21 novembre 2008
http://www.paternita.info/padre-assente/


21 novembre 2008
http://www.paternita.info/padre-assente/


segnalo discussione interessante scaturita
http://www.forum.rai.it/index.php?sh...c=233563&f=233
IVAN domanda:
e se il padre non ha avuto un padre e già di suo non sa parlare?
e se questo va avanti da generazioni?
devo recuperare 4 generazioni di silenzio?
da dove nasce il silenzio?
[...]
io ho dovuto studiare pedagogia per rompere le catene!
ALRIVI risponde
Quoto...io ho dovuto studiare me stessa per anni per spezzare la catena....
LARA scrive
fa venire i brividi quel filmato.......eppure rispecchia una realtà abbastanza diffusa, anche se sempre meno rispetto ai tempi passati.
DONALDO scrive tristemente
Molti padri credono di saper comunicare con i figli quando piccoli, non in etá di pubertá, perché i figli rispondono e domandano, ma non é cosí, ne ho conosciuti tanti uno tra tutti me stesso.
Poi le cose cambiano il padre continua a credere di comunicare con il figlio, il padre non ha piu sogni il figlio invece si, non si ascoltano e non se ne accorgno.
Il padre parla per sapere, il figlio parla per nascondere, il figlio non racconta certo che si é fatto una canna e magari non gli é piaciuto, non dirá mai che ha trombato e gli é andata male non parlerá con il padre che ha le polluzioni notturne, e che crede di soffrire di eiaculazione precoce. Non parlerá la figlia con il padre di aver avuto a letto il professore di matematica perché gli parlava come un padre.
E poi? Poi non é piú figlio del padre ma solo una persona adulta cresciuta in casa, ci si ricorda di parlare assieme quando l auto si rompe e si deve riparare assieme per magari risparmiare i soldi dell officina. Con le mani sporche e col sorriso in bocca si va poi a bere una birra, si parla escono cose vecchie, di anni passati, il padre si rende del tempo perduto che non ha raccontato ne insegnato molto al figlio. Il figlio fa quello che aveva voluto da sempre fare, parlare con il padre, ma invece parla per chiedere, e il padre non parla perché non dirá mai che é stato "violentato" minorenne dall insegnante di musica ne che si é fatto delle canne ma non gli é mai piaciuto ne che ha tradito sua moglie e madre di lui. Alla domanda "perché hai sposato mia madre" la risposta é un laconico "eh!". La birra finisce subito o ci si ubriaca e si parla e si parla ma si raccontano cavolate. Parlare con i figli e loro con i padri non si ha bisogno di parole, basta avere amore e non surrogati che sono solo affetti di possessione o di acquisizione. Ma anche rispetto e riconoscenza basterebbero abbastanza se si sanno in questo caso usare le parole adatte.