di Daniele Sensi Vanno facendosi sempre più stretti i rapporti del leghista Mario Borghezio con l’estrema destra francese. Già lo scorso settembre l’amicizia oramai consolidata con l’identitarismo d’Oltralpe aveva portato l’eurodeputato del Carroccio a prender parte ai lavori per il rientro estivo della nizzarda Nissa Rebela, ospite di quel Philippe Vardon che di lì a poco sarebbe stato condannato dalla Corte d’appello d’Aix-en-Provence per incitamento all’odio razziale (cinquemila euro di ammenda, quattro mesi di carcere con la condizionale e sospensione dei diritti politici per quattro anni).

In quell’occasione Mario Borghezio, chiamato a relazionare sull’esperienza degli “identitari al governo dell’Italia”, aveva invitato gli astanti a rivalutare Julius Evola, il cui lavoro «fornisce i fondamenti metafisici e spirituali della battaglia identitaria».
Ora è il Club de l’Horloge (espressione, con il Grece di Alain de Benoist, della Nuova destra francese) ad annunciare, in un comunicato stampa, la presenza di Borghezio alla consueta Università annuale di dicembre, un ciclo di conferenze dedicato al populismo, “soluzione per un’Europa in crisi”, durante il quale verrà anche analizzata l’”originalità della Lega Nord, un movimento che ha saputo imporre il proprio peso alla coalizione di governo”.

Si rinnova, dunque, l’interesse per il “laboratorio Italia”, tanto che negli ultimi mesi è stata tutta l’intricata rete delle organizzazioni dell’estrema destra francese (formazioni orgogliosamente anti-islamiche e, all’occorrenza, antisemite) a spendersi in parole d'elogio per il movimento leghista (capace di stringere alleanze di governo e, allo stesso tempo, di esprimere rivendicazioni tali da far apparire “timidi boy scout” i vari Le Pen d’Oltralpe).

E non è un caso che a tentare di fare il punto sui rapporti tra Lega Nord e PdL sia proprio il Club de l’Horloge, ovvero un circolo che nel passato ha preparato il terreno all’affermazione politica di Le Pen e che adesso lavora per l’unità delle destre (moderate e non) al fine di mettere fine all’isolamento del Fronte Nazionale e di riuscire a traghettare l’estrema destra al Governo. Un “laboratorio di idee per la destra”, il Club de l’Horloge, ispirato ad una concezione evoluzionistica della storia, alle teorie delle diseguaglianze naturali tra individui e gruppi di individui, e che “contro l’ideologia dominante, espressione dell’utopia egualitaria” chiede la riabilitazione della pena capitale.

Al convegno è annunciata, inoltre, anche la partecipazione di Frank Vanhecke, compagno di lotta dell’onorevole Borghezio e rappresentante dell’ultradestra fiamminga dei Vlaams Belang. Chissà, però, se l’eurodeputato belga riuscirà a mantenere fede agli impegni presi, visto che martedì scorso il Parlamento europeo gli ha revocato l’immunità parlamentare a seguito di una indagine della Procura belga per propaganda razzista.


20 Nov 2008
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