Tra i rischi guerra preferenze con Fi e avanzata Lega
Roma, 19 nov. (Apcom) - Dall'inizio della legislatura il timore di Alleanza nazionale è di restare schiacciata fra Silvio Berlusconi e la Lega nord. Già nel periodo estivo al centro delle riunioni riservate del partito di via della Scrofa il punto di partenza di ogni ragionamento è sempre stato lo stesso: Alleanza nazionale deve individuare e portare avanti temi forti in grado di raccogliere consenso. Si spiegano anche così i diverbi fra esponenti del governo di Carroccio e An, spesso a mezzo stampa. L'ultimo oggi, con lo stop imposto al Guardasigilli Angelino Alfano da parte della Lega, subito seguito dai dubbi di Ignazio La Russa, preoccupato che il ddl per la 'messa in prova' diventi un'arma di propaganda nelle mani del Carroccio. A questo va aggiunto che si avvicina l'importante scadenze delle elezioni europee. Uno spettro aleggia dalle parti di via della Scrofa: nel voto per l'Europarlamento può andare male, al Nord addirittura malissimo.
I vertici di Alleanza nazionale nelle ultime settimane hanno preso ad esaminare i dati delle ultime Europee. All'epoca il partito di Fini e quello di Berlusconi correvano separati, mentre nel 2009 si presenteranno insieme sotto le insegne del Pdl. Ma il sistema elettorale (al netto di cambiamenti dell'ultim'ora) prevede le preferenze. Insomma, una volta stabiliti quanti seggi toccheranno al Popolo delle libertà, in Europa volerà chi sarà stato capace di raccogliere più consensi.
Calcolare seggi e preferenze di An e Forza Italia semplicemente sommando i consensi dei due partiti non è un'operazione valida statisticamente. Ciononostante, occorre ricordare, ad esem che alle ultime Europee nella circoscrizione Nord Occidentale FI ottenne 5 seggi, An 2. Escludendo Fini e Berlusconi, capilista con funzione di traino, e guardando alle preferenze dei candidati dei due partiti, si scopre che con quei dati An potrebbe perdere un seggio su due, perché il primo dei non eletti di Forza Italia raccoglierebbe più voti del primo degli esclusi di An.
Peggio ancora andrebbe nel Nord est. Lì gli azzurri raccolsero tre eletti, An 1. Sempre escludendo Fini e Berlusconi, il partito di via della Scrofa potrebbe andare in bianco. A questo va sommato il risultato non esaltante ottenuto dalla Lega in quella tornata elettorale: questa volta, secondo molti osservatori (e alla luce delle ultime politiche) il Carroccio sarebbe in forte ascesa. E anche al Sud, secondo alcuni esponenti del partito, la situazione non sarebbe particolarmente migliore.
Nessun valore statistico, come detto, visto che la fusione di due partiti non si traduce nella somma delle due forze. C'è poi da considerare il valore degli uomini messi in campo o forme più o meno esplicite di 'desistenza'. Altra arma, per il partito di Fini, potrebbe essere rappresentata dalla scelta di limitare il numero di candidati per concentrare sforzi (e voti) su pochi candidati.
Ma anche alla luce di queste riflessioni si comprende la preoccupazione aennina di fronte all'attivismo del partito di Bossi, il timore di essere scavalcati 'a destra' su una serie di questioni che per anni sono stati bandiera di Alleanza nazionale, dalla legalità all'immigrazione. Ragionamenti che si legano strettamente alla formazione della nuova formazione politica e che saranno ben presenti nelle trattative che porteranno alla nascita del Pdl.
http://notizie.alice.it/notizie/poli...,16914109.html




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