Fino A Che Anno Il Tribunale Dell Inquisizione Ha Operato Nel Regno Di Napoli E Sotto Quale Sovrano Fu Abolito Tale Istituzione?


Fino A Che Anno Il Tribunale Dell Inquisizione Ha Operato Nel Regno Di Napoli E Sotto Quale Sovrano Fu Abolito Tale Istituzione?
A Napoli non c'è mai stato un Tribunale dell'Inquisizione.
C'è stato invece a Palermo, con giurisdizione sul Regno di Sicilia dal 1487 (istituito da Ferdinando II d'Aragona) al 1782 (abolito da Ferdinando III di Borbone).


Ha ragione Vanvitelli.
L'inquisizione nacque con Federico II con il documento "Inconsutilem tunicam" che ordinò il pagamento di una tassa per eretici ed ebrei. Molto molto dopo con l'arrivo degli Spagnoli, in Sicilia ci fu l’istituzione ufficiale del Tribunale dell’Inquisizione controllato dalla Chiesa, mentre a Napoli no.
Nel viceregno continentale infatti la lotta all'eresia continuò ad essere di pertinenza del governo e non del Santo Uffizio (istituito proprio da un napoletano, il Papa Carafa Paolo IV). Addirittura a Napoli si verificarono più volte tumutli popolari contro l'introduzione di una Inquisizione ecclesiastica. Raramente gli inquisitori papalini furono a Napoli per giudicare le eresie, ma ogni permesso era concesso dal Vicerè. Ciò non vuoldire che gli eretici non fossero perseguitati. Anzi se in Sicilia vigevano i metodi alla Torquemada, a Napoli fu proprio un vicerè don Pedro Afan de Rivera, duca di Alcalà, che si è fatto ricordare per aver bruciare in piazza (duomo se non erro) un gruppo eretici di Caserta e Aversa. Al contrario di ciò che si pensa, anche nel nostro ambiente, infatti l'eresia (e successivamente il protestantesimo) furono davvero largamente diffusi (ho trovato diversi nomi di "Duosiciliani" fuggiti da Napoli, ma giustiziati in altri tribunali, non ultimo quello calvinista di Ginevra).
Nonostante ciò possiamo affermare con sicurezza che a Napoli il potere ecclesiastico viene subordinato a quello della monarchia solo con l'arrivo dei Borboni (particolarmente con Carlo e Ferdinando II).
L'ultimo tribunale dell'Inquisizione a scomparire fu quello spagnolo nel 1834, ma in Sicilia scomparì un secolo prima: con decreto regio del 6 marzo 1782 di Ferdinando III di Sicilia che l'anno dopo ne fece bruciare tutte le carte.


Scusami Fammi Dei Nomi Di Eretici Duo-siciliani A Parte Juan De Valdes


dammi un periodo di riferimento ce ne sono tantissimi..


dove posso trovare qualche fonte adeguate per informarmi al riguardo.. potresti indicarmi qualche fonte bibliografia e sitografica?Ha ragione Vanvitelli.
L'inquisizione nacque con Federico II con il documento "Inconsutilem tunicam" che ordinò il pagamento di una tassa per eretici ed ebrei. Molto molto dopo con l'arrivo degli Spagnoli, in Sicilia ci fu l’istituzione ufficiale del Tribunale dell’Inquisizione controllato dalla Chiesa, mentre a Napoli no.
Nel viceregno continentale infatti la lotta all'eresia continuò ad essere di pertinenza del governo e non del Santo Uffizio (istituito proprio da un napoletano, il Papa Carafa Paolo IV). Addirittura a Napoli si verificarono più volte tumutli popolari contro l'introduzione di una Inquisizione ecclesiastica. Raramente gli inquisitori papalini furono a Napoli per giudicare le eresie, ma ogni permesso era concesso dal Vicerè. Ciò non vuoldire che gli eretici non fossero perseguitati. Anzi se in Sicilia vigevano i metodi alla Torquemada, a Napoli fu proprio un vicerè don Pedro Afan de Rivera, duca di Alcalà, che si è fatto ricordare per aver bruciare in piazza (duomo se non erro) un gruppo eretici di Caserta e Aversa. Al contrario di ciò che si pensa, anche nel nostro ambiente, infatti l'eresia (e successivamente il protestantesimo) furono davvero largamente diffusi (ho trovato diversi nomi di "Duosiciliani" fuggiti da Napoli, ma giustiziati in altri tribunali, non ultimo quello calvinista di Ginevra).
Nonostante ciò possiamo affermare con sicurezza che a Napoli il potere ecclesiastico viene subordinato a quello della monarchia solo con l'arrivo dei Borboni (particolarmente con Carlo e Ferdinando II).
L'ultimo tribunale dell'Inquisizione a scomparire fu quello spagnolo nel 1834, ma in Sicilia scomparì un secolo prima: con decreto regio del 6 marzo 1782 di Ferdinando III di Sicilia che l'anno dopo ne fece bruciare tutte le carte.


Sull'inquisizione a Napoli ci sono tanti libri io tempo fa ne sfogliai uno dal titolo "Inquisizione, satmpa e censura nel Regno di Napoli", ma navigando ho trovato anche un libro su "L' Inquisizione e i concubini a Napoli fra 1563 e 1656" in cui l'autore parla dei primi matrimoni tra gay al mondo celebrati a Napoli. In verità io tutti i casi di "eretici o protestanti" li ho trovati leggendo libri sui Vicerè.
Posso indicarti i libri di Caponetto "Riforma protestante nell'Italia del '500" e "Il Calvinismo nel mediterraneo", e quelli di Firpo su Juan de Valdes e ci dovrebbe essere qualcosa dello stesso autore pure sul movimento eretico di Capua. Poi ci sono i libri dei Valdesi di Calabria e chissà se la Chiesa Luterana di Napoli che esiste dal '700 non abbia qualche libro sulla sua storia. (Ovviamente eretico furon pure Giordano Bruno e Tommaso Campanella).




dal 1600 al 1789


scusami diavolo vedo che sei un perito di eresia,ma ci sguazzi con piacere.sei luterano?o libertino?