Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Apr 2008
    Località
    Genova
    Messaggi
    221
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Come interpretare questa misura ?

    A partire dal prossimo anno e fino al 2011, il dipendente pubblico che ha maturato 35 anni di anzianità di servizio può chiedere di essere esonerato dal lavoro nei 5 anni precedenti al momento di andare in pensione con 40 anni di anzianità contributiva.
    E' quanto prevede l'art.72 del decreto legge 112/2008, le cui modalità applicative sono state illustrate con una circolare firmata il 20 ottobre scorso dal ministro Brunetta.
    Le disposizioni dell’art.72 rientrano tra le misure per la stabilizzazione della finanza pubblica e sono coerenti con il disegno di riorganizzazione e di razionalizzazione delle pubbliche amministrazioni.
    Il nuovo istituto dell'esonero dal servizio – introdotto dall’art.72 – ha come obiettivo la progressiva riduzione del numero dei dipendenti pubblici.
    L’art.72 prevede anche importanti novità in materia di trattenimento in servizio dei pubblici dipendenti e sempre nello stesso articolo viene disciplinata la risoluzione del contratto di lavoro per i dipendenti che abbiano maturato 40 anni di anzianità contributiva.
    Le innovazioni contenute nell’articolo 72 sono dunque 3:
    1. l'esonero dal servizio (commi da 1 a 6);
    2. il trattenimento in servizio per un biennio (commi da 7 a 10);
    3. la risoluzione del rapporto di lavoro per chi ha 40 anni di servizio (comma 11).
    La richiesta di esonero dal servizio deve essere presentata improrogabilmente entro il 1° marzo di ciascun anno, a condizione che entro l'anno solare venga raggiunto il requisito minimo di anzianità contributivo richiesto. La domanda non è revocabile.
    Per quanto riguarda il trattenimento in servizio, la nuova normativa distingue una fase transitoria da una a regime. La differenza sostanziale tra la precedente normativa (art.16 decreto legislativo 503/92) e la nuova è nella facoltà attribuita all'amministrazione di avvalersi o meno del dipendente anche dopo che ha maturato il diritto di andare in pensione.
    Infine, sulla risoluzione del rapporto di lavoro è da sottolineare che le norme sono immediatamente applicabili e l'amministrazione pubblica è tenuta a rispettare il preavviso di 6 mesi, dopo che il dipendente ha raggiunto l'anzianità massima contributiva di 40 anni.
    Redazione Internet - Rosella Rega (r.rega@governo.it)

  2. #2
    repubblicano nella sinistra
    Data Registrazione
    04 Mar 2005
    Località
    bologna
    Messaggi
    2,255
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La normativa ha un grandissimo pregio: inizia a proporre una politica del lavoro per la terza età, in altre parole inizia a immaginare una situazione lavorativa intermedia fra il lavoro come unica fonte di reddito ( tipico della seconda età ,dopo la prima in cui si apprende) e il reddito senza lavoro (pensione, nell’ ultima fase della vita). Immagina quindi un’ età in cui vi sia un sostegno al reddito che permetta di ridurre i ritmi di lavoro.

    Questa è una cosa ottima , ma li impostazione mentale di questo (per me) pessimo ministro ne riducono la positività.
    Anzitutto la finalità non è una razionalizzazione del sistema pensionistico ( sarebbe toccato a Sacconi , non a lui) ma l’ ennesima applicazione dell’ ossessione di Brunetta, secondo cui l’ unico problema della pubblica amministrazione sono i “fannulloni”.
    Cosi la riforma (che se fosse immaginata come riconoscimento per la terza età , probabilmente sarebbe ancora più utile nel settore privato) è applicata solo al pubblico impiego, continuando la segmentazione del mercato del lavoro. Comporta un grave costo per l’ erario, che si immagina sopportabile assumendo che chi si chiederà l’ esonero “tanto non faceva nulla di utile e allora per lo meno lo paghiamo di meno” Il costo è particolarmente elevato se pensiamo che spingerà molte persone che si sarebbero accontentate di andare in pensione con 37- 38 anni di contributi , di andarci con 40, con un pensione più alta per tutto il resto della vita

    Chi se ne andrà? Soprattutto chi ha la potenzialità di fare qualcosa “nel mondo fuori”, quindi probabilmente i più capaci ( non è molto verosimile che scelgano il mezzo stipendi gli incapaci e per coloro per i quali fancazzismo è ragione di vita). Certo l’ Amministrazione può rifiutare , ma lo vedete voi un dirigente che ha un bravo collaboratore che ha deciso di smettere e che lo costringe a rimanere ? E se quello diventa un fancazzista, o (peggio) un casinaro cosa fai dopo che ti aveva detto “guarda non ce la faccio più , fammi cogliere questa occasione”?

    Era un problema che si poteva affrontare in una diversa maniera : ad esempio prevedere una sorta di “mezza pensione”: sia nel pubblico che nel privato, puoi andare in pensione a 60 anni ? Puoi chiedere di lavorare fra i 58 e i 62( o tra i 57 e 63) a metà tempo e stipendio intero .
    Non ci sarebbe stato esborso di denaro pubblico e si sarebbe venuto incontro al desiderio di molti di rallentare senza smettere del tutto. Sarebbe stato coerente con la strategia di Lisbona di aumentare l’ occupazione dei lavoratori anziani

    Ma se si parte dall’ odio sociale si va in altre direzioni

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Apr 2008
    Località
    Genova
    Messaggi
    221
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio Visualizza Messaggio
    La normativa ha un grandissimo pregio: inizia a proporre una politica del lavoro per la terza età, in altre parole inizia a immaginare una situazione lavorativa intermedia fra il lavoro come unica fonte di reddito ( tipico della seconda età ,dopo la prima in cui si apprende) e il reddito senza lavoro (pensione, nell’ ultima fase della vita). Immagina quindi un’ età in cui vi sia un sostegno al reddito che permetta di ridurre i ritmi di lavoro.

    Questa è una cosa ottima , ma li impostazione mentale di questo (per me) pessimo ministro ne riducono la positività.
    Anzitutto la finalità non è una razionalizzazione del sistema pensionistico ( sarebbe toccato a Sacconi , non a lui) ma l’ ennesima applicazione dell’ ossessione di Brunetta, secondo cui l’ unico problema della pubblica amministrazione sono i “fannulloni”.
    Cosi la riforma (che se fosse immaginata come riconoscimento per la terza età , probabilmente sarebbe ancora più utile nel settore privato) è applicata solo al pubblico impiego, continuando la segmentazione del mercato del lavoro. Comporta un grave costo per l’ erario, che si immagina sopportabile assumendo che chi si chiederà l’ esonero “tanto non faceva nulla di utile e allora per lo meno lo paghiamo di meno” Il costo è particolarmente elevato se pensiamo che spingerà molte persone che si sarebbero accontentate di andare in pensione con 37- 38 anni di contributi , di andarci con 40, con un pensione più alta per tutto il resto della vita

    Chi se ne andrà? Soprattutto chi ha la potenzialità di fare qualcosa “nel mondo fuori”, quindi probabilmente i più capaci ( non è molto verosimile che scelgano il mezzo stipendi gli incapaci e per coloro per i quali fancazzismo è ragione di vita). Certo l’ Amministrazione può rifiutare , ma lo vedete voi un dirigente che ha un bravo collaboratore che ha deciso di smettere e che lo costringe a rimanere ? E se quello diventa un fancazzista, o (peggio) un casinaro cosa fai dopo che ti aveva detto “guarda non ce la faccio più , fammi cogliere questa occasione”?

    Era un problema che si poteva affrontare in una diversa maniera : ad esempio prevedere una sorta di “mezza pensione”: sia nel pubblico che nel privato, puoi andare in pensione a 60 anni ? Puoi chiedere di lavorare fra i 58 e i 62( o tra i 57 e 63) a metà tempo e stipendio intero .
    Non ci sarebbe stato esborso di denaro pubblico e si sarebbe venuto incontro al desiderio di molti di rallentare senza smettere del tutto. Sarebbe stato coerente con la strategia di Lisbona di aumentare l’ occupazione dei lavoratori anziani

    Ma se si parte dall’ odio sociale si va in altre direzioni
    Esiste già una legge, nel'impiego pubblico, che consente, quando si è raggiunta l'età della pensione, di pensionarsi e continure a lavorare part-time a stipendio intero. Non ho il riferimento di legge, ma posso trovarlo.

    Nel complesso sono d'accordo con la tua analisi e ti ringrazio dell'intervento che mi ha fornito vari spunti di rflessione. Immagino che di questo nuovo provvedimento usufruirà chi potrà svolgere una seconda professione (anche se la noma credo che lo vieti anche nel caso della libera professione, quindi si favorirà l'evasione fiscale) e le donne destinate all'assistenza agli anziani di famiglia (quindi la normativa finisce con l'essere una nuova occasione per estromettere le donne dal mondo del lavoro e relegarle al solito ruolo di "badanti" familiari, contribuendo così a perptuare un'immagine arcaica e maschilista della suddivisione dei ruoli familiari). Su tutti questi temi vorrei sentire la voce del sindacato, il quale ormai non solo non contesta più concretamente alcun provvedimento, ma non né dà nemmeno più notizia ai lavoratori !

  4. #4
    Socialista
    Data Registrazione
    22 Mar 2005
    Località
    Pistoia
    Messaggi
    5,267
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Angry

    Il problema più importante è chiedersi quando un giovane di oggi potrà andare in pensione, visto che il mondo del lavoro è precario.
    Davide Zerillo

  5. #5
    repubblicano nella sinistra
    Data Registrazione
    04 Mar 2005
    Località
    bologna
    Messaggi
    2,255
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    la proposta del pessimo brunetta di cui stiamo parlando mantiene la spesa pubblica, aumenta i costi pensionistici e non crea posti stabili nella PA per i giovani

  6. #6
    Socialista
    Data Registrazione
    22 Mar 2005
    Località
    Pistoia
    Messaggi
    5,267
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Angry

    Compagno lucrezio, se così fosse, siamo messi veramente male.
    Bisogna assolutamente garantire un futuro ai giovani.
    Davide Zerillo

  7. #7
    repubblicano nella sinistra
    Data Registrazione
    04 Mar 2005
    Località
    bologna
    Messaggi
    2,255
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    dillo a me cittadino davide75, che ho due figli ventenni !

  8. #8
    Socialista
    Data Registrazione
    22 Mar 2005
    Località
    Pistoia
    Messaggi
    5,267
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Angry

    Compagno lucrezio, io auguro ai tuoi figli tutto il bene possibile, e cioè che abbiano un futuro e possano farsi dei progetti.
    Ma è il sistema lavoro in questo Paese che è fatto male.
    Davide Zerillo

 

 

Discussioni Simili

  1. COME INTERPRETARE QUESTO DATO
    Di paulhowe nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 07-01-10, 13:54
  2. Attenzione: questa dell'esercito non sembra essere una misura una tantum
    Di berluskhorror nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 16-06-08, 20:14
  3. Ma la misura sui Mutui è una misura "liberale"?
    Di Saint-Just nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 27-05-08, 23:11
  4. Interpretare una frase di Barbato
    Di Eyes Only (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 25-01-08, 20:09
  5. Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 09-01-08, 10:15

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito