Gian Giacomo Medici, generalmente conosciuto come il Medeghino (Milano, 25 gennaio 1498 – Milano, 8 novembre 1555), è stato un condottiero italiano.
Fu soprannominato Medeghino, ossia piccolo medico, per la sua bassa statura, l'appellativo passò alla storia e fu utilizzato anche da lui stesso in alcune firme.
Subì il bando ad appena sedici anni per avere ucciso un altro giovane con cui aveva avuto una lite e fu costretto a rifugiarsi nei dintorni del lago di Como, che diventò la base di molte sue imprese.
Tra il 1524 e il 1532 combattè ben due guerre contro gli svizzeri, tra l'altro nel 1531 il Medeghino si autoproclamò crociato e attaccò la Valtellina occupata dagli infami svizzeri.
La sua attività militare non si fermò con il matrimonio, che rimase una breve parentesi, ma continuò e sempre al servizio di Carlo V.
Nel 1546 era in Germania con Carlo V contro i protestanti al comando del langravio Filippo I d'Assia e di Gian Federico duca di Sassonia. A Ratisbona soccorse e salvò l'imperatore con un'azione rapida ed eroica che aumentò il favore imperiale nei suoi confronti e per questo fu premiato con il titolo di viceré di Boemia.
Nel 1547 a Praga colpì e risolse un ammutinamento di soldati tedeschi con punizioni esemplari.
Nel 1551 si distinse in Emilia, sotto il comando di Ferrante I Gonzaga contro Orazio Farnese, e nel 1552 in Piemonte contro i francesi.
Nel 1553 sostituì nel comando generale Ferrante I Gonzaga, destituito dal Carlo V.
Nel 1554 conduce una campagna militare contro Siena.
A Siena il Medeghino
« ritrovò il suo spietato spirito sanguinario. »
(C. Rendina, I capitani di ventura)
La pose sotto assedio cercando di isolarla e per questo, oltre a seminare il terrore devastando la campagna circostante facendone terra bruciata, impiccò tutti coloro che dall'esterno tentavano di aiutare gli assediati senza distinguere contadini da guerrieri.
In questa impresa diede prova di particolare crudeltà e ferocia arrivando ad uccidere personalmente, con un'accetta che usava a mo' di bastone per sostenersi, i malcapitati che cadevano nelle sue mani.
Il'8 novembre 1555 morì improvvisamente nel suo palazzo di Milano, forse avvelenato.
Il suo feretro riposa nella cappella dell'Assunta e San Giacomo del duomo di Milano in un grandioso monumento marmoreo di Leone Leoni, costruito su disegno di Michelangelo Buonarroti, voluto dal fratello Giovanni Angelo, divenuto Papa Pio IV.
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Gian Giacomo Medici - Wikipedia
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