Come da titolo, gli esponenti della maggioranza seguono tutti un'unica linea politica, tanto che non ci si accorge della differenza tra gli uni e gli altri. Qualsiasi proposta viene letteralmente "sponsorizzata" senza nessun "filtro", e viene presentata come un qualcosa di clamoroso sebbene invece presenti aspetti deleteri.
Tuttavia è l'incapacità da parte dei membri del PDL e della Lega (anche negli altri partiti è così, ma mai a quesit livelli osceni) di analizzare criticamente tutte le manovre del governo a far si che Berlusconi sia ancora al potere. C'è una stagnazione di idee nel PDL, non ci sono proposte, idee, soluzioni, non si fa altro che sostenere le idee del capo. Non importa se queste siano giuste o sbagliate, l'importante è sostenerle a priori.
Il fatto che Berlusconi ha tra le sue file persone dello spettacolo, note alla gente comune ma non affatto meritevoli della posizione che occupano, dimostra che il criterio per essere un buon politico all'interno del PDL non è quello di essere realmente capace, ma bisogna essere un buon venditore, un pubblicitario.
A questo punto mi chiedo, vista l'emergenza Berlusconi, qual è la terapia più idonea contro questo modo di far politica?
Secondo me ormai sulle vecchie generazioni è difficile intervenire, per cui bisogna farlo con i giovani. Considerato che Berlusconi farà di tutto per non far cadere il governo (altrimenti lo aspettano le aule dei tribunali), bisogna cercare di costruire una "cultura politica" per i giovani, i futuri elettori, i quali quando andranno a votare avranno un ruolo fondamentale per compensare "gli italiani dalla mentalità già chiusa", che ormai nemmeno volendolo potrebbero cambiare idea. Non illudiamoci che Berlusconi non lascerà nessuna eredità.
Il fatto che gli studenti siano abbastanza compatti nel contrastare questa classe politica è un segnale molto positivo. Ritengo indispensabile guardare già in avanti (sebbene senza perdere di vista la situazione attuale, dalla quale dipende anche il futuro), poiché anche se il governo dovesse cadere non dovremmo aspettarci chissà quale cambamento o illuminazione da parte degli elettori, poiché ormai non si tratta più di avere la prova dell'incapacità di Tizio o di Caio (in quanto di prove di incapacità gli attuali politici ce ne hanno date a valanga) che non farebbe scattare nessuna scintilla nelle persone, ma bisogna già fare qualcosa per i ragazzi che voteranno domani.
Non mi sono rassegnato alla situazione attuale, ma penso che ora come ora una cosa utile che possiamo fare noi comuni mortali è quella di informare. Tuttavia alla luce di tutto quello che è accaduto in Italia e che sta ancora accadendo ritengo estremamente urgente tutelarci per il futuro.
Come disse proprio Berlusconi, "non mi va di vivere in un paese illiberale governato da forze immature legate a doppio filo ad un passato storicamente e politicamente fallimentare".







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