La fo breve.
Spesso si usa dire che il Marxismo e tutte le teorie marxiane non sono rigidamente incasellabili in una delle "scienze borghesi" (cito testualmente) ma che travalica e sfugge ai loro confini.
Ora, frequentando il corso di Sociologia, ho conosciuto le cosiddette "teorie del mercato e dello scambio sociale", di Homans, Blau, Althusser e, tra gli altri, lo stesso Marx.
Nel testo (Manuale di Sociologia, di Bagnasco, Cavalli e un altro autore che ora mi sfugge e Teorie Sociologiche di Randall Collins, che consiglio vivamente a tutti) si evince abbastanza chiaramente l'impostazione secondo la quale il Marxismo è un impianto, tutto sommato valido per quanto riguarda l'aspetto trattato, essenzialmente sociologico e non già economico.
A sostegno di questa tesi, sia la mia docente che l'autore evidenziano come le analisi economiche compiute da Marx siano soprattutto di carattere generale e comunque subordinate all'individuazione di un modello sociale più o meno valido.
Io concordo con questa affermazione, ma voi, che del Marxismo siete approfonditi conoscitori, ritenete Karl Marx uno dei primi sociologi che utilizza l'analisi dell'economia come mero strumento?




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