UNIVERSITA': "ECONOMIST", GELMINI SIA ASCOLTATA
La riforma del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, "merita di trovare udienza". E' il giudizio dell'Economist che, in una corrispondenza da Roma, riferisce delle proteste in corso in Italia contro il progetto del governo di riforma dell'universita'. Il settimanale da' giudizi abbastanza pesanti sullo stato dell'universita' italiana, prigioniera di 'baroni' che hanno "potere di vita e morte accademica" e contribuiscono a alimentare i fenomeni "diffusi" del "nepotismo e del favoritismo". "Lo schema piu' comune e' quello di uniforme mediocrita'", scrive l'Economist, il quale fa notare che "nessuna istituzione italiana e' nelle 100 migliori universita' del 2008". Negli ultimi anni i baroni, si continua, hanno esercitato "un'influenza notevole sui governi, in particolare quelli di centro-sinistra, e sono riusciti a seppellire molti tentativi di riforma". Ma ora, con "cinque universita' in bancarotta" - si obietta - il "bisogno di cambiamento e' pressante", anche se il mondo dell'universita' sembra opporvi resistenza. Il progetto della Gelmini - che ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei ministri - e' orientato alla modifica del processo di selezione dei docenti universitari e dei ricercatori, a "evitare abusi" e alla "creazione di finanziamenti per sussidi agli studenti e per gli alloggi". "Tutto questo", si argomenta, "dovrebbe essere una buona notizia per gli studenti e gli insegnanti. Ma gli studenti hanno dato vita a proteste in tutto il Paese".
http://www.repubblica.it/ultimora/24...taglio/3408042




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