In vista del voto arrivano i ministri
An, prima polemica con Forza Italia
Tanti Sindaci in corsa per la Regione
di Ennio Neri
Arrivano i ministri. A sostenere Cappellacci e il Pdl nella sfida a Soru, il 29 gennaio alcuni rappresentanti del Governo in carica sbarcheranno sull'isola per un week end politico. Un tour tra le otto province sarde: comizi, promesse e vertici tra l'esecutivo nazionale e i rappresentanti locali e il mondo dell'impresa. Iniziativa replicata dal 5 al 7 febbraio. Berlusconi vuole vincere e schiera i pezzi da novanta.
È quanto emerso ieri dalla riunione del coordinamento regionale di An a Oristano. Gli stati maggiori del partito di Fini si sono riuniti per elaborare la strategia in vista della campagna elettorale imminente. Presenti tutti i big: dal coordinatore Mariano Delogu, al parlamentare Carmelo Porcu a tutti i consiglieri regionali. Hanno risposto all'appello 23 coordinatori locali su 27. Sono stati fissati i cinque punti che An presenterà al candidato presidente Ugo Cappellacci.
Ci sono le richieste di attenzioni al mondo della pastorizia e dell'agricoltura per le zone interne, poi l'impresa e le infrastrutture. Per i giovani si punta su cultura, ricerca e Università. Ma l'obiettivo più ambizioso è quello socio-sanitario. «Sappiamo benissimo che è difficile, ma puntiamo a ridurre al minimo i tempi delle liste d'attesa», spiega il consigliere regionale di An Antonello Liori: «Inoltre vogliamo contenere il fenomeno dei viaggi della salute fuori dall'Isola: fenomeno in aumento negli ultimi anni a causa dei tagli incisivi».
E poi la prima polemica, mascherata da «lamentela»: «Abbiamo sentito che An in Ogliastra non avrà un candidato», sottolinea Liori, «ci dispiace ma è un punto che dobbiamo ancora chiarire». Se ne parlerà al summit tra i vertici regionali del centrodestra previsto per domani.
Intanto suonano la carica le fasce tricolori. Dal nord dell'isola all'Oristanese partono a raffica le dimissioni dei sindaci in vista delle regionali. Si rivoterà presto a Paulilatino, Santa Giusta, Mogoro, Tempio e anche ad Alghero, dopo la riconferma di appena un anno e mezzo fa del sindaco forzista Marco “Bella ciao” Tedde. Il nuovo regolamento della Statutaria regala la possibilità di dimissioni dopo l'esito delle elezioni al primo cittadino di Castelsardo Franco Cuccureddu: potrà rimanere alla guida dell'antica residenza dei Doria, popolata da meno di 15 mila abitanti, fino alle elezioni: dovrà dimettersi in caso di vittoria.
Le polemiche maggiori parlano tutte catalano. I tempi erano in dirittura d'arrivo: il sindaco che intendesse candidarsi alle elezioni regionali anticipate al 15 e 16 febbraio doveva rassegnare le dimissioni entro ieri. Ieri scadevano i tempi necessari per la candidatura a. Ma Tedde, in vacanza in Thailandia come sua abitudine a fine anno, aveva già lasciato le sue dimissioni firmate prima di partire e il vicesindaco Mario Conoci le ha depositate la mattina del 31 dicembre scorso. La decisione ha scontentato non pochi consiglieri tra i banchi del centrodestra catalano, nel timore che le urne possano bocciare stavolta il Pdl. Tedde, comunque, assieme al suo omologo tempiese (anch'egli forzista) Antonio Pintus, ha due settimane di tempo per confermare la decisione o revocarla. Ma è altissima la possibilità di elezioni anticipate nei due centri del nord Sardegna.
Stessa sorte potrebbe toccare a Castelsardo, dove il sindaco Franco Cuccureddu (Fi) probabile capolista del Mpa, il movimento per l'autonomia del presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo. Ma trovandosi al governo di un comune al di sotto dei 15 mila abitanti, prima di dimettersi, Cuccureddu (anche lui nella lista dei papabili per la corsa alla presidenza) può aspettare l'esito del voto del 15-16 febbraio, comodamente seduto sulla poltrona di sindaco di Castelsardo. Nell'Oristanese vanno verso la candidatura alle regionali i sindaci di Paulilatino, Domenico Gallus (consigliere regionale uscente di Fortza Paris), di Santa Giusta, Antonello Figus (per il centrosinistra), e di Mogoro, il sardista Gianni Pia.