Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Duemilaotto o Duemilasessantotto?

    da ripensaremarx

    Duemilaotto o Duemilasessantotto?

    ------

    Lo scorso week-end a Roma si è svolta la grande assemblea plenaria degli studenti dell’Onda Anomala.

    Io sono andato alla Sapienza a sentire cosa dicevano, da interessato osservatore. Lasciamo stare i numeri: erano tanti, da tutta Italia. E per certi versi in fase di maturazione (sembra che si stiano finalmente rendendo autonomi da baroni e difensori di prebende varie).

    Alla Sapienza ho sentito discorsi simili a quelli di inizio Sessantotto, prima cioè della “scoperta” del marxismo come metro interpretativo di quello che stava succedendo.

    Tempo al tempo. Intanto siamo agli inizi, poi all’epoca il marxismo fu riscoperto - come discorso condiviso, anche se in diverse varianti - in collegamento con le lotte operaie del 1969. Inoltre in tutto il mondo (e non solo Occidentale) si stavano scaricando le enormi tensioni economiche, culturali, ideologiche ed esistenziali, accumulate durante il cosiddetto “periodo d’oro del capitalismo” iniziato con la fine della II Guerra Mondiale, tensioni che si stavano scaricando proprio mentre il “periodo d’oro” stava finendo e il ciclo di accumulazione del capitale centrato sugli USA stava entrando in crisi, così che esse furono fraintese come spinte rivoluzionarie tout-court (fraintendimento lucidamente capito da Pasolini sin dall’inizio e ribadito ancora negli ultimi anni della sua vita).

    Vedremo come l’Onda Anomala si rapporterà al cambiamento epocale segnato da questa crisi. Tempo al tempo.

    Rimangono ancora ciò che per me sono “difetti di pigrizia”, come l’insistere sull’antifascismo (se venti energumeni di Casa Pound menano i ragazzi delle superiori per prendere la testa del corteo e poi vengono ai ferri corti con gli universitari in Piazza Navona, per me il problema è di gestione della piazza da parte dei manifestanti, al più un problema di difesa fisica, non è un problema politico - e non ci vedo nemmeno l’implementazione delle dichiarazioni provocatorie di Cossiga, come si poteva leggere in molti messaggi un po’ affrettati e superficiali nei blog degli studenti, perché Cossiga lancia messaggi obliqui e inquietanti che usano la questione studentesca, ma vanno ben oltre; forse tra qualche tempo si riuscirà a capire cosa sta macchinando il gladiatore).

    Un altro difetto correlato è quello di caricare a testa bassa contro il drappo rosso del torero Berlusconi e dimenticarsi dei picadores di sinistra che con le loro lance hanno dolorosamente imperversato fino ad ora, dimenticarsi cioè che siamo al redde rationem di una politica sostanzialmente bipartisan di almeno 15 anni.

    Un terzo difetto è quello di concentrarsi per ora solo sulla cosiddetta (ma proprio per abuso di linguaggio) “Riforma Gelmini” e far fatica ad azzardare qualche interpretazione e analisi politica di più largo respiro, che non sia una critica generica al capitalismo nella sua versione neoliberista, causa di ogni male (mentre per me è effetto del male, cioè della sovraccumulazione dovuta allo scontro degli agenti attivi nel sistema capitalistico e dello sfaldamento del ciclo centrato sugli Stati Uniti).

    Così, per ora, questa analisi viene surrogata dal repechage archeologico dell’antifascismo in chiave antiberlusconiana, con l’effetto che l’Onda Anomala erge, in gran parte inconsapevolmente, un vero scudo ideologico dietro la cui protezione ogni componente della sinistra, dal PD alla “sinistra radicale”, cerca di nascondere la prima la totale mancanza di una linea politica (se non difendere a spada tratta l’alleato americano, persino nelle sue “carognate” più appariscenti, come il sostegno alla Georgia) e la seconda la mancanza del coraggio di lasciare vecchie formule, gloriose ma ormai inutili e fuorvianti, e usare quel che resta della sua capacità di elaborazione e di organizzazione per cercare di capire come vanno le cose realmente oggi, in Italia e nel mondo e muoversi di conseguenza.

    E tuttavia, con tutti i sui limiti, l’Onda Anomala non è la Vandea.

    Questi ragazzi sono portatori di un disagio reale, oggettivo - e condivisibile - che, a mio avviso, non hanno ancora iniziato a decifrare politicamente. Riusciranno a far emergere qualcosa di sensato?

    Io non lo so dire. Ma non perché questi ragazzi siano più sciocchi di quelli della mia generazione (perché nemmeno noi scherzavamo in quanto a stupidate). Al contrario, perché non si sono ancora affrancati dall’eredità che noi, con le migliori intenzioni, gli abbiamo tramandato. Nel Sessantotto avevamo assunto in blocco le tesi del marxismo novecentesco (ortodosso o eretico, non è questo il punto) e abbiamo capito solo parzialmente quello che stava succedendo (e se mai i nostri figli ce lo dovessero rinfacciare, avranno ragione). E’ quindi ovvio che questo movimento abbia, per ora, difficoltà a costruire una bussola nuova e meglio tarata, perché esso non nasce né in un vuoto generazionale, né sociale, e neppure ideologico.

    La grande maggioranza di questo movimento è composta da gente che sa benissimo che farà parte di quella classe media autonomo/salariata che è stata e sarà la più penalizzata da questa lunga ed epocale crisi sistemica che è andata sotto il nome di “globalizzazione” e di cui la crisi economica attuale è solo il periscopio di un sommergibile che sta emergendo. Quindi ha perfettamente ragione a pensare che la loro fonte di guai sia il sistema capitalistico. E non possiamo scandalizzarci più di tanto se i ragazzi dell’Onda pensano che questo sistema sia rappresentato da poteri economici e finanziari sostenuti dal governo in carica. Solo in parte lo fanno, infatti, perché succubi della propaganda buonista-antiberlusconiana con cui la sinistra ha inquinato ogni messaggio critico, ma soprattutto lo fanno perché è questo governo e non un altro che hanno di fronte oggi.

    Analisi parziali? Orizzonti limitati? Certamente. E’ colpa degli studenti? In parte sì, ovviamente, perché ognuno ha la propria testa per pensare. Ma innanzitutto è colpa nostra. Ci siamo baloccati con pensieri edificanti per anni, riducendo la comprensione della realtà capitalistica alla ripetizione acritica di formule che una volta avevano un senso scientifico e politico ma che poi sono servite solo a rivestire slanci onirici, belli ma alla fine colpevoli: colpevoli di vaghezza, di approssimazione, di mancanza di coraggio, di mancanza di esiti (last but not least, la stupidaggine del “movimento no-global seconda potenza mondiale” ci ammonisca severamente in modo imperituro). E alla fin fine è questo modo di ragionare e di fare che abbiamo trasmesso.

    Certo, qualcuno ha tentato di andare oltre, ovviamente. Certo, chi non cantava nel coro è stato azzittito, allontanato come stonato o addirittura insultato, sia dagli scribi sia dai Farisei di sinistra. Lo sappiamo. Anzi, sappiamo che le cose funzionano così specialmente a sinistra, purtroppo. Tutto questo lo sappiamo. Ma il fatto incontestabile è che siamo indietro, drammaticamente indietro nella comprensione e, quindi, nella capacità di far passare concretamente messaggi differenti nel mentre si cerca di allestire concretamente una resistenza socialmente e teoricamente fondata.

    Sta emergendo il sommergibile della crisi e non solo non siamo stati capaci di prevederlo, ma abbiamo appena iniziato a capirci qualcosa (a parte i soliti sognatori che ci vedono la crisi terminale del capitalismo e la rivoluzione qui e ora - mannaggia la prescia e la tartaruga che l'à inventata).

    E quel poco che abbiamo iniziato a capire non siamo ancora in grado di farlo vivere come senso comune, o almeno come inizio, in ambito sociale.

    Così, proprio non me la sento di criticare gli studenti più di quanto debba invece criticare me stesso e la mia incapacità di dialogo.

    Che altro deve fare, infatti, un vecchio militante in questa congiuntura, ma infine in ogni congiuntura, se non trasmettere quel poco o molto di saggezza politica e di conoscenza teorica cui è giunto ai soggetti sociali nuovi e, specialmente, alle nuove generazioni? Sapendo bene che non si tratta di “dettare la linea”, anzi, evitandolo accuratamente per non chiudersi immediatamente in una monade senza possibilità di comunicazione, ma dialogando.

    E questa “forma-dialogo” non è, ovviamente, solo un involucro stilistico. E’ uno scopo e quindi detta tempi, modi e contenuti dell’argomentare. Non del teorizzare, ovviamente, che ha altri ritmi e altre esigenze, ma dell’argomentare sì.

    Ci sarà modo di rifinire gli argomenti. Tuttavia, o si rifiniscono in un ambito sociale, oppure il solipsismo è dietro l’angolo.



    Piero Pagliani

  2. #2
    Comunista del XXI Secolo
    Data Registrazione
    29 Oct 2008
    Località
    Civitavecchiese dal 1765 - LIBRI NO WIKIPEDIA!
    Messaggi
    388
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Veramente ottimo articolo.
    In un discorso che chiaro mette per iscritto quello che penso pure io, che non reghelerei al solo ambito studentesco ma anche a quello politico più in generale.


    "La pigrizia" è ineffeti il male maggiore sui cui versano tutti i movimenti attuali, che danno prospettive limitate e limitati risultati e quando va bene, forti ma temporanei.
    E' vero che si è insistito sull'antifascismo (per 20 coglionazzi che pretendevano egemonia...ma ricordo che tra compagni succede di peggio... che facciamo l'anticompagnismo?).

    Si è andato anche un po' sull'onda dell'antiberlusconismo e del pericolo delle destre al potere e generici richiami all'anticapitalismo, che da sempre non vuol dire un beato cazzo.

    Questo però non è un elenco in negativo.
    Ho visto persone normalissime, che partecipavano ai cortei, e che avevano un'attenzione maggiore ripsetto alle street o alle altre manifestazioni, e credo abbiano recepito messaggi che non hanno mai sentito.

    Non c'è stata troppa critica comunque ai precedenti governi e questo può essere un campanello d'allarme ..ma anche no.

    Comunque poi dalle notizie di miei compagni presenti alle assemblee e alle giornate alla sapienza ho ricollegato molti discorsi.

    Sto movimento non è così apolitico e non è così esente da strumentazioni partitiche.
    Fatto è che quando alcuni gruppi attacchinano semplici manifesti per l'università in cui si critica tutto l'impianto scolastico (e me ne sono curato io personalmente che non fossero vaneggianti di rivoluzioni inattuabili), come fabbrica per la sottomissione salariale in un futuro prossimo....beh, lì ci sono stati problemi e svariati scazzi da parte dei "baroni studenteschi".

    La critica alla riforma Gelmini, serve ai politicanti.
    La critica ad un sistema scolastico già in collasso da tempo non è capitalizzabile al momento (o si potrà rivoltare in futuro, ovvero talune parole d'ordine poi possono essere "rigirate" al centrosinistra) e quindi devono essere "soffocate".

    La cosa non m'ha fatto molto piacere.
    Pensavo che l'apoliticità di questo moviemnto, avesse di buono la freschezza delle persone che non stavano riproponendo Sessantotti o settantasetti, ma senza paraocchi si cercasse di avere un'altra scuola.

    Non dico che questa sia una mia idea finale sulla questione, anche perchè è tutto in "progress", ma ho notato che alcuni tentativi ci sono.

    Per il momento resta un giudizio positivo.

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Apr 2009
    Messaggi
    300
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    A me sembra un giudizio ingeneroso sul movimento. Una delle poche cose non deprimenti in questa fase.
    Ovviamente occorre evitare entusiasmi fuoriluogo. Ma non mi metterò mai a fare il trentenne o peggio quarantenne che segnala con la matita blu gli errori o la pigrizia degli studenti.
    A questo punto farebbero bene a prenderci a calci.
    Tra l'altro considero la capacità di focalizzare l'attenzione sulla crisi come un segnale di maturità.

  4. #4
    Comunista del XXI Secolo
    Data Registrazione
    29 Oct 2008
    Località
    Civitavecchiese dal 1765 - LIBRI NO WIKIPEDIA!
    Messaggi
    388
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da saitnt just Visualizza Messaggio
    A me sembra un giudizio ingeneroso sul movimento. Una delle poche cose non deprimenti in questa fase.
    Ovviamente occorre evitare entusiasmi fuoriluogo. Ma non mi metterò mai a fare il trentenne o peggio quarantenne che segnala con la matita blu gli errori o la pigrizia degli studenti.
    A questo punto farebbero bene a prenderci a calci.
    Tra l'altro considero la capacità di focalizzare l'attenzione sulla crisi come un segnale di maturità.

    Infatti penso che sia ancora presto per giudizi sommari.
    Ma un po' di "blindatura" inizia ad avvertirsi, ma come al solito se è conseguenza di fuzionalità, è un conto..se sono cappelli paraculi è un altro.

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Io mi piazzo e mi schiero nel mezzo, tra quelli che non attaccano e non elogiano il "movimento", perché vedo tante cose positive e qualcuna negativa, così come evidenziano Piero, bixio_cv e saitnt just. Penso che sia importante non mitizzare e analizzare l'evolversi del "movimento", con particolare occhio attento alle possibili(ssime) strumentalizzazioni piddine et alia.

  6. #6
    Comunista del XXI Secolo
    Data Registrazione
    29 Oct 2008
    Località
    Civitavecchiese dal 1765 - LIBRI NO WIKIPEDIA!
    Messaggi
    388
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Io mi piazzo e mi schiero nel mezzo, tra quelli che non attaccano e non elogiano il "movimento", perché vedo tante cose positive e qualcuna negativa, così come evidenziano Piero, bixio_cv e saitnt just. Penso che sia importante non mitizzare e analizzare l'evolversi del "movimento", con particolare occhio attento alle possibili(ssime) strumentalizzazioni piddine et alia.

    Si ma infatti io pure sto nel mezzo e attendo sviluppi reali della questione.

  7. #7
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Apr 2009
    Messaggi
    300
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Io mi piazzo e mi schiero nel mezzo, tra quelli che non attaccano e non elogiano il "movimento", perché vedo tante cose positive e qualcuna negativa, così come evidenziano Piero, bixio_cv e saitnt just. Penso che sia importante non mitizzare e analizzare l'evolversi del "movimento", con particolare occhio attento alle possibili(ssime) strumentalizzazioni piddine et alia.
    Quoto l'equilibrio di Outis. Ovviamente ci sono le strumentalizzazioni piddinine ma il movimento potrebbe evolvere anche in modo più radicale. Anche perchè francamente il Pd non mi sembra un drago nei rapporti con il movimento.
    Il ruolo di chi sta su posizioni anticapitaliste sta certamente nell'analisi del movimento ma anche nell'offrire una cassetta d'attrezzi critica utile e una sponda politica agli studenti. Certo in questa fase contiamo davvero poco...

  8. #8
    Comunista del XXI Secolo
    Data Registrazione
    29 Oct 2008
    Località
    Civitavecchiese dal 1765 - LIBRI NO WIKIPEDIA!
    Messaggi
    388
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da saitnt just Visualizza Messaggio
    Certo in questa fase contiamo davvero poco...
    Diciamo meno di una ceppa!!

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da saitnt just Visualizza Messaggio
    Quoto l'equilibrio di Outis. Ovviamente ci sono le strumentalizzazioni piddinine ma il movimento potrebbe evolvere anche in modo più radicale. Anche perchè francamente il Pd non mi sembra un drago nei rapporti con il movimento.
    Il ruolo di chi sta su posizioni anticapitaliste sta certamente nell'analisi del movimento ma anche nell'offrire una cassetta d'attrezzi critica utile e una sponda politica agli studenti. Certo in questa fase contiamo davvero poco...
    Ma va bene così a parer mio. Dopo la sbornia del sessantotto e quella di tutti gli anni Settanta secondo me s'è creata una sorta di frattura nel cervello dell'area per cui al riflusso si è sviluppato (e in maniera direttamente proporzionale con l'avanzata del riflusso fino a punte parossistiche) una sorta di predicazionismo per cui ad ogni possibile crepa che si creava e si crea nel sistema (utilizziamo sta parola per facilità di scrittura) ci si buttava dentro non concentrati sulla crepa in sè ma sui vantaggi politici che se ne potevano tirare fuori. Daje e daje la cosiddetta massa s'è rotta le palle ed ora riproporsi in quelle modalità è non solo inutile ma dannoso. Che si partecipi a questo momento nudi e crudi come meri "sostenitori". Come dici tu, gli eventuali strumenti per un possibile passo avanti dei singoli all'interno del movimento attuale ce li abbiamo. Il primo passo però deve stare a loro. E' bene per loro e per noi.

 

 

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito