
Originariamente Scritto da
Giopizzetto
cosa ne penso?
innanzi tutto si chiamava carmine crocco donatelli , aveva due cognomi, e, era di famiglia poverissima di pastori e contadini del vulture nei presso di lagopesole.
se debbo dire come stanno le cose molti mi criticheranno, perchè crocco era cmq un pregiudicato nel regno borbonico,a suo dire perchè per tentati approcci sessuali alla sorella dal signorotto exfeudale del paese lui reagì, e, il signorotto si vendicò con tutta la famiglia e in prigione finirono il padre e la madre e la sorella fu cmq insidiata e ebbe problemi mentali.
lui in questo frangente era partito militare, come era uso al tempo per scontare una condanna qlcs di simile al truglio quindi aveva avuto già qualche problema di cui non si sa nulla o quasi, e saputa la notizia disertò e andò a fare la festa al signorotto.
non era un stinco di santo quindi, e io ora sono il cattivo che lo detto tali notizie ma io le lette su "io brigante" autobiografia di carmine crocco, quindi notizie di prima mano.
dopo fu arretsato e scontò una condanna per tentato omicidio, poi nel frattempo si era nel 1860 arrivarono i garibaldini e lui da anima di stampo rurale in una società rurale, vide in questa impresa il riscatto dei secolari soprusi alle masse rurali, come amava definirle sereni, per cui aderì entusiasta salvo rendersi presto conto della realtà e cambiare idea all'opposto.
la realtà? il mio pensiero? crocco cambiò sponda ma non l'idea del riscatto ai soprusi secolari per cui agiva come uno spirito libero alla ricerca di un qlcs di risolvere, una inquietudine che scuoteva nel profondo lui e tanti come lui che cercavano di sdoganarsi a quella vita quasi bestioide a cui erano costretti, non dal re ma dai exfeudatari, per cui fu facile quasi aderire alla causa borbonica nel 1861 per fare la sua guerra personale che coincideva con la guerra voluta dai borbonici; crocco è e resta una figura controversa, brigante o delinquente? assassino o soldato non inquadrato? malfattore o difensore dei deboli? agitatore e fomentatore di stampo pre-politico o spirito cosciente della necessità del cambiamento?
crocco è stato tutto questo e di più ma piano ad identificarlo solo come un brigante e difensore del regno, era un difensore del sud, della comunità rurale, del suo popolo rurale, dela sua terra e poi anche del re ferdinando che aveva a cuore elementi simili, si dice infatti che lui a volte inneggiava francesco II e a volte ferdinandoII, quindi sarebbe da capire nel profondo le sue motivazioni anche politiche.
in conclusione molto più "brigante", nel significato che a noi piace, don michele pezza che crocco, ma in dottrina curiosamente molti vedono controversa la figura di pezza, che combatteva i francesi invasori pensando poco a ingrassarsi e arricchirsi, e non quella di crocco, che invece pensò molto a vessare gli exfeudatari con una sorta di riscatto di classe, legittimista vero era il sergente romano.
questo è il mio pensiero, di chi ha letto e studiato il problema e da varie visuali politiche e risorgmentali E NON, adesso attaccatemi.
giovanni