Il leader dell'Idv in Sicilia per la raccolta a sostegno del referendum abrogativo
"I cittadini esprimono un giudizio su una legge incostituzionale e immorale"
Di Pietro contro il lodo Alfano
"Siamo già a un milione di firme"


Presto anche una sottoscrizione contro la legge Gelmini
"Le riforme sul futuro dei giovani si fanno con la condivisione"






Antonio Di Pietro


ROMA - Un milione di firme. Tante le adesioni, fino ad oggi, a sostegno del referendum abrogativo sul lodo Alfano - la norma che prevede l'immunità per le quattro più alte cariche dello Stato - promosso da Antonio Di Pietro. Ad annunciarlo è lo stesso leader dell'Italia dei valori che oggi ha fatto tappa a Palermo, accompagnato dal coordinatore dl suo partito, Leoluca Orlando, e da altri parlamentari. "In Sicilia - ha detto Di Pietro - la raccolta di firme si è già risolta il primo giorno, acquisendone cinquecentomila, e a oggi superiamo il milione".

La tappa siciliana dell'iniziativa è stata l'occasione per il leader dell'Idv, per ribadire come il suo partito si sia impegnato nella raccolta di firme "non solo per fermare una legge che riteniamo incostituzionale e anche immorale, ma soprattutto - ha sottolineato - per informare i cittadini che, quando a una democrazia togli la rappresentanza del parlamento, l'informazione e il 'controllore' attraverso la giustizia, togli le basi dello Stato di diritto".

E al ministro della Giustizia Di Pietro chiede coerenza: "Non può fare come Penelope, che a un certo momento della giornata tesse e poi sfila. Non può fare una norma per rafforzare il 41 bis e poi fare il Lodo Alfano, il Lodo Consolo e le norme sulla riduzione delle intercettazioni telefoniche". L'Italia dei valori, ha aggiunto, "si troverà sempre d'accordo ogni volta che vengogno prese misure contro la mafia. Ma ad Alfano chiediamo coerenza su tutti i temi: non si può fare una legge di bandiera e su tutto il resto mettere la 'monnezza' sotto il tappeto".



Il leader dell'Italia dei valori ha espresso soddisfazione per il riscontro ottenuto dall'iniziativa, intorno alla quale "è nato un movimento di opinione, formazione e informazione, attraverso il quale i cittadini stanno dando un giudizio di valore sul modello di governo".

Ieri l'iniziativa ha fatto tappa a Torino, dove finora sono state raccolte ottomila firme, 22mila in tutta la provincia. "E l'Italia dei valori si prepara a raddoppiare - ha detto Di Pietro - aderendo alla raccolta di firme contro la legge Gelmini: le riforme che riguardano il futuro dei giovani si fanno con la condivisione, non con colpi di mano".

(9 novembre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/11/sez...di-pietro.html