Carcere Empoli, primo ok per riconversione a trans
Perplessità da Regione e Garante Firenze, il 25 un tavolo
postato 2 ore fa da APCOM
Firenze, 14 nov. (Apcom) - Un carcere 'modello' per detenuti transessuali in Toscana: secondo quanto riportato da organi di stampa, dal ministero sarebbe arrivato il primo ok al progetto proposto da Maria Pia Giuffrida, provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria, per il carcere femminile a custodia attenuata di Pozzale, nell'empolese, destinandolo all'accoglienza delle 13 detenute transessuali del carcere fiorentino di Sollicciano. Il progetto sarà comunque discusso il 25 novembre al tavolo convocato dalla Regione Toscana per per esaminare attentamente la situazione degli istituti penitenziari. "Al momento non credo che ci sia nessun progetto, solo l'idea di trasferire i detenuti transessuali", osserva il Garante per i detenuti di Firenze, Franco Corleone, secondo cui "deve essere un progetto, e non un ghetto"; preoccupazione condivisa dal vicepresidente della Regione, Federico Gelli.
Il carcere di Empoli potrebbe ospitare una trentina di detenuti transessuali, ora rinchiusi all'interno di reparti speciali, che potrebbero essere seguiti da educatori specializzati. La struttura di Empoli, carcere da 25-30 posti con celle spaziose, secondo gli esperti è una struttura modello, con tanto di sala ricreativa, biblioteca, laboratorio dentistico, infermeria, campo di calcetto. Tuttavia, secondo Corleone, "prima di tutto bisogna fare in modo che i detenuti trans siano trattate come donne, se non riempiono il carcere possono riempirlo detenute donne, e serve un accordo con il Comune e comunità locale per predisporre attività per loro, e non isolarle. Ma quando la provveditrice afferma di volersi avvalere di polizia penitenziaria maschile, vuol dire che si considerano i detenuti trans come uomini travestiti, e allora siamo lontani mille miglia dal progetto".




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