prediligere prodotti messi in commercio dai privati.
  • Non acquistare più biglietti Alitalia, utilizzare vettori alternativi.




a così...........


http://www.corriere.it/cronache/08_n...4f02aabc.shtml


MILANO

Stop alla lotteria per l'Expo
La Lega: Roma ci blocca


No all'emendamento. «Ritardi sulle infrastrutture».
Il Carroccio in extremis strappa un ordine del giorno


Letizia Moratti (LaPresse) MILANO — Neppure la riffa. Il Governo ha dichiarato ieri inammissibile l’emendamento con cui la Lega aveva chiesto l’istituzione di «nuove lotterie tradizionali ed istantanee, nuovi concorsi e altre forme innovative di sottoscrizione a premi», per sostenere i costi dell’Expo. Il niet ha mandato su tutte le furie la Lega: «La lobby romana ha bloccato un'altra iniziativa per Milano. Come è accaduto con l’emendamento per liberalizzare le rotte di Malpensa, siamo andati a letto convinti che ci fosse un sì e ci siamo svegliati con il no», ha tagliato corto l’onorevole e capogruppo a Milano Matteo Salvini. E, come per Malpensa, in extremis e dopo le proteste leghiste è stato approvato un ordine del giorno che «impegna il governo» a promuovere una lotteria per garantire soldi all’Expo.

Un contentino che consente all'onorevole leghista Marco Reguzzoni di smorzare i toni: «Abbiamo chiesto ed ottenuto che il Governo si attivi per reperire risorse aggiuntive e istituire, in deroga alle norme vigenti, nuove lotterie tradizionali ed istantanee, concorsi e altre forme innovative di sottoscrizione a premi» per l’Expo. Lo stesso Reguzzoni, in mattinata, era stato allarmante e polemico durante il dibattito in aula: «Siamo decisamente molto in ritardo su molti impegni e vi sono opere infrastrutturali che avrebbero dovuto essere già realizzate nel giugno del 2008 e non sono ancora state avviate. È chiaro che questo è un ulteriore ritardo che si aggiunge a tanti altri». Reguzzoni, aveva concluso che «questo intoppo non fa bene a Milano e, dal momento che l’Expo è un’occasione per tutti, non fa bene neppure al Paese».

Più cauto il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, lui pure firmatario dell’emendamento: «Non facciamo polemiche inutili. Le regole sono chiare e rigide e quell’emendamento non poteva essere accolto. Resta invece il valore di contenuto e indirizzo e la volontà di trovare fondi per sostenere l’Expo anche da altre strade: abbiamo tutto il tempo per trovare modalità e soluzioni adeguate». L’onorevole del Pd, Vinicio Peluffo sottolinea la portata delle parole di Reguzzoni: «Al di là del fumo finale, anche la Lega si è resa conto che ci sono continui inciampi nel cammino dell’Expo. Prima l’ammissione del sottosegretario Castelli sulla mancanza di una parte dei fondi previsti, poi la Governance che ancora non c’è, il richiamo del presidente del Bureau, il Dpf che prevede la parte consistente dei fondi agli ultimi anni prima del 2015, e ora la non-lotteria». Drastica la conclusione di Peluffo: «Non c’è nulla che stia girando come dovrebbe e ci auguriamo anche anche il centrodestra sostenga l’emendamento con cui il Pd chiede che nella Finanziaria vengano aumentati i fondi destinati all’Expo già nel 2009». E mentre anche il presidente di Assolombarda, Diana Bracco, chiede di «velocizzare l’iter attuativo delle infrastrutture», oggi il sindaco Moratti, nella sua veste di commissario, riunisce a Roma il comitato che farà il punto su interventi per Expo e società.
Elisabetta Soglio
07 novembre 2008






INDIPENDENZA (soprattutto dai buffoni di corte,,,,)