









A me dell'entrata del PD nel PSE interessa sinceramente poco, la ritengo una questione meramente simbolica: il fatto è che il PD è anni luce indietro, a livello di programma, di democrazia interna, di uso del radicamento territoriale, rispetto a tutti i partiti di centrosinistra europeo. Ecco perchè non ne faccio parte, e non lo voterò fin quando mi sarà possibile evitarlo.
Quanto alle scheggie ululanti del passato che non si pongono i problemi del mutamento rispetto al passato, è parzialmente vero, ma ci terrei a sottolineare che nemmeno il PD fa i conti col presente, figuriamoci col futuro: il suo programma era un libro dei sogni modellato sul centrodestra, per fregargli voti al centro dimenticandosi che c'era già l'UDC. La sua struttura politica non mobilita in maniera inclusiva e entusiasmante. La manifestazione del 25 è stata convocata progressivamente per 4 motivi diversi. Il PD è praticamente assente dai tumulti sociali nella scuola, e non si capisce se sta contro, favore o pari rispetto alla CGIL. Il PD si accorge delle cazzate del governo più o meno una volta al mese, e va in Tv per cazzate come la commissione di vigilanza o Obama for President (se n'è accorto, Gaudium !, lo stesso Ueltroni). La classe dirigente guarda al suo ombelico e alla prima occasione utile per maciullarsi in una guerra civile. C'è tutto un florilegio di correnti da separati in casa. Il PD non offre alternative di programma alle mosse del centrodestra. Le classi dirigenti locali sono logorate dagli scandali.
Certo, questo non intacca l'influenza/sottomissione del PD su/a Confindustria, ABI, CEI, LegaCoop, Sindacati, Municipalizzate ed Enti Locali quindi gli permetterà di campare di rendita in maniera quasi indefinita, se non avviene una crisi cataclismatica. Ma c'è da rendersi conto che in questo modo il PD resterà una sorta di DC di opposizione, egemone nel suo campo, moderatissima nei programmi e eternamente legata ad un potere visto dall'opposizione ma cogestito in maniera semiconsociativa.
Fare 15 anni di casini, primarie, scissioni e crisi di governo per ottenere un PCI, con in più il 20% dei suoi voti e il programma democristiani vagamente di sinistra, alleati ai vecchi democristiani forlaniani e a Di Pietro è un pò misero come orizzonte. Redditizio, magari, ma non risolverà i problemi del Paese.


Il problema è proprio nelle facce. Ne ho le palle piene anche di Max. Ormai sono 20 anni ke sono sempre loro. Ebbasta...


Non ho letto tutto ma credo che andremo nel gruppo del Pse.
Anche perchè è una cosa che accadrà anche sul fronte opposto.
Alleanza Nazionale che non era nel PPE,vi aderirà entrando con il PDL.
La Margherita che non era nel PSE,spero vi aderirà entrando con il PD.
Io credo che la linea da adottare sia questa.
La cosa peggiore sarebbe dividersi tra due gruppi,a quel punto meglio gruppo autonomo.
Ma spero vivamente di posizionarci nella sfera Socialista.![]()


Io dico che non si possono tenere assieme certi Poteri Forti e fare allo stesso tempo l'interesse del Progresso e delle Riforme: ci sono Poteri più o meno Forti che possono essere indirizzati su una strada simile, e altri come la CEI o la Confindustria che dovrebbero essere gli interlocutori naturali dell'ALTRA parte.



