Carissimi amici, vorrei sottoporre allla Vostra attenzione una riflessione che mi stà molto a cuore.
Secondo una mia personale opinione, il welfarestate Italiano è molto scadente, se non inesistente.
In Italia vige una società di libero mercato, a mio avviso fondata più sull'approssimazione improvvisata che su nobili regole liberali.
E' possibile trovare un punto di incontro tra libero mercato e welfarestate?
E' possibile umanizzare il mercato, renderlo più morbido ed organico, in seguito a mirate riforme che rivedino la struttura architettonica ed ingegneristica dello stato sociale?
Non credete, che la sfida del centrosinistra si giochi proprio su di una eventuale ottima proposta di welfarestate?
Ridisegnare uno Stato Sociale più stabile, protettivo, equilibrato, democraticamente aperto alle sensibilità dei più deboli, non credete che dovrebbe essere la prospettiva principale dell'orizzonte futuro del centrosinistra?
Io provengo da una famiglia borghese più o meno benestante, educato all'equilibrio, al confronto pacifico e moderato della cultura, e della vita in generale.
Non pensate che sia un compito del centrosinistra intercettare le simpatie di una borghesia moderata, un pò sonnacchiosa, mite e compassata, che guarda con antipatia e moderato e giusto snobbismo ad un mercato senza regole.
Non pensate quindi, che una politica veramente riformatrice e riformista dovrebbe guardare al welfarestate con profondo interesse e lucida e razionale intelligenza?
Vi saluto cordialmente e Vi ringrazio anticipatamente dei Vostri interventi.
FreeLiberal




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