



non pervenuti


IMHO:
a prescindere che alla maggioranza degli elettori questo problema non interessa.
- il PD non è un partito socialista. Purtroppo l'inettitudine dei quadri non permette di dichiarare forte e chiaro questa cosa.
- Tra l'altro nè DS nè margherita sono mai stati partiti socialisti. Quindi non vedo perchè la fusione dei due dovrebbe esserlo.
- Veniamo al dunque. Un partito di ex-comunisti stava tranquillamente nel PSE. perchè? semplice: al PSE servono voti e seggi. E allora tranquillamente accogliamo i DS nella grande famiglia.
- Che cos è il fantomatico socialismo europeo?
- Vogliamo provare a mettere vicino PSF, SPD, PSOE e Labour? Quali sono le differenze? Quali le analogie? Ne viene fuori un calderone.
- Alle europee si parlerà di europa? oppure saranno le solite elezioni mid-term per sparare a zero sui perdenti e per piazzare qualcuno alle poltrone?
- la questione PD-PSE per me si risolverà con l'entrata del PD in un gruppo federato simile a PPE-DE, e tanti saluti. Il PSE non si può lasciar scappare un partito che in uno dei paesi fondatori della UE prende almeno il 25%.
- sinceramente non capisco tutta sta ammirazione verso un gruppo parlamentare come il PSE che è sostanzialmente (come tutti gli altri gruppi) privo di senso. Finchè l'UE sarà una Europa delle Patrie, le elezioni europee rimarranno quello che sono: un appuntamento buono per piazzare persone. Poi ogni tanto una figura carismatica ed europeista interviene e sembra voler fare di più, ma quando scompare questa tutto si ferma.


Condivido tutto.
Per di piu se vogliamo parlare veramente di questi fantomatici programmi elettorali unitari per le europee di ELDR, Verdi, PPE, PSE sono tutti uguali (se non che il PSE è il meno federalista) e sono tutti una prassi per far finta che questi partiti servano.
In realtà la tua conclusione è esatta. Non si può fare un sistema di partitti e rendere serie le elezioni europee se iL parlamento europeo è inserito in un sistema politico che non può aumentare o diminuire le tasse, gestire la spesa pubblica, definire una politica estera e di difesa comune, ecc senza l'accordo tra gli stati e che di fatto le politiche che realizza, egregiamente e dando tanti vantaggi a tutti, provengono solo da due forme:
1. accordi tra stati che vengono reiterati ogni tot
2. spinta della commissione all'armonizzazione delle materie decise di volta in volta




in questo momento a Reims si sta tenendo la svolta del PSF in senso "socialista e liberale" come affermato dal candidato alla segreteria e sindaco di Parigi Delanoe.
la Royal, l'altra candidata, ha pure un'impostazione simile e lontana dal frontismo di Jauspin!
in merito al PD:
il manifesto del PSE è relativo all'impegno europarlamentare dei partiti che faranno parte del gruppo socialista.
il PD ancora non si è espresso in merito e dubito che lo farà!
ma basta guardare la linea italiana per tirare quattro somme!
Va detto però, per chiarezza, che Delanoe ha dovuto ritrattare la sua affermazione e ha precisato di voler rimanere nell'alveo del tradizionale socialismo francese. Il Ps transalpino è, a mio parere, il partito socialista europea più conservatore e retrivo.
La Royal, francamente, ha solo un bel faccino.




la Royal rappresenta la "destra" del PSF che possiede attualmente la maggioranza, infatti vorrebbe tentare il dialogo con il partito centrista MoDem.
Delanoe condivide l'impostazione liberalsocialista del modello Zapatero/Socrates, ma è scettico riguardo all'alleanza col centro e punta a far da pontiere fra le correnti di destra lib-lab e quelle di sinistra "tradizionaliste".




C'entra poco, ma come GD imperiesi abbiamo ottimi rapporti di confronto coi giovani del MoDem della Costa Azzurra, mentre il PSF sta nelle sue auree stanze di dorata opposizione chic...
E, detta proprio tutta, dato che l'ALDE è una creatura un po' artificiale, io sarei per un PSDE da costruire da dentro il PSE.