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  1. #1
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Medici curavano 50000 morti: maxi-truffa nella sanità sicula

    Dalla Calabria...

    Calabria, più assistiti che abitanti
    la denuncia della Regione


    http://www.repubblica.it/2006/09/sez...assistiti.html

    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=285960


    Alla terra di Cuffaro e Lombardo...

    Decine di migliaia di deceduti ancora iscritti nelle liste dei medici di famiglia
    Danno erariale per 14 milioni di euro. La categoria si difende: "Non è colpa nostra"


    Medici "curavano" 51.000 morti
    Maxitruffa alla sanità siciliana


    http://www.repubblica.it/2008/11/sez...ia-truffa.html

    http://www.corriere.it/cronache/08_n...4f02aabc.shtml

    PALERMO - Maxitruffa in Sicilia: i medici continuavano a percepire l'indennità mensile per oltre 51.000 pazienti morti da anni (51.287 per l'esattezza). Quasi un quarto dei pazienti deceduti, 12.711, erano palermitani, scomparsi dal 1990 ad oggi. Secondo la Guardia di Finanza, il danno allo Stato è pari a 14 milioni di euro.

    Chiesti 3 milioni ai medici di Palermo.
    Le procedure per recuperare le somme indebitamente incassate sono state già avviate: solo nel capoluogo, i medici dovranno restituire tre milioni di euro. Qualche medico dovrà rimborsare anche 38 mila euro. E non è finita: l'Ausl ha aperto un'indagine anche sulle esenzioni ticket per patologie gravi e invalidità. Un recente studio condotto dalla Cgil, ha calcolato che le truffe al sistema sanitario hanno inciso mediamente per un terzo sulla spesa complessiva della sanità siciliana.

    "La colpa è del sistema".
    "Non è colpa nostra se un paziente deceduto continua a risultare fra gli assistiti", si difende Saverio La Bruzzo, vicesegretario nazionale della Fimmg, la Federazione che raggruppa i medici di famiglia. Dietro la maxitruffa, sostengono i medici, ci sarebbe un cattivo sistema di comunicazione tra l'anagrafe dei comuni e quella dell'azienda sanitaria. "Quando un assistito passa a miglior vita - spiega la Fimmg - la nostra segnalazione all'Ausl 6 tante volte si perde nel vuoto. La cancellazione del paziente dalla lista degli assistiti scatta solo quando l'ufficio anagrafe del comune segnala l'avvenuto decesso".

    "La sanità vive un momento difficile". Già l'anno scorso i finanzieri aveva scoperto una truffa simile nell'isola. Allora, il danno erariale accertato fu di 5 milioni di euro. Con la nuova indagine appena conclusa, la somma recuperata sarà tre volte tanto. "Aver recuperato delle somme così ingenti - spiega Salvatore Iacolino, direttore generale dell'Ausl 6 - è molto importante. La sanità vive un momento difficile: questi soldi saranno una boccata d'ossigeno".

    Indagine sulle esenzioni. E dopo la mutua pagata per i pazienti morti, l'Ausl annuncia di aver attivato sistemi di controllo sulle esenzioni ticket per patologie gravi e invalidità: l'azienda sanitaria teme che dietro le agevolazioni concesse a migliaia di assistiti si nasconda un altro raggiro alle casse dello Stato.

    (15 novembre 2008)

    •   Alt 

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  2. #2
    Mé rèste ü bergamàsch
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    I loschi figuri se la ridono...



    E noi paghiamo.


    Migliaia di pazienti morti da anni
    Ma i medici ricevevano la mutua


    Il sindacato: "Non spetta a noi la cancellazione dagli elenchi"

    di Massimo Lorello

    http://palermo.repubblica.it/dettagl...-mutua/1546337

    La caccia agli sprechi della sanità scatena una guerra fra Ausl 6 e medici di base che finirà nelle aule di tribunale. Al centro della vicenda ci sono 12.711 palermitani, morti dal 1990 a oggi, che sono rimasti nell´elenco degli assistiti vivi.

    L´azienda sanitaria di Palermo, dopo una lunga serie di verifiche telematiche, ne ha finalmente appurato l´avvenuto decesso e adesso ha cominciato a farsi risarcire dai medici che li avevano in cura pure nell´Aldilà. Per l´esattezza sono stati spesi 3.220.755 euro che i camici bianchi dovranno restituire a rate. I controlli hanno portato pure alla scoperta di 3.500 assistiti non più residenti tra Palermo e provincia, e di 2.660 pazienti iscritti più volte negli elenchi dell´anagrafe sanitaria.

    In questi due casi la somma recuperata è di 480 mila euro. «In alcuni casi si tratta di persone rimaste iscritte all´anagrafe a causa di un´errata o di una diversa codificazione dei dati personali nella fase di prima iscrizione al centro elaborazione dati (Ced) - dice Salvatore Iacolino, direttore generale dell´Ausl 6 - Non escludo che ci possano essere stati dei casi di "distrazione" da parte di qualche medico, ma l´importante è che queste somme siano state recuperate grazie anche alla preziosa collaborazione delle associazioni dei camici bianchi e che possano essere messe a disposizione dell´azienda».

    Ma la federazione medici di famiglia (Fimmg) rispedisce al mittente i sospetti di Iacolino e annuncia una raffica di cause contro l´azienda sanitaria. «Non è colpa nostra se un paziente deceduto continua a risultare fra gli assistiti - afferma Saverio La Bruzzo, vicesegretario nazionale della Fimmg - Quando un assistito passa a miglior vita, la nostra segnalazione all´Ausl 6 tante volte si perde nel vuoto e comunque non siamo noi a determinare la cancellazione del paziente dalla lista degli assistiti.

    Quella scatta solo quando l´ufficio anagrafe del Comune segnala l´avvenuto decesso». Per ogni paziente, il medico di famiglia incassa 38,65 euro all´anno. Settanta camici bianchi raccontano di avere spedito all´Ausl l´elenco dei loro pazienti deceduti senza che, tuttavia, si procedesse alle cancellazioni. E adesso c´è chi dovrà restituire anche 38 mila euro. «Vorremmo sapere - conclude La Bruzzo - quanti soldi risarcirà l´Ausl 6 alla Regione. Già, perché per ogni assistito non è solo il medico di base a essere pagato dall´amministrazione siciliana: lo è pure l´azienda sanitaria. Mi auguro che facciano presto questo calcolo e agiscano di conseguenza».

    L´Ausl 6, intanto, festeggia l´avvenuta quantificazione delle somme indebitamente erogate e l´avvio delle procedure per recuperarle. «La sanità vive un momento difficile - dice Iacolino - Avere recuperato queste risorse è molto importante. Siamo inoltre riusciti a mettere a regime un sistema che è certamente perfettibile ma questo rappresenta senza dubbio un grosso passo in avanti rispetto al passato. Il flusso delle informazioni con i Comuni, infatti, è ormai costante».

    L´Ausl annuncia inoltre di avere attivato sistemi di controllo sulle esenzioni ticket per patologia e invalidità: altra fonte di spreco del pubblico danaro contro il quale in passato è intervenuta la Guardia di finanza. Da alcune settimane l´assessorato alla Sanità ha intensificato i controlli sulle attività delle Ausl siciliane con l´obiettivo di intercettare eventuali sprechi e comunque di tenere sotto monitoraggio costante le spese delle aziende.

    D´altra parte, stando a uno studio condotto alcuni mesi fa dalla Cgil, le truffe al sistema sanitario hanno inciso mediamente per un terzo della spesa complessiva della sanità siciliana. «Il problema dei morti che risultato ancora tra gli assistiti - afferma Renato Costa della Cgil medici - non è nuovo e non sarà risolto definitivamente finché non verrà eliminato il sistema della doppia anagrafe.

    In quasi tutte le altre regioni d´Italia ne esiste una sola: quella del Comune. Ed è su quella che le aziende fanno i loro controlli. Averne due produce non solo un lavoro inutile ma genera anche quei disservizi e quegli errori che danno vita, appunto, a casi come quello dei pazienti biologicamente morti ma burocraticamente vivi».

    (15 novembre 2008)

  3. #3
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    sono notzie che ormai si leggono quotidianamente. ma non cambia niente!! è questo l'aspetto più allucinante.
    questo sistema marcio e corrotto continua a perpetuarsi.

  4. #4
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    tutti alleati della lega, eh

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da MaRcO88 Visualizza Messaggio
    tutti alleati della lega, eh

    ma i leghisti continuano a ingoiare rospi.........per cosa ci si chiede.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Anders Visualizza Messaggio
    ma i leghisti continuano a ingoiare rospi.........per cosa ci si chiede.
    per le cadreghe

  7. #7
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    pare che anche in Lombardia ci siano problemi.......


    http://www.corriere.it/vivimilano/cr...ormatica.shtml


    I dottori: «Non vogliamo passare per truffatori»
    Medici, anche i morti nelle liste degli assistiti
    Pazienti deceduti negli elenchi delle vaccinazioni. Sotto accusa la Regione. Ma Lombardia Informatica attacca l'Asl







    MILANO - Morti, ma iscritti nelle liste dei pazienti da vaccinare a Milano. Lo scandalo appena scoppiato in Sicilia con 51.287 defunti ancora in cura dai medici di famiglia (con un danno per il sistema sanitario di 14 milioni di euro) riporta alla ribalta una questione che già due anni fa aveva travolto la sanità milanese: i morti non vengono cancellati in tempo reale dagli elenchi dei dottori che continuano ad avere in carico malati fantasma (con relativi compensi mensili). Il tempo passa, il caos dell'anagrafe degli assistiti resta. La faccenda è riesplosa nelle ultime settimane per via delle vaccinazioni contro l'influenza che, per la prima volta, quest'anno si possono fare anche dal proprio medico di base («Un modo per ridurre i disagi »).
    Quando nelle liste dei pazienti da vaccinare i dottori si sono trovati davanti ad assistiti scomparsi da tempo, sono sobbalzati sulla sedia. «Non vogliamo rischiare di ricevere soldi che non ci spettano — sbotta Luigi Di Caprio, sindacato Simi —. Poi finisce che facciamo un'altra volta noi la figura dei truffatori. Per colpa di sbagli altrui». Di qui la decisione di denunciare i malati fantasma all'Asl, che ieri ha convocato un vertice sul tema in corso Italia. L'errore per le vaccinazioni riguarda poco meno di cento persone.
    Ma è la punta dell'iceberg di un malfunzionamento del sistema che coinvolge sia l'Asl sia Lombardia Informatica, la società a capitale pubblico nata su iniziativa del Pirellone nel 1981, che cura il pagamento degli stipendi dei medici di famiglia (indennità calcolate, per l'appunto, sulla base del numero di assistiti per ciascuno dei quali vengono percepiti 38 euro l'anno). Nella lettera di risposta inviata da corso Italia ai dottori emerge che gli elenchi degli assistiti sono provvisori e che saranno aggiornati entro la fine del mese di novembre per eliminare le criticità. È ribadita anche la necessità di segnalare eventuali inesattezze.
    La causa del divario tra i pazienti che risultano in cura e quelli effettivi — stimabile complessivamente in cinquemila persone — viene ricondotta alle liste di Lombardia Informatica. «I loro elenchi sono allineati a quelli del ministero delle Finanze, ma non sempre tengono conto dell'anagrafe del Comune, la più attendibile per i decessi — osserva Di Caprio —. L'Asl, poi, almeno in parte corregge le difformità con un intervento manuale». Replica Lombardia Informatica: «Per le vaccinazioni antinfluenzali viene utilizzata l'anagrafica dell'Asl, Lombardia Informatica non c'entra. Va tenuto, comunque, presente che questo non comporta conseguenze di carattere contabile».
    Banca anagrafica centralizzata dell'Asl (Bac) contro Nuova anagrafe regionale (Nar). È un gioco allo scaricabarile. Il problema sembra destinato a trascinarsi ancora. «È di ieri, però, la richiesta di corso Italia di ridurre le anomalie degli elenchi contattando almeno una volta l'anno i pazienti che non visitiamo da tempo — dice Roberto Carlo Rossi, presidente del sindacato Snami —. Così forse si risolveranno le criticità informatiche. In nome di una migliore assistenza ai cittadini».


    Simona Ravizza [email protected]



    20 novembre 2008


    INDIPENDENZA

  8. #8
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    Sbaglio o uno è un (Lombardo?) Ma che dobbiamo fare per estirpare questa GRAMIGNA??

 

 

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