Rif: Qunado il gioco si fa duro...
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THE MATRIX
Se per Gargamella si intende Bersani .... si, sono assolutamente certa.
Peccato. Perché significa che avete un capo che non può permettersi opinioni coraggiose e personali ma deve sottomettersi a quelle dei suoi simpatizzanti.
Eppure è lo stesso uomo che, all'indomani dell'aggressione al Premier, si recò personalmente a fargli visita.
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Non ho capito quale sarebbe la controprova. Franceschiello venne criticato alla grande per 'aver perso' anche il 25 aprile.
Scusami, ma nell'insieme non ho capito molto di quanto hai scritto.
Siamo stati carenti di spiegazioni, evidentemente.
Intendevamo dire che, a volte, è più conveniente in termini di acquisizione del consenso adeguarsi alle aspettative degli avversari che non contrastarle continuamente.
Il 25 Aprile è una festa che non è soltanto di sinistra, è festa di tutta la nazione. Averlo ribadito ha spiazzato l'avversario e fu una mossa che nessuno si aspettava perché, ricordiamolo bene, fu proprio Franceschiello ad invitare Berlusconi alla Festa solo che credeva di poter giocare in casa su un terreno che credeva ancora di sua esclusiva proprietà.
Invece il Berlusca accettò l'invito (in realtà era una sfida) e Franceschiello dovette far buon viso a cattivo gioco.
D'altronde continuare ad insistere che i comunisti si erano appropriati della ricorrenza, che l'avevano strumentalizzata ecc., avrebbe irritato inconsapevolmente l'elettorato incerto di sinistra che si sarebbe sentito escluso.
E lo stesso vale oggi per gli incerti di destra i quali potrebbero magari condividere le parole di Bersani ma non quel tono così sprezzante e, in ogni caso, queste parole, questo continuo disprezzo dovrebbero trovare una contropartita nel risultato di mettere il Governo fuori...
Invece più quello parla e più il Governo ne esce indenne; alla lunga pure l'elettore piddino qualche domanda se la deve porre.
O no?
Rif: Qunado il gioco si fa duro...
:crepapelle:
scusate. avevo letto in fretta il 3d come "quando il kobra si fa duro..."
:crepapelle:
perdonami kobrillo, perdonamiiiiii
Rif: Qunado il gioco si fa duro...
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THE MATRIX
Alt, mettiamo ogni cosa al suo posto.
Allora a me piace ragionare cercando di capire che accade. Senza tifo.
Del PD, se vuoi, posso paslarne spassionatamente fin che vuoi, ma intanto alcune cose vanno messe a posto.
Primo, Veltroni non si è sottratto, a dovuto venirsene fuori avendo perso ogni razionalità dopo la sconfitta. Correva dietro a Di Pietro cercando di urlare più di lui, dichiarava referendum su tutto ... insomma, era andato, non riusciva a reggere.
E trovo fastidioso che ora voglia dar lezione. Ha fallito nonostante il progetto iniziale avesse, secondo me valore, quindi taccia, via, fora di bal.
Beh Veltroni ha fatto un bel giro di boa dalle posizioni iniziali (vincenti, secondo noi, al punto che Berlusca è salito sul predellino) di "ignoriamo Berlusconi" per arrivare, giocoforza, alle posizioni finali da Lei descritte.
Un po' se l'è voluta. Un altro po' è venuto dalle forze interne al partito che, col tempo, ne hanno chiesto la testa. C'è un'invidia, un arrivismo incredibile in quel partito... D'altronde il suo DNA non mente.
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Bersani. Ragioniamo per quanto possibile dal suo punto di vista. Che vuoi che faccia? Che si ritiri anche lui? Così cominciamo un altro balletto? Attualmente lì non c'è nessuno in grado di far qualcosa, e procedere a far fuori un segretario dopo l'altro non ha senso.
Quindi fa quel che può, tira a campare.
Chissà mai che si veda qualcosa di nuovo all'orizzonte. Del che sto seriamente cominciando a dubitare. Almeno per il PD.
Secondo noi Bersani si dovrebbe dimettere ADESSO prima di essere sfiduciato. D'altronde nelle scorse settimane pure il Gufone bolognese rientrò brevemente fra le aspettative di molti, Franceschiello in questi giorni già mette in discussione addirittura l'unità del partito minacciando la scissione se... Veltroni, poverino, ha fatto la sua comparsata ma probabilmente gli è ritornata la passione per l'Africa.
Questa mattina, poi, l'ottimo Antonello Piroso nel suo blog televisivo presentava tre dichiarazioni del tesserato Numero Uno del PD, De Benedetti, il quale a proposito di Bersani in una di quelle frasi diceva che era stato un buon minstro ma come capo del partito vale niente.
Ora, De Benedetti fa l'editore, Repubblica è mica un giornaletto da 4 soldi... E' il partito personale di De Benedetti.
Tragga Lei le Sue conclusioni.
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v!olet
:crepapelle:
scusate. avevo letto in fretta il 3d come "quando il kobra si fa duro..."
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perdonami kobrillo, perdonamiiiiii
mmm... Miss Rettore ha una diabolica e storica responsabilità in questo giochino di parole il che, in qualche modo, ci gratifica.
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Kobra
Peccato. Perché significa che avete un capo che non può permettersi opinioni coraggiose e personali ma deve sottomettersi a quelle dei suoi simpatizzanti.
Eppure è lo stesso uomo che, all'indomani dell'aggressione al Premier, si recò personalmente a fargli visita.
Siamo stati carenti di spiegazioni, evidentemente.
Intendevamo dire che, a volte, è più conveniente in termini di acquisizione del consenso adeguarsi alle aspettative degli avversari che non contrastarle continuamente.
Il 25 Aprile è una festa che non è soltanto di sinistra, è festa di tutta la nazione. Averlo ribadito ha spiazzato l'avversario e fu una mossa che nessuno si aspettava perché, ricordiamolo bene, fu proprio Franceschiello ad invitare Berlusconi alla Festa solo che credeva di poter giocare in casa su un terreno che credeva ancora di sua esclusiva proprietà.
Invece il Berlusca accettò l'invito (in realtà era una sfida) e Franceschiello dovette far buon viso a cattivo gioco.
D'altronde continuare ad insistere che i comunisti si erano appropriati della ricorrenza, che l'avevano strumentalizzata ecc., avrebbe irritato inconsapevolmente l'elettorato incerto di sinistra che si sarebbe sentito escluso.
E lo stesso vale oggi per gli incerti di destra i quali potrebbero magari condividere le parole di Bersani ma non quel tono così sprezzante e, in ogni caso, queste parole, questo continuo disprezzo dovrebbero trovare una contropartita nel risultato di mettere il Governo fuori...
Invece più quello parla e più il Governo ne esce indenne; alla lunga pure l'elettore piddino qualche domanda se la deve porre.
O no?
Io non ho capi.
Ritengo che una democrazia non sia completa se non si ha la possibilità di scegliere, se non c'è concorrenza.
La debolezza della sinistra crea una non scelta, quindi o l'elettore vota gli unici che adesso hanno una idea di cosa fare o sta a casa.
E non va bene, perchè questo rende tranquillo chi vince e magari non farà tutto il possibile.
Ma tant'è, e certo non posso cambiare io le cose.
Avendoci per altro provato.
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Kobra
Beh Veltroni ha fatto un bel giro di boa dalle posizioni iniziali (vincenti, secondo noi, al punto che Berlusca è salito sul predellino) di "ignoriamo Berlusconi" per arrivare, giocoforza, alle posizioni finali da Lei descritte.
Un po' se l'è voluta. Un altro po' è venuto dalle forze interne al partito che, col tempo, ne hanno chiesto la testa. C'è un'invidia, un arrivismo incredibile in quel partito... D'altronde il suo DNA non mente.
Secondo noi Bersani si dovrebbe dimettere ADESSO prima di essere sfiduciato. D'altronde nelle scorse settimane pure il Gufone bolognese rientrò brevemente fra le aspettative di molti, Franceschiello in questi giorni già mette in discussione addirittura l'unità del partito minacciando la scissione se... Veltroni, poverino, ha fatto la sua comparsata ma probabilmente gli è ritornata la passione per l'Africa.
Questa mattina, poi, l'ottimo Antonello Piroso nel suo blog televisivo presentava tre dichiarazioni del tesserato Numero Uno del PD, De Benedetti, il quale a proposito di Bersani in una di quelle frasi diceva che era stato un buon minstro ma come capo del partito vale niente.
Ora, De Benedetti fa l'editore, Repubblica è mica un giornaletto da 4 soldi... E' il partito personale di De Benedetti.
Tragga Lei le Sue conclusioni.
Attualmente le mie conclusioni, alquanto incerte a dire il vero, è che il futuro della alternativa a Berlusconi non sia questa sinistra.
Avevo creduto sarebbe stato il PD, ma direi che i fatti mi abbiano dato torto. I motivi sono molteplici, fra i quali quello di non essersi almeno collocato in ambito socialista come accade ovunque.
Il risultato mi pare essere quello che, oggi, la sinistra italiana abbia perso qualsiasi parvenza di ciò che può, seppur vagamente, essere definito 'sinistra'.
Se le cose stessero così (e non lo so), direi che l'alternativa a Berlusconi potrebbe essere Fini. Ma anche Casini che dopo essere stato un pò a guardare basito che accadeva, ha pensato che se non si da da fare Fini gli farà le scarpe.
A 'sinistra' che c'è? Di Pietro? Quello che nel nuovo millennio ha scoperto che esiste il comunismo?
Che dire? Vedremo.
Rif: Qunado il gioco si fa duro...
Quando il gioco si farà duro qualcuno cadrà.
Non è ancora l'ora.
Sembra.
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THE MATRIX
Io non ho capi.
Ritengo che una democrazia non sia completa se non si ha la possibilità di scegliere, se non c'è concorrenza.
La debolezza della sinistra crea una non scelta, quindi o l'elettore vota gli unici che adesso hanno una idea di cosa fare o sta a casa.
E non va bene, perchè questo rende tranquillo chi vince e magari non farà tutto il possibile.
Ma tant'è, e certo non posso cambiare io le cose.
Avendoci per altro provato.
Veda, siamo assolutamente d'accordo: l'opposizione è necessaria sia per l'equilibrio democratico, sia per il doveroso controllo, sia per essere di stimolo alla maggioranza.
Noi, purtroppo, non abbiamo un'opposizione degna di tali caratteristiche.
Più che altro i disastrati danno l'impressione di voler conquistare il potere piuttosto che assumersi l'onere di governare.
Sono, ovviamenbte, due cose diverse.
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Kobra
Veda, siamo assolutamente d'accordo: l'opposizione è necessaria sia per l'equilibrio democratico, sia per il doveroso controllo, sia per essere di stimolo alla maggioranza.
Noi, purtroppo, non abbiamo un'opposizione degna di tali caratteristiche.
Più che altro i disastrati danno l'impressione di voler conquistare il potere piuttosto che assumersi l'onere di governare.
Sono, ovviamenbte, due cose diverse.
Permettimi se insisto: non di una opposizione, MA di una ALTERNATIVA.
So che sembra stia sofisticando, ma non è così, in specie quando quei termini li usa (o non li usa) chi sta all'opposizione.
Tutta la sinistra che parla di se stessa dicendo che 'non c'è una vera opposizione', rivela di non avere obiettivi di governo e di non porsi il problema di come arrivarci. Rivela di non avere la più pallida idea che l'obiettivo di una forza politica è di governare in alternativa ad un'altra. Magari proprio alternandosi.
E io devo poter scegliere chi ritengo sia più all'altezza, o meno inadatto, a quel ruolo.
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THE MATRIX
Permettimi se insisto: non di una opposizione, MA di una ALTERNATIVA.
So che sembra stia sofisticando, ma non è così, in specie quando quei termini li usa (o non li usa) chi sta all'opposizione.
Tutta la sinistra che parla di se stessa dicendo che 'non c'è una vera opposizione', rivela di non avere obiettivi di governo e di non porsi il problema di come arrivarci. Rivela di non avere la più pallida idea che l'obiettivo di una forza politica è di governare in alternativa ad un'altra. Magari proprio alternandosi.
E io devo poter scegliere chi ritengo sia più all'altezza, o meno inadatto, a quel ruolo.
Siamo ancora d'accordo anche sul concetto di alternativa.
In effetti, quella attuale, è solo semplice opposizione... Non propositiva, priva di qualunque programma, litigiosa, attenta a sopravvivere a sé stessa, incapace di immaginare e proporre una qualunque alternativa di governo.
Un lavoro, tra l'altro, del tutto inutile visti i numeri.
Ci viene in mente il '96 quando Forza Italia perse le elezioni e la successiva "traversata del deserto" durante la quale noi della base si scalpitava mentre i vertici dicevano di pazientare e di ... imparare.
I sinistrati, anziché cercare vie brevi per far saltare il Governo, dovrebberio fare tesoro di questi anni in cui possono imparare a diventare alternativa seria.
Ma sono troppo divisi, troppi comandanti e truppe demoralizzate.
Per quanto riguarda Lei Le facciamo i migliori auguri per il futuro.