OMNIA SUNT COMMUNIA

Scuola. Stop ai licenziamenti. Oggi proteste in tutta Italia di lavoratori LSU e Co.co.co.


Oggi in molte città italiane i lavoratori ex LSU e i Co.co.co del mondo della Scuola hanno messo in atto una forte protesta contro i tagli ai servizi nella Scuola pubblica previsti dalla legge Finanziaria in discussione in Parlamento che mettono a rischio molti lavoratori: 15.000 ex LSU impegnati nei servizi di pulizia e 3.000 Co.co.co. nelle segreterie, per i quali sono state già avviate le procedure di licenziamento collettivo.
A Roma, Napoli, Bari, Cosenza, Cagliari, Benevento, Potenza, Foggia, Latina, Rieti, Frosinone si sono tenuti presidi, manifestazioni e sit-in davanti alle Prefetture, organizzati dai sindacati di Base RdB-CUB, Cobas e SdL, ai quali hanno partecipato migliaia di lavoratori.
In concomitanza con le iniziative si sono tenuti una serie di incontri con i Prefetti, ai quali sono state illustrate le ragioni della protesta, le richieste e le preoccupazioni dei lavoratori insieme a quelle per il mantenimento dei servizi nelle scuole, dove il lavoro di segreteria e di pulizia è svolto quasi esclusivamente dai lavoratori a rischio licenziamento.
“E’ stata ribadita in modo chiaro l’esigenza non solo di assicurare continuità a tutti questi lavoratori, prevedendo la copertura economica già nella prossima Finanziaria, ma anche di finirla con una politica di tagli ed esternalizzazioni”, riferisce Carmela Bonvino, della Federazione nazionale RdB-CUB. “Un vero risparmio si può ottenere solo con l’internalizzazione dei servizi e l’assunzione in pianta stabile degli ex LSU e dei Co.co.co., riconoscendo a questi lavoratori dignità e le professionalità acquisite in tanti anni come collaboratori scolastici”, conclude la dirigente sindacale.
RdB-CUB, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale hanno già intrapreso le procedure per proclamare lo sciopero dei lavoratori dei consorzi e dei Co.co.co, che si terrà per l’intera giornata di venerdì 21 novembre.

ARDITI NON GENDARMI