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Spot pro eutanasia: è giusto trasmetterlo in tv?
Daily Wired
12/11/2010
Spot pro eutanasia: è giusto trasmetterlo in tv? - Wired.it
Gaia Berruto
Un uomo seduto su un letto, occhi segnati, ma determinati: “La vita è fatta di scelte. Io ho scelto di fare l’università, di sposare Tina, ho scelto questa maglietta e questo taglio di capelli. Quello che non ho scelto è di diventare un malato terminale. Non ho scelto di patire la fame per il fatto che mangiare mi fa male come ingoiare lamette da barba”. Questo è solo un estratto del video pro eutanasia girato in Australia (dove è stato censurato) e tradotto in italiano dall’associazione Luca Coscioni. Che lo ha messo in Rete (su YouTube e Vimeo) e ora vuole trasmetterlo in tv sotto forma di messaggio pubblicitario. Due emittenti private, Tele Lombardia e Antenna 3, si sono dette pronte ad accettare lo spot, ma visto la delicatezza del tema aspettano il parere dell’Autorità Garante delle Comunicazioni per evitare di incorrere in sanzioni salate.
Intanto la polemica politica infuria: è giusto o meno che un messaggio così diretto diventi una pubblicità televisiva? Wired.it ha sentito i pareri di Marco Cappato, segretario dell’associazione Luca Coscioni e di Luigi Bobba, senatore del Pd ed ex presidente nazionale delle ACLI (Associazione cristiane lavoratori italiani).
Spot pro eutanasia: è giusto trasmetterlo in tv? | Associazione Luca Coscioni


Non solo è giusto ma quasi obbligatorio per uno stato civile quale vogliamo essere,si spera.






Pienamente d'accordo, è pieno diritto per l'interessato di morire tranquillamente come vuole lui.

