In vista delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, i vescovi italiani hanno organizzato un convegno a Genova dal titolo L’unità nazionale: memoria condivisa, futuro da condividere. Nessun accenno, pare, a Porta Pia e al fatto che per unire il paese si dovette muovere guerra allo Stato pontificio: al contrario il card. Angelo Bagnasco, facendo gli onori di casa, ha espresso la speranza “che l’unità d’Italia sia un tesoro nel cuore di tutti”, auspicando che la ricorrenza si trasformi “in una felice occasione per un nuovo innamoramento del nostro essere italiani”. Ai vescovi italiani è giunto un messaggio di saluto da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Ancora una volta il contributo dei cattolici può risultare essenziale al fine di promuovere quel confronto aperto e costruttivo tra diversi orientamenti [...] la celebrazione di una ‘memoria condivisa’ [è la] sintesi di una capacità e volontà di coniugare fede e ragione, riconoscimento della dimensione pubblica e sociale e del fatto religioso e piena accettazione del valore del metodo democratico in uno spirito di autentica e positiva laicità”.
I vescovi e l’Unità d’Italia - UAAR Ultimissime
t'è capì t'è, questi qui mica sputano nel piatto in cui mangiano!




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