aveva GETTATO ANCHE MOBILI DELLA CUCINA
Rovescia in strada bombole del gas:
primo arresto a Napoli per i rifiuti
Il provvedimento a carico di un uomo di 32 anni nel quartiere Pianura. Sarà giudicato con rito direttissimo
Vitale Varchetta, 32 anni, la prima persona arrestata a Napoli in attuazione del decreto che punisce chi getta rifiuti ingombranti in strada (Ansa) NAPOLI - Per la prima volta da quando è stato approvato dal governo il decreto legge che disciplina il contrasto al fenomeno dell'abbandono di rifiuti ingombranti a Napoli ed in Campania, una persona è stata arrestata per essersi liberata di materiale voluminoso, scaricandolo direttamente in strada. È accaduto a Napoli, nel quartiere Pianura dove, in Via Pallucci, i carabinieri del comando provinciale hanno sorpreso Vitale Varchetta, di 32 anni mentre abbandonava sul selciato rifiuti ingombranti, urbani, speciali e solidi. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, si stava liberando di mobili da cucina, bombole di gas, materiale ferroso arruginito e materiale di risulta di lavori edili, sversandoli in una area non autorizzata per tale scarico.
Mobili gettati lungo la strada a Napoli (Emmevi) IL DECRETO - Varchetta, arrestato in base a quanto previsto dall'art. 6 del decreto legge 172/2008, è ora in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. «Chiunque in modo incontrollato o presso siti non autorizzati - è il testo dell'art. 6 del decreto legge pubblicato due giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale - abbandona, scarica, deposita sul suolo o nel sottosuolo o immette nelle acque superficiali o sotterranee rifiuti pericolosi, speciali ovvero rifiuti ingombranti domestici e non, di volume pari ad almeno 0.5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri, è punito con la reclusione fino a tre anni e sei mesi; se l'abbandono, lo sversamento, il deposito o l'immissione nelle acque superficiali o sotterranee riguarda rifiuti diversi, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da cento euro a seicento euro».




Vitale Varchetta, 32 anni, la prima persona arrestata a Napoli in attuazione del decreto che punisce chi getta rifiuti ingombranti in strada (Ansa) NAPOLI - Per la prima volta da quando è stato approvato dal governo il decreto legge che disciplina il contrasto al fenomeno dell'abbandono di rifiuti ingombranti a Napoli ed in Campania, una persona è stata arrestata per essersi liberata di materiale voluminoso, scaricandolo direttamente in strada. È accaduto a Napoli, nel quartiere Pianura dove, in Via Pallucci, i carabinieri del comando provinciale hanno sorpreso Vitale Varchetta, di 32 anni mentre abbandonava sul selciato rifiuti ingombranti, urbani, speciali e solidi. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, si stava liberando di mobili da cucina, bombole di gas, materiale ferroso arruginito e materiale di risulta di lavori edili, sversandoli in una area non autorizzata per tale scarico.
Mobili gettati lungo la strada a Napoli (Emmevi) IL DECRETO - Varchetta, arrestato in base a quanto previsto dall'art. 6 del decreto legge 172/2008, è ora in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. «Chiunque in modo incontrollato o presso siti non autorizzati - è il testo dell'art. 6 del decreto legge pubblicato due giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale - abbandona, scarica, deposita sul suolo o nel sottosuolo o immette nelle acque superficiali o sotterranee rifiuti pericolosi, speciali ovvero rifiuti ingombranti domestici e non, di volume pari ad almeno 0.5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri, è punito con la reclusione fino a tre anni e sei mesi; se l'abbandono, lo sversamento, il deposito o l'immissione nelle acque superficiali o sotterranee riguarda rifiuti diversi, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da cento euro a seicento euro».
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