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  1. #1
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    Predefinito i popoli Baschi e Catalani e l'altra faccia della globalizzazione

    Quando le multinazionali possono diventare una pedina fondamentale per ottenere l'indipendenza.

    Tutti noi sappiamo che la politica locale in questa Europa dei poteri "forti" ha ben poche speranze di far sentire la propria voce e quella dei suoi elettori molto spesso avviene l'esatto contrario...
    Tutti sappiamo che in quel di Bruxelles spesso accanto alla politica alcune grandi nazioni cercano di far sentire la propria voce attraverso la presenza di potenti lobby nelle così dette stanze del potere.
    maggiore è il numero di entità finanziarie di una nazione che possiedeno enormi risorse e naturalmente maggiore è la "forza" di "persuasione" che hanno queste nazioni e i loro governanti in queste stanze .
    Detto questo ho notato che sia la Catalunya che i Paesi Baschi hanno intuito che per avare l'indipendenza non basta solo la politica ma serve una entita economica che faccia direttamente o indirettamente sentire la presenza della loro "voce" presso Bruxelles..
    Non a caso la Catalunya ha un numero impressionante di multinazionali e grandi istituti finanziari e lo stesso vale per i Paesi Baschi che nonostante la sua esigua popolazione 2.124.846 ab (2005) può contare su giganti finanziari come il colosso energetico leader mondiale nella produzione di energie di fonti rinnovabili (Iberdrola) e un colosso bancario (BBVA)
    una delle prime banche nel MONDO
    Per quanto riguarda il Nord?
    Quali sono queste grandi aziende che potrebbero "perorare" gli ineressi del Nord e far sentire la propria voce presso le stanze che contano a Bruxelles?
    le banche? quelle sono più interessate ai dividendi e alle stock options
    La Pirelli?
    La Piaggio di Colaninno?
    Telecom Itaglia?
    La FIAT ?
    Sono sincero quando vi dico che lo scenario è decisamente desolante...
    Sbaglio forse?
    a voi i commenti!

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  2. #2
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    Il discorso non sta in piedi. Non esistono grandi aziende che perorino l'interesse del nord, quelle per natura perorano solo il loro di interesse. Che può fare qualcosa per il nord è l'unione delle piccole imprese, la vera forza del Nord. Non certo Fiat, Pirelli e amici.

  3. #3
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    multinazionale,
    multietnico,
    multiculturale,
    multirazziale,
    melting pot...

    no, grazie.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Kranzler Visualizza Messaggio
    Il discorso non sta in piedi. Non esistono grandi aziende che perorino l'interesse del nord, quelle per natura perorano solo il loro di interesse. Che può fare qualcosa per il nord è l'unione delle piccole imprese, la vera forza del Nord. Non certo Fiat, Pirelli e amici.
    l'unione delle piccole imprese? dove la vedi tutta questa unione?
    se non riescono nemmeno a allearsi e quando lo fanno bisticciano per le poltrone...per giunta le banche le stanno letteralmente stozzando!

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    multinazionale,
    multietnico,
    multiculturale,
    multirazziale,
    melting pot...

    no, grazie.
    Sono Tosco-Finlandese quindi evito la provocazione (comunque neanche io vedo bene troppi stranieri in Toscana soprattutto stranieri che non conoscono una parola di italiano oppure con un livello di istruzione molto basso) ma per quanto riguarda le multinazionali in qualche modo bisogna pur difendersi...
    e molto spesso "la miglior difesa è l'attacco!" i Catalani ed i Baschi hanno capito come vanno certe cose...secondo me sono stati molto scaltri!

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Gulliver'sTales Visualizza Messaggio
    Quando le multinazionali possono diventare una pedina fondamentale per ottenere l'indipendenza.

    Tutti noi sappiamo che la politica locale in questa Europa dei poteri "forti" ha ben poche speranze di far sentire la propria voce e quella dei suoi elettori molto spesso avviene l'esatto contrario...
    Tutti sappiamo che in quel di Bruxelles spesso accanto alla politica alcune grandi nazioni cercano di far sentire la propria voce attraverso la presenza di potenti lobby nelle così dette stanze del potere.
    maggiore è il numero di entità finanziarie di una nazione che possiedeno enormi risorse e naturalmente maggiore è la "forza" di "persuasione" che hanno queste nazioni e i loro governanti in queste stanze .
    Detto questo ho notato che sia la catalunya che i Paesi Baschi hanno intuito che per avare l'indipendenza non basta solo la politica ma serve una entita economica che faccia direttamente o indirettamente sentire la presenza della loro "voce" presso Bruxelles..
    Non a caso la Catalunya ha un numero impressionante di multinazionali e grandi istituti finanziari e lo stesso vale per i Paesi Baschi che nonostante la sua esigua popolazione 2.124.846 ab (2005) può contare su giganti finanziari come il colosso energetico leader mondiale nella produzione di energie di fonti rinnovabili (Iberdrola) e un colosso bancario (BBVA)
    una delle prime banche nel MONDO
    Per quanto riguarda il Nord?
    Quali sono queste grandi aziende che potrebbero "perorare" gli ineressi del Nord e far sentire la propria voce presso le stanze che contano a Bruxelles?
    le banche? quelle sono più interessate ai dividendi e alle stock options
    La Pirelli?
    La Piaggio di Colaninno?
    Telecom Itaglia?
    La FIAT ?
    Sono sincero quando vi dico che lo scenario è decisamente desolante...
    Sbaglio forse?
    a voi i commenti!

    Dubito seriamente che le grandi aziende con sede in Euskal Herria e in Catalunya spingano per l'indipendenza di tali regioni.
    E' al contrario il forte tessuto sociale e culturale la prerogativa della lotta di tali Popoli.
    L'economia non e' mai stata determinante per la lotta per la Liberta' se non unita alla volonta' popolare e all'amore per la propria Terra.
    E' proprio questo, secondo me, il grave errore dei Popoli Padano-Alpini:
    fare troppo spesso rivendicazioni di carattere meramente economico non accompagnate da quelle di carattere identitario.


    INDIPENDENZA

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Lancelot Visualizza Messaggio
    Dubito seriamente che le grandi aziende con sede in Euskal Herria e in Catalunya spingano per l'indipendenza di tali regioni.
    Io credo che più che perorare la causa indipendentista in questo momento le grandi imprese servano come una sorta di difesa contro i soprusi delle grandi nazioni questo certamente può servire come difesa a tutta l'economia della penisola iberica indubbiamente ma l'importante è che riesca a proteggere anche e soprattutto l'economia locale e di mantenerla indipendente e libera da influenze "esterne" facendo sentire le sue motivazioni dove serve.....
    Ti invito a leggere la incredibile vittoria che i dirigenti di iberdrola sono riusciti ad ottenere contro il tentativo di scalata ostile da parte del gigante energetico statale francese EDF leggi l'articolo interessante che ho postato
    Cari miei questo mondo è uno schifo e in qualche modo una strategia SERIA bisogna pur averla.

    E' al contrario il forte tessuto sociale e culturale la prerogativa della lotta di tali Popoli.
    L'economia non e' mai stata determinante per la lotta per la Liberta' se non unita alla volonta' popolare e all'amore per la propria Terra.
    E' proprio questo, secondo me, il grave errore dei Popoli Padano-Alpini:
    fare troppo spesso rivendicazioni di carattere meramente economico non accompagnate da quelle di carattere identitario. Hai ragione condivido molte delle cose che hai detto (purtroppo secondo me l'economia ha un ruolo fondamentale in questa Europa e non solo) ma in questo caso il mio discorso è più incentrato ad una visione attuale delle cose e ad una osservazione degli eventi che ci circondano e da questo punto di vista le rivendicazioni dei popoli Padano-Alpini (che ribadisco non condivido del tutto ma che rispetto perchè credo che ogni popolo ha il SACROSANTO DIRITTO di fare le proprie scelte per raggiungere la propria LIBERTA' come meglio crede) dovrebbero essere rappresentate in modo SERIO. Nei Paesi Baschi c'è una dura lotta contro Madrid ma allo stesso tempo sono consci che il prolema NON è SOLO il governo di Madrid in questa Europa.



    INDIPENDENZA
    Iberdrola: "EDF, vehículo del Estado francés, planea el asalto sobre la vasca"

    Bilbao.- El abogado de Iberdrola, Mario Fernández, ha asegurado hoy que la compañía EDF, "que es el vehículo del Estado francés" -ya que es propietario de gran parte de su accionariado-, planea "el acoso y asalto" sobre la compañía vasca para tratar de entrar de lleno en el mercado español.
    Los abogados del grupo francés EDF han solicitado hoy la anulación de las medidas cautelares establecidas por un juez de Bilbao que obligaban a la compañía francesa a hacer públicas sus intenciones sobre Iberdrola, ya que, en su opinión, encarecerían el valor de las acciones de la eléctrica española. En la imagen, los abogados de Iberdola, encabezados por Mario Fernández (3i), antes de la vista.



    En la vista celebrada esta mañana en el juzgado de lo Mercantil número 2, Fernández ha denunciado la "prepotencia" que ha manifestado "el Estado francés" al negarse a cumplir el auto judicial con las medidas cautelares que le obligaba a que informara sobre sus intereses respecto a Iberdrola.
    Ha argumentado que la pretensión de EDF es "perjudicar la situación de un competidor suyo" y por tanto, confía en que al analizar el fondo del asunto la Justicia considere probado que la francesa ha cometido un delito de competencia desleal, en su operación para dominar el mercado eléctrico español.
    Iberdrola ha rechazado que haya consentido que se mantuviera la desinformación al respecto para favorecer el encarecimiento del valor de la compañía.
    A su juicio, EDF "ganaría siempre" de los "rumores" en torno a la supuesta operación de compra, tanto en el supuesto de que llegara a adquirir Iberdrola porque la compañía vasca "llegaría a valer menos", como si la operación fracasa, porque habría logrado dañar su imagen y situación en el mercado.
    "Iberdrola tiene la reputación que tiene, porque no se deja manosear", ha asegurado su abogado y, "si quieren ustedes presentar una OPA, preséntenla", pero, en este momento, ha advertido, "estamos ante una actuación contraria a la más elemental buena fe y contraria a las mejores prácticas del mercado".
    Por ello, ha pedido al juez que mantenga las medidas que ya dictó en su auto del 25 de marzo y que exigían a EDF que aclarara sus propósitos para que, entre tanto, Iberdrola no se vea perjudicada y pueda continuar desarrollando su actividad "sin injerencias".
    Otro de los letrados de la compañía José Masaguer, ha incidido en que los rumores en torno a la operación de EDF ha afectado a la compañía hasta el punto de que su presidente tuvo que reunir a más de 600 de sus principales accionistas antes de la Junta general, para tratar de "tranquilizarles" ante un supuesto "despiece o reparto" de la eléctrica vasca, del que habían informado responsables de EDF.
    Además, ha afirmado que esas informaciones han podido "endurecer" las condiciones de otras operaciones que Iberdrola tenía proyectadas, "como ha ocurrido en el caso de Energy East" y así, "existe la posibilidad de que se produzca un perjuicio grave e irreparable" para el proyecto empresarial de la compañía vasca, si no se aclara esta situación y EDF cumple con la orden de informar.

    http://www.soitu.es/soitu/2008/05/09...86_879032.html

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Gulliver'sTales Visualizza Messaggio
    Quando le multinazionali possono diventare una pedina fondamentale per ottenere l'indipendenza.

    Tutti noi sappiamo che la politica locale in questa Europa dei poteri "forti" ha ben poche speranze di far sentire la propria voce e quella dei suoi elettori molto spesso avviene l'esatto contrario...
    Tutti sappiamo che in quel di Bruxelles spesso accanto alla politica alcune grandi nazioni cercano di far sentire la propria voce attraverso la presenza di potenti lobby nelle così dette stanze del potere.
    maggiore è il numero di entità finanziarie di una nazione che possiedeno enormi risorse e naturalmente maggiore è la "forza" di "persuasione" che hanno queste nazioni e i loro governanti in queste stanze .
    Detto questo ho notato che sia la Catalunya che i Paesi Baschi hanno intuito che per avare l'indipendenza non basta solo la politica ma serve una entita economica che faccia direttamente o indirettamente sentire la presenza della loro "voce" presso Bruxelles..
    Non a caso la Catalunya ha un numero impressionante di multinazionali e grandi istituti finanziari e lo stesso vale per i Paesi Baschi che nonostante la sua esigua popolazione 2.124.846 ab (2005) può contare su giganti finanziari come il colosso energetico leader mondiale nella produzione di energie di fonti rinnovabili (Iberdrola) e un colosso bancario (BBVA)
    una delle prime banche nel MONDO
    Per quanto riguarda il Nord?
    Quali sono queste grandi aziende che potrebbero "perorare" gli ineressi del Nord e far sentire la propria voce presso le stanze che contano a Bruxelles?
    le banche? quelle sono più interessate ai dividendi e alle stock options
    La Pirelli?
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    Telecom Itaglia?
    La FIAT ?
    Sono sincero quando vi dico che lo scenario è decisamente desolante...
    Sbaglio forse?
    a voi i commenti!

    la differenza SOSTANZIALE è che le grandi aziende padane sono italianiste fino al midollo. Guarda la Fiat, che ha sempre affossato con i suoi media (La Stampa, Il Corriere, mica briciole..) l'autonomismo piemontese e padano in generale, ed ha tratto giovamento dal mercato del centro-sud per vendere le porcherie di macchine che fabbricava. Idem per banche e altre grandi aziende. Perchè accontantarsi di una fetta da 20 milioni di abitanti se si può avere una torta da 60 milioni e soprattutto se si può contare sull'assistenzialismo statale grazie alle tasse dei contribuenti padani??
    La verità è però che le grandi aziende (quasi solo del nord ovest) sono ormai economicamente minoritarie, dato che circa il 98% delle imprese sono PMI. Però dispongono di un potere (mediatico, di influenza sulla politica, etc) che è immensamente maggiore rispetto ai "piccoli".
    Se i poteri forti del nord (grandi imprese, banche, classi dirigenti, finanzieri, massoneria) lo avessero voluto la Padania sarebbe già realtà da tempo, anzi, l'Italia non sarebbe probabilmente MAI nata (vedi il ruolo della massoneria nell'"unificazione"). E a mio modo di vedere sono LORO i primi nemici di ogni autonomista/indipendentista padano che si rispetti. Se i media da loro posseduti invece di indottrinarci con l'Italia dalla mattina alla sera spingessero per l'indipendenza, nel giro di pochi anni la maggioranza dell'opinione pubblica sarebbe favorevole.
    I "poteri forti" padani hanno voluto l'Italia e sono i diretti continuatori dei savoia e della massoneria ottocentesca. Quelli catalani e baschi invece hanno sempre avuto una rivalità nei confronti di quelli madrileni, e facendo blocco hanno generato nell'opinione pubblica la spinta indipendentista che vediamo oggi in quelle realtà.
    La grossa (e secondo me insormontabile) differenza è questa.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    multinazionale,
    multietnico,
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    multirazziale,
    melting pot...

    no, grazie.
    Ottimo.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da FdV77 Visualizza Messaggio
    Ottimo.
    La mia era soprattutto una provocazione per cercare di uscire dagli schemi in cui spesso volontariamente oppure involontariamente siamo imprigionati.
    Secondo me quello che manca a tutti i popoli della penisola è una visione corretta delle problematiche in cui i nostri tempi ci costingono ad affrontare.
    secondo me bisognerebbe dividere i problemi e trovare le risposte giuste per ognuno di essi e non concentrare tutte le problematiche in un unica risposta generale.
    I problemi in questione sono molteplici.
    -Il problema di come ottenere l'indipendenza per i popoli che leggittimamente hanno questa intenzione (che ribadisco non condivido completamente ma sono della scuola per cui qualsiasi popolo ha il diritto di raggiungere la libertà come meglio crede)..
    -Il problema della società moderna con le sue molteplici regole
    -Il problema della globalizzazione in generale
    -Il problema di questa Europa e delle sue regole

    allora mi chiedo è possibilke che la risposta a problematiche così complesse possa avvenire solo attraverso l'attesa di una eventuale caduta (che secondo me per vari motivi non avverrà mai) di questo benedetto "sistema" ?
    Scusate la provocazione ma è solo un modo per cercare di capire non traete conclusioni affrettate bollando sempre tutto con slogan preconfezionati (quindi figli anche loro della globalizzazione)
    usare il proprio cervello grazie.

 

 
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