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  1. #1
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    Question Il Governo condanna a morte la moratoria universale contro le esecuzioni capitali



    Il Governo condanna a morte la moratoria universale contro le esecuzioni capitali

    Con il voto di oggi, il Governo ha finalmente chiarito i termini del suo disimpegno sul tema dei diritti umani, con particolare riferimento alla questione della moratoria universale sulle esecuzioni capitali. A parole governo si impegna 'a continuare l'azione per l'adozione di una risoluzione Onu a favore della moratoria universale delle esecuzioni capitali', nei fatti ha rinunciato alla presentazione ufficiale, all'Onu, della moratoria. Berlusconi ha così neutralizzato l’unica iniziativa politica e istituzionale che permetterebbe di salvare migliaia di vite umane e di progredire verso l’abolizione della pena di morte. Secondo la Casa delle libertà, la moratoria deve restare in Commissione diritti umani, iniziative pro moratoria devono essere fatte solo in sede bilaterale, all’Assemblea Generale si faranno, quindi, solo proclami e declamazioni di principi, evitando vergognosamente qualsiasi azione concreta. Il Governo italiano ha rinunciato ad una iniziativa nel nostro Paese in tema di diritti umani, nascondendosi dietro un “dissenso” europeo all’iniziativa, ma non osa riferire quali siano questi paesi contrari alla sospensione delle esecuzioni. Una scusa che non regge, dal momento che la Ue non è il Consiglio di sicurezza dell'Onu e non esiste alcun diritto di veto né sotto l'aspetto politico, tantomeno statutario sul tema. Il Governo Berlusconi, pur avendo varato norme in aperto contrasto con gli altri partners europei, sulla pena di morte si scopre improvvisamente rispettoso di fantomatiche direttive ed equilibri europei, rinunciando anche ad un’iniziativa pro moratoria anche a titolo nazionale. Una simile iniziativa è stata considerata inopportuna, controproducente "in contrasto con le regole PESC in materia di coordinamento". Ennesima falsità, visto che la questione della pena di morte non è materia che rientra nella politica estera e di sicurezza comune. Viene da chiedersi se il "dissenso" provenga veramente dalla Ue o se, presumibilmente, non giunga da Washigton. Berlusconi, che non perde occasioni per dispensarci lezioni sulla sua "democrazia liberale" a reti unificate, su un tema così importante e su un obiettivo così ambizioso, evita di esporsi a qualche critica “ufficiale”, perdendo anche l'occasione di valorizzare il ruolo del nostro Paese nella battaglia per il rispetto dei diritti umani e civili nel mondo.

    copiato e incollato da www.radicalidisinistra.it

  2. #2
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    Predefinito

    ... sempre a proposito della "pena di morte" ... visita anche il thread:

    http://www.politicaonline.net/forum/...highlight=pena

  3. #3
    laico progressista
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    Predefinito

    Cosa ci dovremmo aspettare da un simile personaggio?
    Tutto quest'opportunistico appiattimento sull'America di Bush a cosa giova?
    Manco fosse in arrivo un nuovo piano Marshall pronto a risollevare le sorti del governo.... una manna dal cielo che sana debiti, bilanci, conflitti sociali.
    Gli USA se stanno un po' meglio di prima è perché lucrano sulle nostre spalle: esportano grazie all'indebolimento del dollaro e non comprano nulla da noi perché l'euro è troppo caro. Così l'economia nostrana continua ad affondare.
    L'ho presa alla larga, ma voglio dire: compiacere Bush in modo così indecoroso, fino a scimmiottarne l'inciviltà su un tema cardine dei diritti umani quale la pena capitale, non è certo una scelta politica. Berlusconi non ragiona col metro della politica, ma della convenienza politica (e non solo).
    Solo che qui di conveniente c'è solo una bella vacanza nel ranch di Camp David, e nulla più.

  4. #4
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    Predefinito Caro Paolo

    Ho difficoltà a capire se il tuo antiamericanismo si riferisce solo all'amministrazione Bush o viene da più lontano.
    Il left radical soprascritto è un movimento antigovernativo ma questo non vuol dire che debba essere ascoltato e assimilato tout court.
    Nel sito dei repubblicani sta bene questa discussione perchè i repubblicani sono contro la pena di morte e si batteranno in tutte le sedi per questo, ma da qui ricavarne un giudizio inerente alla sola supposizione che la decisione del governo sia di sudditanza americana, citando addirittura il piano Marshall ( l'Italia produce da se i piani di aiuti al terzo mondo ) non sta in piedi.
    Per quanto riguarda la caduta del dollaro, il problema fa parte del mercato internazionale della moneta, se c'è un rafforzamento dell'euro, l'abbiamo detto in altra discussione, il dollaro subisce un deprezzamento e questo fa aumentare le esportazioni americane.
    Non dipende dalla politica economica del governo americano, in questo sito si gioiva all'inizio per l'aumento dell'euro, ma gli effetti non si sono fatti attendere, tanto è vero che la banca centrale europea ha abbassato continuamente il tasso di sconto per stare al passo dell'aumento dell'euro.
    Sbagliata è la frase di Berlusconi all'amico Putin inerente all'uso dell'euro al posto del dollaro nelle transazioni internazionali, certo per noi comprare il petrolio e il metano russi in euro ci costerebbe meno, però ne troverebbero giovamento le imprese italiane che già lavorano in Russia e quelle che lavorerebbero dopo i dodici accordi commerciali firmati l'altro ieri.
    Ma tutto questo da fastidio agli industriali inglesi ed europei, con conseguenze future non prevedibili, lascio a te il ragionamento su tali conseguenze.
    Quindi non è uno sporco gioco americano alle nostre spalle.
    Se poi si dimostra che Bush ha detto al presidente del consiglio di soprassedere con quel popò di giri di parole che ha riportato left radical, ci batteremo perchè si possa fare ciò , ma essendo piccoli non è detto che vinceremo.
    Da un pò di tempo fai equazioni politiche che sono fuori dal dna dei repubblicani, non credo che i repubblicani si debbano differenziare sia se stanno di quà che di là, se noi staremo attenti a non farci berlusconizzare voi allo stesso tempo starete attenti a non farvi coivolgere in battaglie diverse da quelle repubblicane, potremo coltivare la speranza che un tempo si possa ritornare tutti insieme.
    Cominciamo dalle europee.

  5. #5
    laico progressista
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    Predefinito

    Caro Pergola, capisco di essermi spinto in un girotondo (ooops, pardon...) di ragionamenti un po' acrobatici, ma la tua risposta mi aiuta a replicare con più ordine.

    1) Se la decisione di Berlusconi di non presentare la moratoria sulla pena capitale non è dettata da supina sudditanza agli Stati Uniti, devo pensare che ha una concezione dei diritti umani piuttosto preoccupante. E la cosa, davvero, mi sconcerta.

    2) Non mi addentro nelle questioni economiche, giacché sei più ferrato di me, e non ho seguito il vostro precedente dibattito.

    3) Non ce l'ho con l'America in quanto tale. Ci mancherebbe. Ce l'ho con i Bush e con la loro combriccola. Non condivido una sola decisione di quel presidente, non mi è simpatico come persona, e soprattutto condanno la politica della guerra preventiva, che fomenta odio e contrapposizioni insanabili tra occidente e resto del mondo, e all'interno dell'occidente stesso. A posteriori, maledico quell'ardita nocciolina che non fece il suo dovere fino in fondo, quando ancora era in tempo per cambiare il corso della storia....

    4) Quanto alle mie posizioni "fuori dal dna dei repubblicani" sarebbe il caso di avviare una discussione approfondita. Cosa c'entra il filoatlantismo e il filoebraismo acritico e aprioristico con la matrice politico-culturale del repubblicanesimo? Vogliamo scherzare? La tradizione repubblicana è troppo nobile e antica per ridursi a questi schematismi forzati.
    Il PRI odierno, secondo me, non incarna affatto l'eredità di Mazzini, di Pacciardi, di Valiani e di Ugo La Malfa.
    Se vogliamo tornare a parlare di unità, liberiamoci di questi assurdi preconcetti.

  6. #6
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    Predefinito Caro Paolo

    Non centra niente il filoatlantismo e il filo ebraismo acritico, già la stessa parola non fa parte del vocabolario repubblicano. I repubblicani non aderiscono acriticamente e questo tu lo sai, tanto è vero che lo stesso patto elettorale con la cdl non è organico, ma è un patto a punti ( non ridere ).
    Domani potrebbero uscire criticamente dalla maggioranza e non credo che qualcuno si meravigli.
    Ritornando a te invece vedo che hai dei pregiudizi addirittura sull'intera famiglia Bush, e questo non è da repubblicano avere dei pregiudizi epidermici.
    E' come il PCI degli anni '60 che non poteva vedere l'intera famiglia Kennedy, anticomunista, miliardaria e cattolica.
    NOn è questo l'approccio ad una analisi comparata fra la politica tlantica dell'Italia e del PRI e le posizioni della amministrazione Bush.
    Nonchè della politica estera e di difesa israeliana.
    Intanto i repubblicani sono sempre stati atlantisti sia perchè la politica atlantica era una politica di difesa militare dell'Europa, sia perchè sosteneva l'idea di una Europa democratica e libera contrapposta al regime sovietico dittatoriale e sanguinario, se non ci fosse stata questa politica ora noi non saremmo qui a discutere liberamente, accapigliandoci fraternamente.
    Con il cambiamento dei fronti dopo la caduta e la autosconfitta del comunismo in unione sovietica, ci voleva un cambiamento della politica atlantica? lasciamo perdere la famiglia Bush per un momento e non lasciamoci attrarre dalle sirene ironiche e battutare che imperversano sui media e liberariamoci dal pregiudizio.
    Bisogna considerare nuovi scenari sul teatro mondiale, dobbiamo improvvisamente abbandonare la politica atlantica? che , non dobbiamo dimenticare ha già esperienze mondiali e quindi non abbandonabile tout court senza averne creata una nuova.
    Anche la stessa Russia a Pratica di Mare con la mediazione del governo italiano si è inserita nell'alleanza atlantica perchè ritiene che la sua politica estera possa essere ben amalgamata con quella atlantica.
    Tutto questo in un quadro democratico lo puoi ben vedere.
    Chi è che attenta a queste alleanze? chi è contro l'America? non pensi che anche se ci fosse stato un'altro presidente in America, questi critici attuali non sarebbero stati lo stesso antiamericani?

    Non credo che nell'attuale maggioranza ci sia un partito che sostenga la pena di morte, in primis il PRI.
    Non credo che nell'attuale amministrazione americana ci sia un estremismo a favore della pena di morte, anche se il governatore Bush ha firmato a suo tempo delle condanne a morte,peraltro già passate a giudizio nei vari stadi della giustizia americana, ricordati che l'habeas corpus c'è nella legislazione inglese e americana da tempi immemorabili e nessuno può essere considerato colpevole fino a che non sia giudicato, questo la stampa e i partiti americani lo sanno benissimo, non da noi e in Europa.
    Altro è l'istituto della pena di morte vigente in alcuni stati e in altri no, ma sono leggi dei singoli stati e non dello stato federale, tu come repubblicano ben sai che il federalismo repubblicano è sorto perchè stati liberi si federano per difendersi da nemici esterni, e quindi mantengono la libertà di decidere al loro interno.
    Altro è che dei movimenti si battano all'interno dei singoli stati per la eliminazione della pena di morte. ecc. ecc.
    Approfondiremo in seguito questo argomento che ci sta a cuore,ma distinguiamo i diritti umani da un lato e la moratoria della pena di morte da un'altro.
    IN fatto di diritti umani quanti paesi sono in "regola".
    L'odio non è stato fomentato dalla guerra preventiva, ma c'era già, tanto è vero che l'attacco alle torri gemelle c'era già stato, come ben saprai, se non lo sai te lo dico io, una serie di attentati alle truppe americane si era sviluppato molto tempo prima della guerra del golfo del febbraio del '91, fin dai tempi del Libano 20 anni fa e oltre, bruciare le bandiere americane era uno sport che è iniziato dapprima in occidente dal '68 e si è poi propagato in oriente con la complicità di nemici dell'America.

    Non auguro a nessuno che una nocciolina per traverso lo possa portare alla morte, mi raccomando rimangia quelle parole, sarebbe una condanna a morte senza processo, cosa che invece tu aborri.

    Hai detto bene la tradizione repubblicana è ben più nobile e antica di tutte le altre tradizioni le quali non hanno fatto in tempo a storicizzarsi che già erano fallite o obsolete.
    Dai repubblicani che citi sembra che conosci perfettamente le storie gli scritti e le posizioni politiche di ognuno un giorno approfondiremo alcuni passaggi di queste personalità.
    Oggi sono reduce del convegno a Bologna su Ugo La Malfa e sono ancora sotto l'influenza degli oratori intervenuti.
    Ciao e a presto.

    P. S. Da un pò di tempo estremizzi gli interventi, ti consiglio di essere un pò più pacato, lo so che è difficile per un giovane.
    Scusami se sono stato troppo paternalistico.

  7. #7
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    <p><center>Europa Dei Popoli!
    http://www.slowplayers.org/SBSP/images/Animated_Scots_Flag.gif<p><center>

  8. #8
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    Saddam alla sbarra

    leggi l'articolo al link
    http://it.groups.yahoo.com/group/Rep...ni/message/678

  9. #9
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    Predefinito

    La FGR aderisce alla Marcia di Pasqua per la moratoria delle esecuzioni capitali

    “... Non è il terribile ma passeggiero spettacolo della morte di uno scellerato, ma il lungo e stentato esempio di un uomo privo di libertà, che, divenuto bestia di servigio, ricompensa colle sue fatiche quella società che ha offesa, che è il freno piú forte contro i delitti … Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio…”

    Tratto da “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria

    La Federazione Giovanile Repubblicana aderisce con convinzione alla Marcia di Pasqua per la moratoria delle esecuzioni capitali, organizzata dai Radicali Italiani.

    Il Segretario Nazionale della FGR, Giovanni Postorino, ha dichiarato: “Noi giovani repubblicani siamo da sempre in prima linea contro la pena capitale, ritenuta una brutalità non necessaria né utile, in quanto incapace di scongiurare i delitti più efferati, ed al tempo stesso spietata in quanto di per sé non consente a chi ne è condannato di poter compiere un percorso di ravvedimento e pentimento volto alla sua stessa rieducazione”.

    Garantito l’impegno della FGR-Roma e del suo Segretario Francesco De Nisi, il quale ha ricordato come i giovani romani partecipino sempre convintamene alle iniziative promosse a favore di queste battaglie fondamentali per il progresso civile e la difesa dei diritti fondamentali dell’Uomo. In particolare, questo tema ci ha già visto diverse volte partecipi, da ultimo ricordiamo la manifestazione organizzata dai Radicali Italiani e dall’Associazione Mazziniana Italiana di Roma, in Campo de’ Fiori dello scorso 8 febbraio, alla quale ha partecipato una delegazione della federazione.

    Ancora una volta il nostro contributo in questa, che è una battaglia globale fondamentale, non può mancare. Riteniamo che questa battaglia deve essere condotta senza alcuna incertezza e deve necessariamente veder accomunate tutte le forze politiche democratiche del nostro Paese.

    Per riflettere con i classici:

    Consigliamo a tutti di leggere il fondamentale “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria, in particolare il Capitolo 28 dove si parla della pena di morte. Ed inoltre lo struggente libro “L’ultimo giorno di un condannato a morte” di Victor Hugo…semplicemente splendido!

    tratto da http://www.fgr-italia.it/

  10. #10
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    Predefinito Oicido

    O M I C I D I O




    Sta ritornano la pena di morte in Italia:

    Dopo l'aborto ora c'è la sentenza della Cassazione per la englaro.

    Piano piano ci si può arrivare, basteranno meno di dieci anni.

 

 

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