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I caso di bocciatura Democratici sono pronti a raccogliere le oltre 2000 firme necessarie per andare alle urne
In aula la proposta del Pd di far pronunciare i cittadini sulle nuove centrali
Referendum, parola al consiglio
“Brandoni dice che l’80% sarebbe d’accordo con lui, dunque si voti”

FALCONARA – La proposta del Pd di un referendum consultivo per “conoscere l’opinione dei cittadini sulle due nuove centrali Api” alle quali la giunta Brandoni e la maggioranza hanno recentemente dato parere positivo, va oggi in consiglio comunale. Il Sindaco – osservano i rappresentanti del Pd cittadino – sostiene che l’80% dei falconaresi è d’accordo con lui, quindi il referendum servirebbe a confermare le sue posizioni, dunque non c’è nessun motivo per dire no”. Se l’assemblea cittadina dovesse bocciare la proposta, i Democratici sono pronti a raccogliere le oltre 2000 firme necessarie per effettuare il referendum. “E’ una battaglia di civiltà – affermano gli uomini del Pd – e prescinde dalle posizioni politiche”.

Secondo il Pd, inoltre, il referendum si può “certamente indire anche se il Comitato dei Garanti, costituito presso l’ufficio del difensore civico- così come previsto e disciplinato dall’art.19 del vigente Statuto comunale- non è stato a tutt’oggi istituito”. “Il Consiglio Comunale di Falconara – spiega il coordinatore comunale Franco Federici – dovrà, non solo nominare il Comitato dei Garanti, ma anche prevedere e rispettare un termine per la nomina di tale organo (presumibilmente non superiore a 30 giorni), nonché l’ ulteriore termine(non superiore ai 15 o 30 giorni) per il giudizio di ammissibilità del quesito proposto dal Comitato Promotore del referendum. Secondo il Pd il referendum “è sicuramente possibile in quanto previsto dall’art.19 del vigente Statuto comunale; qualsiasi considerazione contraria all’ indizione di tale consultazione democratica e partecipativa dei cittadini dimostra l’atteggiamento arrogante e antidemocratico della giunta Brandoni che ha già preso e continua a prendere decisioni fondamentali per il futuro della città senza mimimanente consultare e coinvolgere i falconaresi”.

E mentre la lista civile Cittadini in Comune ha evidenziato la necessità di sostenere la Regione Marche nella sua volontà di non modificare il Pear che no prevede nuove centrali, l’assemblea permanente No Centrali Api ha fatto sapere di essere fermamente convita della “necessità di unire ed aggregare tutte quelle le forze politiche, economiche e sociali del territorio accomunate nella contrarietà alla costruzione di nuove centrali inquinanti da parte dell’azienda”.

“Per quanto concerne la mozione referendaria presentata dal Pd – dicono i rappresentanti dell’assemblea - abbiamo deciso di rendere pubblica la nostra valutazione solo dopo l’espressione di voto del consiglio comunale previsto”. Intanto l’assemblea dopo le prime due “passeggiate della salute” a Balconata centro e a Palombina Vecchia ha in programma per sabato 15 novembre in piazza Catalani (ore 17 e 30) un altro incontro di sensibilizzazione dei cittadini, in vista di una più grande iniziativa volta a portare “direttamente in Regione Marche la contrarietà alle centrali Api”.
M.M.,