L'intervista su «Vanity fair»
Crespi: «Così ho salvato la Carfagna
È il primo caso di dirty politics»
L'uomo del «contratto con gli italiani» svela: pensai che mi sarei sputtanato con una velina, ma mi conquistò
NAPOLI - Il titolo è enfatico: «Così ho salvato la Carfagna». Chi è questo salvatore di un ministro della repubblica? E da cosa sarebbe stata tratta in salvo la donna che guida il dicastero delle pari opportunità Mara Carfagna? «Vanity Fair» lo spiega subito. L'uomo del miracolo carfagnano è Luigi Crespi, ex braccio destro di Silvio Berlusconi, entrato nell'albo d'oro della comunicazione politica per aver inventato il «contratto con gli italiani», il must della campagna elettorale del premier (dall'oro dell'albo, poi, Crespi è stato catapultato nella polvere tutt'altro che d'oro per l'inchiesta sul crac della sua holding di sondaggi Hdc (exit poll e proiezioni elettorali della Rai).
LA METAMORFOSI - Luca Telese gli chiede di raccontare i segreti della metamorfosi di Mara da valletta a ministro. E l'uomo che aveva già curato l'immagine di Berlusconi, Tremonti e Moratti racconta: «Ero pieno di pregiudizi. Quando mi ha chiesto di "fare quattro chiacchiere" ho pensato: se lavoro con una velina mi sputtano». Ma i timori per la sua reputazione svaniscono dopo una conversazione e una cena. «Abbiamo parlato - dice Crespi - e mi ha folgorato: è una seria, quadrata, tostissima». Quindi tutto fatto. Invece no. A opporsi a questa nuova avventura da demiurgo della politica è la moglie di Crespi che proprio non ce la faceva ad abbattere il pregiudizio sulla ragazza della tv. «Ma una sera è venuta a cena a casa - aggiunge Crespi - e... Nuovo miracolo. Mara ha conquistato anche mia figlia Elena di 12 anni».
MIRACOLI - La Carfagna taumaturgica è pronta a ricevere a sua volta il miracolo. Il giornalista insiste: «Lei che ha fatto per la Carfagna?». E lui svela la ricetta segreta: «L'ho aiutata a tirare fuori la grinta. Aveva difficoltà ad accettare ogni invito... Era come una che ha subito una violenza sessuale simbolica. Il primo caso di dirty politics».
Quanto è costato tutto questo? Per ora niente perché il ministro, dice Crespi, non ha ancora corrisposto nulla. Lavoro finito, dunque, la Carfagna oggi cammina con i suoi piedi e parla con la sua voce, anzi la sua è quella del Governo tutto avendo ricevuto l'incarico che nell'altra legislatura Berlusconi era di Bonaiuti? «Mara ormai non ha bisogno di nessuno».
11 novembre 2008
http://corrieredelmezzogiorno.corrie...96007750.shtml
Ovviamente Berlusconi cura l'immagine, ma non la preparazione del suo governo, quella non serva a niente...





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