
Originariamente Scritto da
trenta81
Non solo aiuti a imprese e banche: sono le famiglie le principali destinatarie del piano anti-crisi del ministro Tremonti. E infatti spunta una nuova misura studiata apposta per rendere meno pesante il Natale degli italiani.
Secondo indiscrezioni raccolte da Affaritaliani.it in ambienti del centrodestra, nel pacchetto è prevista anche la decurtazione delle accise sui carburanti. Insomma,
benzina meno cara proprio in occasione degli spostamenti delle festività natalizie. Uno sgravio che ha l'obiettivo di iniettare un po' di liquidità nei portafogli degli italiani in modo da far ripartire i consumi soprattutto in un periodo, come quello di dicembre, in cui la propensione alla spesa è più spiccata.
Il piano per le famiglie messo a punto dal governo avrà quindi due obiettivi: quello di stimolare i consumi nell'immediato e quello di aiutare i cittadini a fronteggiare la crisi nel medio e lungo periodo.
Negli 80 miliardi stanziati, è prevista infatti anche la riduzione per i lavoratori dipendenti e autonomi dell'acconto Irpef di novembre, che oggi è pari al 99% delle tasse pagate nell'anno corrente. Il taglio, che dovrebbe essere di 2-3 punti, sarebbe comunque solo di un rinvio delle imposte che dovrebbero essere pagate entro l'anno prossimo.
Allo studio anche un assegno o un bonus fiscale, una tantum, per i redditi bassi (possibile una soglia di 10.000 euro l'anno) e un provvedimento da 800 milioni da destinare a
sconti sulle bollette di luce e gas anche con effetto retroattivo e operativi da gennaio. Gli sconti ammonterebbero a 60-140 euro all'anno, ma solo per chi ha un reddito inferiore ai 23.000-25.000 euro annui.
A questo va ad aggiungersi anche l'ipotesi del quoziente familiare (il sistema fiscale che premia le famiglie numerose in quanto il prelievo diminuisce al crescere del numero dei componenti) in una formula soft, ovvero con una introduzione graduale, compatibile con le risorse che possono essere messe sul piatto.
Per i meno abbienti a dicembre sarà infine a disposizione la
social card, la carta prepagata da 400 euro l'anno per 1,3 milioni di cittadini prevista dalla Manovra.
http://www.affaritaliani.it/economia...nti191108.html