Roma. Sono in arrivo misure a sostegno dell’economia reale
Parola del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.
Il titolare del Tesoro l’ha annunciato intervenendo in aula alla Camera sulla Finanziaria, senza però fare alcun riferimento a incentivi per il settore automobilistico.
Eppure l’ipotesi che ci sia una proroga delle agevolazioni per la rottamazione non viene esclusa in ambienti governativi.
Del progetto, però, non si sarebbe parlato nella riunione tenuta lunedì fra Tremonti e i vertici del gruppo Pdl a Montecitorio.
Eppure – dicono al Foglio ambienti della maggioranza di governo – nel centrodestra c’è la consapevolezza che se negli Stati Uniti ci saranno
massicci aiuti al settore degli autoveicoli, anche l’Europa e l’Italia potrebbero, e dovrebbero, seguire la stessa linea.
Anche per evitare una “concorrenza sleale” delle società americane rispetto a quelle europee.
D’altronde è quello che sta accadendo anche nel credito. Le banche che hanno già usufruito delle ricapitalizzazioni statali sono di fatto avvantaggiate rispetto a quelle che operano in stati in cui finora i governi non hanno deciso alcun intervento di rafforzamento patrimoniale.
Ma sulla proroga delle rottamazioni auto non c’è ancora una linea definita all’interno dell’esecutivo.
Se al ministero dello Sviluppo economico guidato da Claudio Scajola l’idea viene caldeggiata, seppure agganciata al risparmio energetico, altri ministri
sono scettici.
Maurizio Sacconi (Welfare) e Renato Brunetta (Innovazione) sono contrari,
mentre sono favorevoli a irrobustire gli ammortizzatori sociali.
Dall’Economia non c’è ancora una posizione ufficiale. Ma di certo Tremonti non vuole essere considerato come il continuatore di politiche che hanno caratterizzato il governo Prodi.
Ieri, comunque, il ministro dell’Economia ha parlato di imminenti (probabilmente
già prima del 25 novembre) “misure a sostegno dell’economia reale”, in particolare “alle famiglie e alle imprese”, senza modificare “i saldi di finanza pubblica”.
Tremonti ha citato maggiori risorse per la cassa integrazione e uno sblocco da parte del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione
economica) di 16 miliardi di euro per le opere pubbliche.
Bisogna puntare sulla domanda pubblica, ha detto in sostanza Tremonti, che ha spiegato il prossimo intervento per le banche: nessun aiuto agli istituti, ma un sostegno indiretto alle aziende.
Obiettivo? “Allineare il sistema bancario ai nuovi ratio patrimoniali di Eurolandia
per garantire un flusso adeguato di credito a famiglie e imprese”.
www.ilfoglio.it 12 11 08
saluti




Rispondi Citando

