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L'Unione europea approverà i primi di dicembre la commissione d'inchiesta internazionale sulla guerra in Georgia. A guidarla la diplomatica svizzera Tagliavini![]()
Nella travagliata questione legata alla guerra lampo di agosto tra Russia e Georgia, alle repubbliche separatiste di Ossetia e Abhkazia, e ai burrascosi negoziati di Ginevra, è giunta la notizia chel'Unione europea approverà la commissione d'inchiesta internazionale sulla guerra in Georgia, su cui sta lavorando da settimane, all'inizio di dicembre. Lo ha affermato una portavoce della presidenza di turno francese dell'Ue, indicando che il Consiglio Competitività del 1 dicembre sarà “la prima occasione” per porre il sigillo definitivo all'iniziativa.
Ci sarebbe già anche il nome della capo missione, la diplomatica svizzera Heidi Tagliavini, la cui nomina è stata confermata oggi dai governi di Berna e di Parigi. Manca invece l'accordo sulla base giuridica e sui finanziamenti, anche se il sito Euobserver parla di uno stanziamento di 249 milioni di euro dal bilancio 2009 della Politica estera e di sicurezza comune (Pesc). La missione dovrà presentare le proprie conclusioni a Russia, Georgia, Ue, Onu e Osce in otto mesi, ovvero entro il 31 luglio 2009, anche se una versione precedente della “azione comune” dei Ventisette prevedeva un tempo più lungo fino alla fine di novembre.
Tagliavini, scelta perché rappresentante di un Paese “neutrale”, non è nuova al contesto georgiano, essendo stata nel paese dal 2002 al 2006, quando era a capo della missione di osservatori Onu nella provincia separatista dell'Abkhazia. La svizzera potrà scegliersi i propri collaboratori tra “esperti riconosciuti”, “giuristi, storici, militari ed esperti dei diritti dell'uomo”, si legge nella bozza della decisione Ue.
“Questa missione, che avrà una vocazione informativa, dovrà concentrarsi sulle cause del conflitto, nell'ottica di una migliore comprensione delle origini e dello svolgimento di questa crisi”, ha spiegato la presidenza francese dell'Ue in un comunicato. “Il suo mandato geografico e temporale sarà sufficientemente ampio a determinare l'insieme delle cause possibili”, si precisa nel testo preparato dai Ventisette, che la settimana prossima passerà al vaglio del comitato degli ambasciatori presso l'Ue (Coreper) prima di essere inoltrato ai ministri per l'approvazione definitiva.
L'idea di un'inchiesta internazionale era stata lanciata da Germania e Italia nella riunione informale dei ministri degli Esteri Ue ad Avignone, il 5-6 settembre, e successivamente approvata nella riunione “formale” del Consiglio Esteri del 15 settembre. Secondo le prime indiscrezioni degli osservatori Osce, gli unici presenti sul terreno al momento dello scoppio della guerra, la Georgia è stata la prima ad attaccare l'Ossezia del sud, avvalorando la tesi sempre sostenuta dalla Russia.
Venerdì scorso, parlando affianco al capo del Cremlino Dmitri Medvedev nel corso del summit Ue-Russia a Nizza, il presidente di turno Ue Nicolas Sarkozy ha fatto capire che l'Ue concorda in parte con questa interpretazione, ricordando che i Ventisette hanno condannato “la reazione sproporzionata” di Mosca agli eventi in Georgia. “Reazione vuol dire che c'è stata un'azione precedente”, ha sottolineato il presidente francese.




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