Guido Giannettini, "agente Zeta" del Sid, attribuiva la responsabilità dell'attentato di Piazza Fontana al gruppo Br-Gap di Feltrinelli, nel quadro di una sinistra extraparlamentare italiana manipolata dai servizi tedeschi occidentali e dal Mossad in funzione anti-destra, in modo da impedire la realizzazione del piano Nixon per un'alleanza mediterranea (con Grecia, Spagna, Turchia) filoaraba equidistante rispetto al conflitto israelopalestinese.
Riteneva che per spostare l'asse politico italiano a sinistra la magistratura avesse scelto di concentrare le indagini sul gruppo veneto di Freda creando così la montatura della "pista nera", indebolendo il MSI, la destra DC e le forze armate.
Pensate che la versione di Giannettini sia realistica?




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