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    Predefinito POLITICAMENTE CORRETTO E ALTRE SCIOCCHEZZE di Romeo Caudan

    Oggigiorno sono molto diffuse le teorie "politicamente corrette": siamo tutti uguali, le razze umane
    non esistono, il progresso tecnologico non e' una gran bella cosa, anzi é una cosa mostruosa, che
    ha distrutto la natura e ci ha trasformati tutti in tanti piccoli robot senza sentimenti,la scienza é
    malvagia e gli scienziati sono criminali al soldo delle crudeli multinazionali senza cuore, le "culture
    non occidentali" sono uguali o superiori (sic) alla nostra, la civiltá bianca occidentale é cattiva,
    malvagia, egoista, ha distrutto le civiltá di tutti gli altri popoli, non dobbiamo chiamare "selvaggi" gli
    antropofagi coperti di sterco perché dobbiamo rispettare tutte le culture, dobbiamo lasciare che
    l' Aids si diffonda perché gli infettati non si sentano tristi; (del resto é una malattia diffusa tra gli
    omosessuali, non vorremo mica ricominciare a discriminarli come fecero in nazisti ?), dobbiamo mandare
    i dementi ritardati mentali a scuola con i nostri figli, e non in istituti appositi, perché "non si sentano
    diversi", la competizione é una brutta cosa, dobbiamo lavorare tutti assieme e giudicare dagli sforzi e
    non dal risultato, dobbiamo trattare i drogati delinquenti con mille cure perché, poverini sono "vittime"
    della droga e della societá, dobbiamo tollerare un' infinita profusione di atti criminali e teppistici da
    parte di delinquentelli drogati di estrema sinistra perche' "hanno degli ideali giusti", dobbiamo fare immigrare
    milioni e milioni di disperati da ogni angolo del terzo mondo perché "anche noi siamo stati emigranti", se i
    non-bianchi non sono al livello dell' occidente questo é dovuto ad un milione di cause diverse ma NON
    perché siano piú stupidi, del resto l'intelligenza NON ESISTE, chi risulta piú intelligente é solo piú istruito,
    cosa che, naturalmente solo i bianchi ricchi possono permettersi di essere ecc. ecc.
    Viene voglia di etichettare questo tipo di ragionamenti come semplici idiozie ma non é cosí : la definizione
    esatta é DELIRIO PARANOIDE : la "correttezza politica" é difatti una vera e propria MALATTIA MENTALE,
    ( una sindrome delirante, del tutto simile a quella di cui sono affetti i membri di sette religiose vittime di
    plagio e lavaggio del cervello) diffusa ed imposta, a partire dal dopoguerra, cancellando le idee, oggettive,
    scientifiche e positiviste, nate con la scienza moderna ed il Darwinismo per sostituirle con un' accozzaglia di
    buonismo contorto, cristianesimo corrotto e marxismo imbastardito : un traballante ammasso di deliranti e
    contraddittorie assurditá, su cui, naturalmente é fiorita una pletora di pseudoscienze newage, come la
    "bioetica", l' "intelligenza emozionale" (leggi una recensione) o l' "antropologia culturale":
    sciocchi pastrocchi, assurde caricature fatte per screditare ció che piú infastidisce la junk science di regime:
    il test per quoziente di intelligenza e l'antropologia.
    Non é un caso che la "correttezza politica" si sia evoluta di pari passo con il cosiddetto movimento "new age":
    anche qui le scienze tradizionali, cosí come la civilitá occidentale agli occhi dei benestanti ed annoiati piccoli
    borghesi che tutto a loro devono vengono viste come cose negative e distruttive, minacciose ed inquietanti,
    e sostituite con piú tranquilli sciocchezzai misticheggianti e pseudoscientifici.
    Entrambe le scuole di pensiero si diffusero a partire dagli anni '60, assieme al "relativismo culturale" ed ai vari
    movimenti pacifisti, di liberazione della donna, di liberazione dei popoli oppressi, di liberazione dei negri
    americani, di abolizione di ogni frontiera, di abolizione di ogni classe sociale, di abolizione di ogni differenza razziale,
    sociale ed addirittura sessuale.
    É evidente che il background culturale di tutte queste, allucinate credenze fosse analogo, cioé marxista, naturalmente
    diffuso durante quella tragica involuzione del pensiero occidentale conosciuta come "rivoluzione hippy": la cosiddetta
    "kontrokultura", nata in quel periodo riassume molte, se non tutte le assurditá che troviamo nella "correttezza politica":
    demonizzazione della civiltá occidentale, negazione del concetto biologico di razza, affermazione che ogni differenza sia
    "culturalmente relativa".
    Negli anni '50 venne, infatti il benessere, per persone che, in maggioranza, durante la guerra o la grande depressione
    avevano sofferto la miseria e la fame. Come di solito accade tutte queste persone, quando venne il momento di educare
    i propri figli li circondarono di attenzioni e cure in modo paranoico, perche' non accettavano nemmeno l' idea di far
    loro patire le difficolta' patite da loro.
    Questo tipo di educazione produsse una generazione di marmocchi pisciainletto, viziati, irresponsabili e
    capricciosi, molto critici verso la generazione precedente; su questo substrato le idee comunistoidi di
    eguaglianza si diffusero come un' infezione e produssero contestazioni, '68, femminismi, pacifismi,
    animalismi ed ambientalismi vari.
    A questo punto é bastato agitare lo spauracchio del nazismo, che aveva fatto dell'applicazione della scienza alla
    politica (sociobiologia) una dottrina naturalmente (!) sbagliando tutto e paragonare scienza, pensiero scientifico,
    eugenetica, darwinismo e cultura occidentale al nazismo, con il corollario di falsitá ed isterismi cui quest' ideologia
    viene associata per eliminare ogni opposizione e stroncare ogni critica.
    Per controbattere a questi pazzeschi e confusi deliri non resta che applicare quella che é sempre stata la miglior
    ricetta per smascherare le truffaldine farneticazioni di ciarlatani, mistificatori, mitomani, imbroglioni e bugiardi
    patologici : innanzitutto il vecchio buonsenso con, in piú, naturalmente, quella che é sicuramente
    la piú grande conquista del pensiero occidentale : il METODO SCIENTIFICO.
    E' necessario, innanzitutto sgombrare il campo da un' idea che molti, diffidenti e prevenuti contro la scienza,
    anche per la vergognosa campagna diffamatoria di cui la scienza é stata oggetto ritengono come scontata :
    Che, cioé il pensiero oggettivo e scientifico sia "freddo" o "cinico", e che, invece i deliranti buonisti new-age
    "politicamente corretti" proprio per la "correttezza", la "non violenza" ed il "rispetto" per le opinioni di tutti di cui
    si riempiono la bocca siano invece piú "umani" e rispettosi. Il pensiero politicamente corretto cattocomunista é
    in realtá, in assoluto quello che disprezza maggiormente l' uomo : l'intelligenza, le capacitá, l'onestá spariscono,
    sostituiti dalla "cultura", cioé un confuso guazzabuglio con cui si puó definire qualsiasi cosa ; ecco che la
    meravigliosa e millenaria civiltá occidentale viene allora messa sullo stesso piano delle tribú antropofaghe di selvaggi,
    perché, come si sgolano a ripetere gli pseudofilosofi di sinistra "tutte le culture hanno lo stesso valore", l'onestá e la
    correttezza di centinaia di milioni di bianchi, onesti lavoratori vengono azzerate e messe alla pari con quelle di negri,
    arabi e mezzosangue che, in tutti quegli inferni chiamati "societá multirazziali" non fanno altro che macchiarsi di
    omicidi, stupri e violenze inaudite, anche contro i membri della propria famiglia.
    Tutto questo perché le farneticanti ideologie cattocomuniste hanno origine dalla mente malata dei comunisti,
    degli intellettuali "umanisti" e dei cattolici : le ideologie che maggiormente hanno annullato, appiattito ed azzerat
    o l' uomo, le sue capacitá e le sue motivazioni, sostituitendole con modelli teorici come l' onnipresente "cultura",
    la morale, e l' uguaglianza di tutto e tutti, assurda base di tutto questo farneticante castello di bugie.
    Diversamente dalle farneticazioni intellettualoidi la biologia darwiniana non riconosce alle "culture" alcun valore nel
    lungo e difficile processo di selezione naturale, che permette la sopravvivenza solo al patrimonio genetico migliore.
    Questo meccanismo ha permesso di arrivare all' uomo moderno, alle sue conquiste ad alla sua intelligenza, dimostrando
    anche che l' intelligenza sia ereditaria e che vi siano uomini piú o meno intelligenti (non si capisce altrimenti come o da
    chi l' uomo moderno abbia potuto selezionare le proprie capacitá). Come la biologia darwinista spiega esaurientemente
    l' evoluzione in termini di selezione e lotta per l' esistenza, il darwinismo sociale, spiega, altrettanto esaurientemente la
    struttura delle societá ed il corso della storia con un analogo meccanismo di competizione tra individui di diverse abilitá,
    e trasmissione alla prole di queste abilitá.
    Ecco spiegato, quindi perché esistono le classi sociali, e perché, generalmente chi proviene da una determinata classe
    sociale ha una buona probabilitá di rimanervi. Operai ed agricoltori hanno, generalmente un Q.I piú basso di figli di
    imprenditori e professionisti; anche questo fatto é stato contestato in tutti i modi dai cattocomunisti "correct", non in
    merito alla validitá di questo tipo di test, ma nelle conclusioni : invece di accettare come perfettamente plausibile e
    prevedibile questo risultato si é andati a cercare ogni genere di scusa e teoria assurda, la piú famosa delle quali, qui in
    Italia é quella riassunta nella teoria dei "figli di papá" e dei "figli di operai", contenuta in quel florilegio di idiozie di
    "scuola di Barbiana": ennesima riedizione di vari dogmi comunistoidi classici, secondo cui chi proviene da famiglie
    proletarie non ha la possibilitá di studiare, quindi rimane poco istruito e povero; chi proviene da famiglie ricche,
    viceversa ha la possibilitá di studiare quanto vuole e diviene istruito, quindi ricco (sic).
    Queste teorie ad hoc sono diffuse, con qualche variante in un pó tutto il mondo, e vengono utilizzate per
    spiegare il puntuale fallimento di questa o quella teoria egalitarista, ma esaminare il caso italiano é molto utile,
    anche per la grande differenza di condizioni sociali che si verificó nello spazio di una generazione, il cosiddetto
    "miracolo italiano", in cui l'Italia, da quello stato agricolo ed arretrato che era una ventina d'anni prima divenne
    uno degli stati piú industrializzati e ricchi d' Europa (probabilmente anche grazie a chi governó l'italia per i
    vent'anni prima della guerra, ma questo é un altro discorso).
    E' chiaro che panzane come quelle di "scuola di Barbiana" potevano avere un minimo di credibilitá nel dopoguerra, nelle
    difficili condizioni della classe operaia dell' epoca, ma proprio in quel periodo il benessere inizió a diffondersi anche tra le classi
    operaie e, oggigiorno la differenza di tenore di vita tra "poveri" e "ricchi" si é ridotta di moltissimo, e non spiega le
    differenze di Q.I che ancora permangono, pur essendo il potere d' acquisto ed il tenore di vita dei "figli di operai"
    cresciuto enormemente. E' appena il caso di ricordare che l'equazione istruito=ricco é un fantasma che esiste solo
    nelle teste dei cattocomunisti, probabilmente libero di muoversi nel molto spazio vuoto disponibile........
    Ecco quindi che, al contrario del farneticante ammasso di idiozie e teorie intellettuali slegate dalla realtá dei pazzoidi
    sinistrati la mentalitá scientifica, positiva, razionale e capitalista mette al centro di tutto L'UOMO, l' essere umano,
    le sue passioni, le sue abilitá,la sua volontá e le sue motivazioni, i suoi progetti e le capacitá per portarli avanti;
    spronati dal guadagno, dalla fiducia, dalla stima in se stessi e nelle persone che formano il loro gruppo e dalla
    competizione con altre persone di altri gruppi, i membri della moderna societá occidentale, bianca, positivista e
    capitalista hanno creato un modello sociale che non ha eguali nella storia umana per qualitá della vita, scolaritá
    e diffusione della cultura e del benessere.
    QUESTE sono le caratteristiche e le forze vincenti che hanno costruito la moderna societá occidentale, la piú grande,
    la piú forte, la piú avanzata, la piú bella, quella che ha eretto monumenti che sfidano i secoli, che ha creato meravigliosi
    tesori artistici, quella che ha inviato navi spaziali su altri pianeti, che ha scisso l' atomo, che ha decodificato il DNA ed
    ora puó modificarlo, modificare la vita a comando.
    I risultati delle societá basate sullo pseudobuonismo cattocomunista, sono invece sotto gli occhi di tutti:

    Cristianesimo
    Il periodo in cui la religione cristiana dominó praticamente il mondo corrisponde al terribile periodo storico
    chiamato medioevo: la chiesa cattolica,agendo, puntualmente con il massimo disprezzo per le qualitá
    dell' essere umano e le sue pulsioni e motivazioni, definite "peccati" costruí il sistema di governo piú mostruoso
    ed opprimente della storia, che, per quasi un millennio tenne ferma a livello di barbarie la nostra civiltá.
    Tuttoggi, benché la malattia mentale della religione,come direbbe R.Dawkins, nel civilizzato occidente
    sia stata ormai sconfitta (nessuno ormai crede piú a "dio", se non le persone piú ignoranti o piú deboli)
    si sentono, di tanto in tanto delle sinistre ventate di medioevo con puzza di roghi, urla di torturati e
    proclami di inquisitori e cacciatori di streghe, figura oggi ricoperta da cardinali e vescovi che sostituiscono
    gli anatemi contro la stregoneria ai loro confusi e squinternati discorsi contro biologi e genetisti, per colpire
    clonazione, ingegneria genetica ed altre conquiste della scienza moderna, sproloquiando di una fantomatica
    "etica", che dovrebbe proibire interventi manipolatori sulla vita, perché, secondo loro ne "violerebbero la
    sacralitá", mentre, in realtá non fanno altro che dimostrare di come la religione non sia altro che un ammasso
    di idiozie da selvaggi preistorici analfabeti e che la vita sia un fenomeno meccanico e materiale, in cui gli
    scienziati possono (e dovrebbero poter) mettere le mani a volontá.
    Gli anatemi contro la bioingegneria ricordano in tutto e per tutto la proibizione di eseguire autopsie, in vigore
    durante medioevo e rinascimento,come l'opposizione addirittura all' anestesia, fatta quando questa tecnica
    entró nella pratica medica, e riproposta dal lungimirante cardinale di Bologna Biffi con i suoi strali contro
    il parto indolore, moderna tecnica che, pur permettendo alle donne di partorire senza soffrire andava contro
    il la bibbia ("partorirai nel dolore") ed, in generale contro il principio cristiano generale secondo cui il dolore
    purifica e permette di espiare i peccati.
    Ma questo non é altro che l' ennesimo capitolo della vera propria guerra che la religione cristiana
    pratica contro la scienza, da ormai un millennio e mezzo.
    Comunismo
    L'unico tipo di societá tanto opprimente, totalitaria e mostruosa da poter essere paragonata al mondo
    cristiano del medioevo sono forse le "perfette societá comuniste", creata, all'inizio dai sovietici per
    realizzare un "mondo perfetto" che avrebbe creato "l' uomo nuovo"; poi adottata via via da altri illuminati
    personaggi, a capo di Cina, Romania, Cambogia, Laos, Cuba ed altri paradisi terrestri che, per aver
    oppresso le persone, soffocando spirito di competizione, libera iniziativa, profitto, per aver trattato le
    persone come se "fossero tutte uguali", sono sprofondate nelle piu' feroci e sanguinarie dittature della
    storia, per poi finire miseramente in rovina.

    Antirazzismo
    Prima della seconda guerra mondiale quasi tutte le nazioni che oggi compongono il tanto compatito
    "terzo mondo" erano colonie, create nel corso di diversi secoli, quando le nazioni occidentali, visti
    vasti e ricchissimi territori occupati da popolazioni incivili di selvaggi analfabeti decisero di
    appropriarsene, in modo da poterne sfruttare le ricchezze, permettendo nel contempo alle popolazioni
    sottomesse di godere dei vantaggi della civilizzazione occidentale.
    Amministrate con gli stessi criteri e la competenza delle nazioni occupanti e conseguendo, naturalmente
    buoni risultati le nazioni colonizzate fiorirono nello sviluppo, dando a quelle nazioni quello che, senz'altro
    é il loro periodo storico piú felice.
    Nel dopoguerra, sotto la spinta dei "progressisti antirazzisti", le nazioni europee abbandonarono le colonie,
    divenute libere ed indipendenti. Come andó a finire lo sappiamo tutti : le nazioni africane, asiatiche e
    sudamericane, senza la guida dei bianchi furono del tutto incapaci di amministrare le loro, pur notevolissime
    risorse, ed inizió il rovinoso disastro che oggi chiamiamo terzo mondo.
    Naturalmente i liberal antirazzisti, religiosi di sinistra e "politicamente corretti" si misero a sbraitare che,
    naturalmente tutto questo non accadeva certo per il motivo piú plausibile, cioé per l' incompetenza di quelle
    popolazioni, ma per una serie infinita di motivi, tutti diversi e strampalati.
    Ormai sono passati quasi cinquant' anni da quando le nazioni di negri e meticci del terzo mondo sono state
    "liberate" dall' ottima amministrazione delle nazioni bianche occidentali, che, nel frattempo non hanno fatto
    altro che acquistarne a prezzo di favore la scadente produzione agricola ed inviare enormi quantitá di cibo
    e materiale a titolo di aiuto a fondo perduto.
    Quali sono stati i risultati ?
    Oggi le nazioni del cosiddetto "terzo mondo" sono in uno stato inimmaginabile di miseria, mortalitá infantile
    ed analfabetismo.
    Le poche infrastrutture esistenti sono state costruite al tempo delle colonie o grazie ad aiuti internazionali.
    La situazione non é peró uguale per tutti : le nazioni africane, per esempio,popolate da individui di razza
    negra hanno la situazione peggiore di tutti, con carestie ed epidemie che decimano una popolazione ormai
    allo stremo. Nazioni popolate da meticci, cioé le cosiddette "societá multirazziali" presentano una situazione
    intermedia : hanno anch'esse gli stessi problemi delle nazioni africane ed una situazione di caos sociale, ma
    sono in grado di porvi, almeno parzialmente, rimedio.
    Sembra, quindi che la qualitá della vita,il benessere, l'istruzione, il basso tasso di criminalitá all' interno di
    una nazione siano STRETTAMENTE legati alla composizione etnica della popolazione, per la precisione siano
    direttamente proporzionali alla quantitá di bianchi presente, di persona o nel corredo genetico.
    Anche dare un' occhiata da vicino alla struttura di queste, tanto auspicate "societá multirazziali" é,
    sicuramente illuminante :
    Prendendo come esempio tipico il Brasile osserviamo un' enorme differenza di reddito e di tenore di vita tra
    classi sociali ricche e povere, e, in particolare notiamo come le differenze di classe sociale sia fortemente
    legata al gruppo razziale.
    In particolare osserviamo di come i bianchi occupino, regolarmente la posizione sociale piú alta, di come
    i meticci occupino, per lo piú quella intermedia ed i negri, puntualmente quella in basso.
    In ogni altra societá di questo tipo (compresi gli USA) la struttura é la medesima, con i negri in fondo
    alla scala sociale, incapaci di fare altro che lavori non qualificati, i criminali, o di sfruttare le varie
    assistenze sociali.
    Possiamo quindi affermare che:
    La carta della ricchezza, della prosperita', della civilta' sia sovrapponibile alla carta delle popolazioni
    bianche, e che in quasi tutte le nazioni del mondo si abbia, a seconda delle popolazioni :
    bianchi al 100% stato ricco e civile
    meticci stato povero ed instabile
    negri stato poverissimo e totalmente instabile
    É impressionante notare come questo semplicissimo principio funzioni perfettamente se
    applicato ad analizzare il mondo reale.
    Anche qui, naturalmente i "liberal" antirazzisti si contorcono come anguille per trovare mille
    e mille scuse che giustifichino il fallimento totale di quel modello di societá, per loro tanto
    auspicabile: viene per esempio affermato che un ragionamento simile sia un "pregiudizio" e
    quindi non sarebbe valido.
    Certo é che questo semplice modello funzioni perfettamente e permette sia di effettuare
    previsioni di tipo politico economico, tutte azzeccate, sia a breve che a lungo termine, che
    di spiegare esaurientemente in termini scientifici fatti storici e politici.
    Quello che, invece di funzionare non ha assolutamente voglia é il modello di societá
    auspicato, voluto ed imposto dai liberal cattocomunisti: le societá multirazziali,
    l' indipendentismo africano, le societá basate sul egalitarismo marxista sono tutte,piú o
    meno tragicamente fallite.
    L' affermazione dei "liberal" antirazzisti che questo semplicissimo e logico ragionamento sia
    un "pregiudizio" appare doppiamente ridicola se ci soffermiamo sul termine pregiudizio: un
    giudizio dato non basandosi su fatti reali ma su idee e concetti avulsi dalla realtá.
    Quindi la semplice constatazione, generata dall' osservazione della realtá, e dalla realtá
    stessa confermata innumerevoli volte che, nel mondo reale i non bianchi falliscano
    regolarmente nella competizione con i bianchi sarebbe un pregiudizio, mentre tutte le
    loro astruse fandonie, basate su intellettualismi parareligiosi siano la veritá.

    Possiamo quindi affermare che:
    Le scuse dei "liberal", come abbiamo visto siano per lo piú farneticazioni.
    Il successo e la prosperitá di una societá siano legate alle abilitá dei suoi componenti.
    I bianchi hanno dimostrato di avere le abilitá per edificare e gestire una moderna e complessa societá.
    I non-bianchi hanno dimostrato di avere in misura ridotta, o, come nel caso dei negri, di
    non avere affatto le capacitá di fare altrettanto.
    La differente civilizzazione delle popolazioni bianche e non bianche, la composizione
    delle societá miste bianchi/meticci, la storia del terzo mondo confermano coerentemente
    questo fatto, dimostrato anche statisticamente :
    Le differenze tra sviluppo, reddito e qualitá della vita tra diverse nazioni sono correlate
    DIRETTAMENTE tra le differenze di Q.I. medio tra i diversi abitanti, (Lynn)

    Cosa ne pensa la scienza ?
    Il metodo scientifico fa affidamento esclusivamente sui fatti e sulla realtá, determinate da
    esperimenti verificabili e ripetibili, e su rilievi statistici a campione molto vasto.
    Per quantificare oggettivamente le capacitá mentali (intelligenza) negli esseri umani la
    scienza ha creato il test del quoziente di intelligenza; dopo oltre un secolo di sperimentazione
    questi test sono oggi standard, rigorosamente oggettivi e garantiscono la piena verificabilitá
    dei risultati, con valutazioni effettuate a "doppio cieco", e benché duramente attaccati dagli
    pseudoscienziati di sinistra (avevate dubbi ?) sono generalmente accettati dalla comunitá scientifica.

    Il fatto che il test per il QI possa essere usato per dare una spiegazione razionale,
    scientifica e verosimile al problema delle grandi differenze tra popoli e razze puó essere
    sicuramente contestato ma, sicuramente, dimostra che una spiegazione scientifica per
    il fenomeno esiste (contrariamente a quanto per anni affermato in certe pubblicazioni
    politico-ideologiche) e, dato che le loro spiegazioni "sociologiche" e psicologiche non
    sono mai state verificate, né sono verificabili, fornisce la più probabile e semplice
    spiegazione alternativa a quella politico-ideologico-paranormale degli antirazzisti
    catto-comunisti.
    Quello che colpisce nei risultati di questi test é che sono perfettamente sovrapponibili con
    quanto era facile dedurre dalla storia dei rispettivi popoli, e dalla struttura delle societá miste:
    a questo tipo di test, prevedibilmente i bianchi hanno i punteggi piú alti, i meticci sono intermedi,
    i negri hanno i punteggi piú bassi di tutti.
    La differenza tra il Q.I tra negri, africani ed afroamericani e bianchi esiste, ha base genetica e,
    statisticamente va dai 15 ai 30 punti (!)
    (Eysenck, Hernstein, Pearson, Jensen, Brand, Rushton,Murray ed innumerevoli altri)

    Nonostante tutto ciò, c'è ancora chi si ostina a definire "razziste" queste
    teorie, ed a rifiutarle.
    Ma questo punto tutte le prove esaminate portano a concludere che i "razzisti"
    abbiano pienamente ragione, e che le differenze tra le diverse civilizzazioni,
    cosí come le differenze tra diversi popoli possano, semplicemente essere spiegati
    come differenze di abilitá, e che le differenze tra "paesi ricchi" e "terzo mondo" possano
    essere spiegati in chiave meritocratica, con i popoli piú intelligenti e capaci in testa,
    i popoli meno intelligenti in coda ed i popoli meticci, prevedibilmente a metá strada,
    a sottolineare lo stretto legame tra razza ed abilitá.
    Chi sostiene il contrario, è cioè che la spiegazione sia paranormale, ufologica
    o dovuta a fenomeni culturali e sociali direttamente mutuati dal loro ben noto
    trito e ritrito bagaglio politico-ideologico, se vuole essere creduto deve portare
    prove convincenti a sostegno delle proprie affermazioni .
    CVD I risultati di diverse valutazioni e ragionamenti convergono verso un unico risultato,
    confermato in pieno da ogni valutazione del Q.I. fatta negli ultimi cento anni : I bianchi sono piú intelligenti delle altre razze, e se esiste questa grande differenza tra
    civilizzazioni un motivo cé.
    Immancabilmente tutta l' armata brancaleone mente-catto-comunista contesta tutto il
    contestabile, nega tutto e non afferma niente, e, naturalmente contesta anche questo risultato,
    perfettamente plausibile ma che ha l' unico torto di andare contro le tanto benefiche, amate e
    filantropiche dottrine bolsceviche e cattoliche, le dottrine che ci hanno dato i regimi piú oppressivi
    e tirannici e disumani della storia, che peró i sinistrati mentali tanto amano.
    Se gli argomenti di chi ragiona obiettivamente e scientificamente sono pochi e precisi, le
    argomentazioni dei sinistrati sono infinite, vaghe e fantasiose : si parte affermando che le "culture"
    occidentali hanno lo stesso valore di quelle dei selvaggi (delirio tout court), per parlare di "risorse"
    ed "ambiente naturale" che avrebbero favorito i bianchi.
    Questa é una teoria "economica" di moda oggi, riassunta in un libro di successo:
    "Armi, acciaio e malattie" di Jared Diamond ,
    (leggi una critica generale in inglese ed una mia critica punto su punto in italiano a questa perla di
    libro) che ha riassunto buona parte delle scuse, delle teorie ad hoc e dei contorcimenti che gli
    scienziati di regime hanno inventato per cercare di giustificare il puntuale fallimento delle loro teorie
    egualitariste:
    Giustamente il paradiso terrestre africano, dal clima benigno e ricco di piante, animali e fertili pianure
    ha sicuramente sfavorito i negri, impedendo loro di civilizzarsi; viceversa, i popoli dell' Europa del nord
    sono stati certamente favoriti, nel loro processo di civilizzazione dal clima gelido e dall' ambiente
    paludoso, favoriti dal suolo giacciato e coperto di neve nell' agricoltura e, naturalmente deliziati
    dai branchi di lupi affamati che popolavano le foreste europee.
    Paradossalmente, questi accademici lysenkoisti hanno quasi ragione :
    Sono state, difatti le FAVOREVOLISSIME condizioni di vita in Africa a permettere a tutte le tribú
    negre di sopravvivere, senza effettuare alcuna selezione, se non fisica. Questo ci ha dato i negri
    attuali : sottouomini con un Q.I. medio di 70.
    Le TREMENDE condizioni di vita in nord Europa hanno permesso solo ai piú intelligenti di sopravvivere,
    dandoci i bianchi nordici, le popolazioni che hanno creato la civiltá.
    (cfr. Livingstone e Baker)
    Darwin aveva visto giusto, e, senza selezione non cé alcun miglioramento.
    Per concludere :
    Nulla accade per caso, se le popolazioni bianche sono sempre state in testa a tutti UN MOTIVO CÉ.
    Dobbiamo credere alla SCIENZA, ed al buon senso, non a teoremi intellettuali che hanno creato solo
    disastri. Sono le popolazioni a creare le culture, non il contrario.
    Se sono state promulgate leggi mafiose che "puniscono i razzisti", il motivo é semplicemente che
    I RAZZISTI HANNO RAGIONE, e gli accademici lysenkoisti foraggiati dal regime non sono in grado
    di controbattere il piú semplice dei loro argomenti, tanté che rifiutano completamente il dialogo in
    questione, cercando, piuttosto di screditare e rovinare chi cerca di iniziarne uno.
    La spiegazione biologico-razzista é la piú logica e credibile: teminata la presente fase post-guerra
    fredda, con messa al bando di queste teorie da parte della moltitudine di parassiti cialtroni e
    scrocconi di sinistra infiltrati nelle strutture scolatische durante il '68 il razzismo, spinto anche
    dalla nefasta politica di immigrazione e dalle guerre di religione che covano nel terzo mondo
    é destinato a risorgere, dando un gran brutto risveglio ai deliranti psicotici "correct", ai no-global,
    ai mente-catto-comunisti, agli "scienziati" di regime e, naturalmente ai politicanti mafiosi e disonesti,
    che, illudendosi di poter fermare il corso della conoscenza umana con le loro minacce e rappresaglie
    mafiose vedranno invece le idee che volevano distruggere trionfare e la pattumiera della storia ingoiare
    sia le loro disgustose ed illiberali leggi, e sia, se non saranno piú che svelti a filarsela,ad ingoiare anche loro.

    ROMEO CAUDAN


    FONTE


    http://prometheus.greatnow.com/correct.html


    NON GLI HO CHIESTO SE POTEVO COPIARLO PRIMO PERCHE' NON RIESCO A CONTATTARLO(E' INTROVABILE) SECONDO PERCHE' LUI NEL SUO SITO HA SCRITTO DI COPIARE QUEL CHE SI VUOLE

  2. #2
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    Ho scorso un po' il testo, ma mi pare che ci siano varie inesattezze. Come questa:

    Le TREMENDE condizioni di vita in nord Europa hanno permesso solo ai piú intelligenti di sopravvivere, dandoci i bianchi nordici, le popolazioni che hanno creato la civiltá.
    Veramente la civiltà, come siamo abituati a pensarla in Europa, non è nata in Scandinavia (con tutto il rispetto per i nordici).

  3. #3
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    viceversa, i popoli dell' Europa del nord sono stati certamente favoriti, nel loro processo di civilizzazione dal clima gelido e dall' ambiente paludoso, favoriti dal suolo giacciato e coperto di neve nell' agricoltura e, naturalmente deliziatidai branchi di lupi affamati che popolavano le foreste europee.


    E' una visione molto mitica, decisamente poco reale.

  4. #4
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    L'unico tipo di societá tanto opprimente, totalitaria e mostruosa da poter essere paragonata al mondo cristiano del medioevo sono forse le "perfette societá comuniste"
    Non condivido questo giudizio sul Medioevo. Questo Romeo ragiona un po' troppo con l'accetta.

  5. #5
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    Operai ed agricoltori hanno, generalmente un Q.I piú basso di figli di imprenditori e professionisti;


    Ma ne è davvero sicuro?! Mah...

  6. #6
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    Il suo è un "becero e lucido supremazismo assoluto positivista".. non condivido al 100% quel che dice, soprattutto sul QI e soprattutto sul fatto che non nomina mai i musi gialli(altrimenti le teorie sulla superiorità bianca tramite il QI vanno a farsi fottere) però tutto sommato è un bravo ragazzo

  7. #7
    .
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    Citazione Originariamente Scritto da L'Europeo Visualizza Messaggio
    Ma ne è davvero sicuro?! Mah...
    [/size][/color][/font]

    già...

    il figlio di un fabbro e di una maestrina elementare (Benito Mussolini) sarà di certo meno intelligente del figlio di un giornalista e di una Agnelli (Lapo Elkann)

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Angel Of Death Visualizza Messaggio
    già...

    il figlio di un fabbro e di una maestrina elementare (Benito Mussolini) sarà di certo meno intelligente del figlio di un giornalista e di una Agnelli (Lapo Elkann)
    Mussolini andava a donne, Lapo va A TRANS..

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da asgaard Visualizza Messaggio
    Il suo è un "becero e lucido supremazismo assoluto positivista".. non condivido al 100% quel che dice, soprattutto sul QI e soprattutto sul fatto che non nomina mai i musi gialli(altrimenti le teorie sulla superiorità bianca tramite il QI vanno a farsi fottere) però tutto sommato è un bravo ragazzo
    D'accordo, ma se posti queste robe uno dà per scontato che te le sei bevute come tutte vere. No?

  10. #10
    Io non esisto
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    E' proprio una malattia mentale. Guardate come hanno storpiato la voce "Razza" su wikipedia. Fino a poco tempo fa era una voce molto più tecnica e neutrale.

    "Razza

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


    Vai a: Navigazione, cerca
    Disambiguazione – Se stai cercando il pesce denominato razza, vedi Razza (pesce).
    Col termine razza si intende un gruppo di esseri viventi appartenenti ad una stessa specie, esso si caratterizza per la presenza di caratteri genetici comuni che, in modo più o meno marcato, li identificano come sottoinsieme della specie e li differenziano da eventuali altri gruppi/razze appartenenti alla stessa specie. Non è un termine tecnico se non in zootecnia."

    Prosegue:

    "Uso zootecnico [modifica]
    Esseri viventi di razze diverse possono, in quanto appartenenti alla stessa specie, dare luogo ad incroci o ibridi con capacità riproduttive immutate. Il termine non è utilizzato in biologia per la classificazione tassonomica [2], ma in zootecnia, e si applica soltanto agli animali domesticati: cani, gatti, cavalli ed altri animali domestici, da reddito o compagnia, mentre per gli animali da esperimento come le cavie e altri organismi modello vengono utilizzati i termini ceppo e stipite (questo solo in microbiologia). Il termine corrispondente per il regno vegetale è cultivar e riguarda anche in questo caso solo le piante coltivate."



    "Evoluzione del concetto [modifica]

    In pratica, oggi il termine razza è confinato quasi esclusivamente all'ambito della zootecnia, quando si fa riferimento a popolazioni selezionate di animali domestici (per es.: razze equine, bovine, ovine, suine, canine, feline) per indicare varietà che sono prodotte artificialmente e devono conservare determinati standard.
    L'evoluzione della genetica delle popolazioni e la progressiva comprensione dei meccanismi della speciazione hanno portato ad utilizzare termini più adatti a distinguere individui con evidenti dimorfismi, pur se appartenenti alla medesima specie e sottospecie, con l'introduzione di concetti quali la variazione clinale e le sovrapposizioni circolari o ring species. Polimorfismi, popolazioni e forme zoologiche sono termini frequentemente e correttamente impiegati nel settore.
    Anche nell'ambito delle scienze agrarie è molto più diffuso il termine varietà per indicare sottopopolazioni selezionate e linee pure.

    Utilizzo non scientifico e riferimento all'uomo [modifica]

    Permane un utilizzo del termine razza scientificamente non fondato, quando esso viene impropriamente applicato anche alla specie umana, in virtù della presenza, nelle varie etnie, di caratteristiche morfologiche ben definite, sviluppate per adattamento ambientale e selezione. Tale classificazione, largamente basata sui tratti esteriori, non trova tuttavia riscontro a livello genetico, a meno di non frammentare enormemente la popolazione, formando infiniti (indefiniti) raggruppamenti.
    In relazione alle specie naturali, in genere, il termine razza è sempre più desueto, soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità; in particolare, nella sua accezione scientifica e moderna, non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana.
    Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e la assenza di veri e propri confini biologici; per questo motivo, il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica, sia in antropologia biologica che in genetica umana.
    Quelle che in passato erano comunemente definite "razze" – come la bianca, la negra o l'asiatica – sono oggi definite "tipi umani", "etnie" o "popolazioni", a seconda dell'ambito sociologico, antropologico o genetico nel quale esse vengono considerate.

    Nel passato [modifica]

    Le diverse teorie ed ideologie elaborate nella storia, relativamente al concetto di razza applicato alla specie umana, hanno avuto importanti implicazioni culturali, politiche e sociali; in particolare, il concetto e la teoria di una divisione dell'umanità in razze si sono concretizzati in varie forme di razzismo, tra cui particolare rilievo storico e politico hanno avuto il nazismo e l'apartheid, largamente basati sul porre la razza come criterio discriminante tra gli individui, correlato a presunte superiorità e differenze fisiche o intellettuali.
    Il razzismo ha spesso operato attribuendo alla razza caratteristiche che, invece, avevano una base culturale e sociologica. È comunque da notare che le politiche razziste, pragmaticamente, finiscono per contraddire sostanzialmente il proprio assunto: esercitandosi proprio nel mantenimento delle basi culturali e sociali della presunta differenza razziale. Un fenomeno simile ha caratterizzato, e ancora caratterizza in molte parti del mondo, la restrizione del ruolo sociale delle donne.

    Termine controverso [modifica]

    Razza viene più opportunamente sostituito, in senso tecnico, da "tipi umani", "etnie" o "popolazioni". Nessuno di questi termini comprende, né ragionevolmente potrebbe, un'accezione associata, in passato o anche nel presente, a scopi discriminatori.
    Permane comunque un'ambiguità, legata al fatto che al termine razza, esteso al tipo umano, corrisponde tuttora una categoria mentale; questa è caratterizzata principalmente sul colore della pelle, che si pone come aspetto sensorialmente prevalente. Per un europeo, un generico abitante dell'Africa subsahariana e di pelle scura sarà un nero, non considerando se sia di origine Bantù, Pigmea, Basarwa o altro; tipi diversissimi, alcuni dei quali distanti tra loro, in senso genetico, maggiormente che non un appartenente all'etnia dei Watussi da un generico europeo medio, diciamo un abitante francese della Dordogna. Una considerazione specularmente equivalente, ovviamente, può essere fatta dal punto di vista africano. Una categorizzazione basata su un tratto diverso dal colore della pelle, porterebbe a differenti raggruppamenti.
    La Genetica delle popolazioni, una delle basi nello studio delle migrazioni dell'uomo, è in realtà una scienza molto più complessa e approfondisce concetti che trascendono la vecchia e superficiale accezione di razza. Differenze e caratteristiche esistono tra i tipi umani, ma in quanto in continuo contatto reciproco, sfumano senza soluzione di continuità dall'uno all'altro."


    http://it.wikipedia.org/wiki/Razza

    E' una vera e propria fobia per il termine razza. Si giunge addirittura quasi ad eliminare il termine anche per tutti gli altri animali, pur di non consentire agganci con la specie umana.

    Questa é la relativa discussione:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Razza




 

 
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