Lodo Alfano: raccolta firme Pdci Lunedì 03 Novembre 2008 09:19 “L’8 e il 9 novembre le piazze delle Calabria si coloreranno nuovamente di rosso. Il PdCI allestirà gazebo e banchetti per la raccolta di firme contro il lodo Alfano, per ribadire il no secco alla riforma della scuola targata ministro Gelmini , contro il carovita che sta strozzando le famiglie e, più in generale, sul rischio di deriva democratica che corre il Paese dove troppo potere è concentrato su una persona sola: il presidente del consiglio Silvio Berlusconi”. A riferirlo, in una nota, è il segretario regionale del PdCI, Michelangelo Tripodi. “La grande partecipazione alla ‘Festa Rossa” di Gambarie d’Aspromonte seguita d alla protesta di piazza dell’11 ottobre a Roma e dalle successive e altrettante significative iniziative che abbiamo messo in campo sia a livello nazionale che regionale – spiega Tripodi – dimostrano che la battaglia politica dei comunisti italiani è ripresa con forza e con determinazione per sostenere le idee e i valori che hanno fatto grande e incisiva la storia dei comunisti e della sinistra. I consensi che abbiamo e stiamo riscontrando – prosegue il segretario del PdCI calabrese – testimoniano che, a pochi mesi dalle elezioni, le famiglie, i lavoratori, sono già stanchi della politica portata avanti dal centrodestra che sta demolendo lo stato sociale e colpendo le fasce deboli del Paese, soprattutto quelle del Mezzogiorno e in particolare della Calabria. E’ un dovere quindi reagire a questo sfascio di cose continuando a stare accanto ai cittadini e rivendicando i tanti diritti calpestati. E’ un obbligo continuare a battersi con forza a difesa della democrazia, della giustizia, dei salari, della sanità e della scuola pubblica, per il miglioramento delle politiche sociali”. Secondo il segretario regionale del PdCI, mai come in questo momento la battaglia contro il governo “deve essere condotta a viso aperto, a 360 gradi, per restituire dignità alla politica, sconfiggere le logiche clientelari e spartitorie, proporre un cambiamento vero e di sinistra”. “Per questo scegliamo la piazza e lo faremo anche i prossimi 8 e 9 novembre – sottolinea Michelangelo Tripodi –. Con la gente e per la gente, perché siamo convinti che il rischio che si corre è grande. In serio pericolo, infatti, è la democrazia del Paese. Le famiglie non riescono più a mettere assieme pranzo e cena e il governo che fa? Pensa a salvare la borsa di Milano e le banche che hanno causato questo disastro finanziario. L'Europa chiede più scuola, più sapere e l'Italia che fa? Il contrario! Taglia i finanziamenti alla scuola pubblica, azzerando con una riforma vergognosa le faticose conquiste di anni e anni, non solo in termini di posti di lavoro, ma anche di missione educativa e di didattica. Per non parlare poi del lodo Alfano, ciliegina sulla torta antidemocratica dell’attuale governo di centrodestra. Una legge ad personam e incivile, imposta e fuori dalla Costituzione, che in sostanza sottrae Berlusconi dai processi giudiziari e dal controllo della magistratura. Cose che non accadrebbero, qualora esistesse, neanche nei paesi del quarto mondo”. L’invito conclusivo del segretario del PdCI è rivolto a tutti i cittadini calabresi. “Noi come Comunisti italiani continueremo a fare il nostro dovere, ad alzare la nostra voce contro tutte queste ingiustizie che s tanno segnando uno dei periodi più bui della storia della nostra Repubblica. Per questo - conclude la nota – invitiamo tutti i cittadini calabresi a un forte mobilitazione civile anche i prossimi 8 e 9 novembre. Ad aderire in massa alla raccolta di firme del PdCI contro un governo che si sta dimostrando, come mai è successo, nemico del Sud e della Calabria”.

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