
Originariamente Scritto da
Bèrghem
L'iniziativa del Pd del nord
16/11/2008 Il Giorno Enrico Camanzi
http://www.danielemarantelli.it/Rass...egnaStampa=177
Tre indizi fanno una prova. Uno: a fine ottobre un ordine del giorno presentato dal deputato varesino del Partito democratico Daniele Marantelli con il collega milanese Emanuele Fiano sulla liberalizzazione degli slot a Malpensa viene approvato alla Camera grazie anche ai voti di alcuni onorevoli leghisti. Due: giovedì scorso un odg della coppia Fiano-Peluffo, sempre del PD, che impegna il governo a garantire maggiori fondi all'Expo viene firmato da molti colleghi leghisti. Tre: ancora giovedì un altro odg, stavolta preparato da Marantelli, incassa il sostegno degli eletti del Carroccio. Quanto basta per parlare di un asse fra i veltroniani del Nord e i Padani. Il sindaco di Varese Attilio Fontana esamina la questione dal suo osservatorio insubre. «Noi leghisti abbiamo sempre sostenuto - ricorda - l'esigenza di tutelare i diritti e gli interessi del nostro territorio e, dove sia necessario, trovare accordi anche con gli avversari politici per questa esclusiva finalità». Daniele Marantelli che a Roma è stato uno degli artefici delle convergenze fra Lega e Pd, pur pesando le parole, lascia intravvedere la sua soddisfazione per gli ultimi sviluppi della situazione politica romana. «C'è un'iniziativa decisa dei parlamentari del Pd del Nord - commenta - per colmare un'attenzione insufficiente del governo nei confronti di questa comunità. Un impegno che è visto con obiettiva simpatia dai colleghi della Lega».
Il Sindaco di Varese, comunque, getta acqua sul fuoco dei malumori leghisti a Roma e delle sirene d'allarme per l'Expo. «Non credo - chiarisce - che ci siano motivi di preoccupazione per la rassegna del 2015. Quando bisogna partire per una grande avventura s'incontrano sempre delle difficoltà. Lo stesso a Roma. Il partito è compatto e ha una chiarezza assoluta nelle sue linee. Nessuno ha idee diverse da quelle che ci sta dando Bossi». Eppure qualche scricchiolio si sente. Soprattutto nella capitale. «Fra i leghisti in parlamento - sostiene Marantelli - c'è una crescente insofferenza. Sull'Expo, sulla questione Alitalia e Malpensa con la Cai che sarebbe sempre più orientata a scegliere Air France come partner internazionale, sulla tutela delle piccole e medie industrie e sui trasporti il governo sta assestando duri colpi al Nord. E questo non può che alimentare il disagio di un partito che vuole rappresentare questa parte del Paese».
Parole che trovano per certi versi conferma nelle dichiarazioni di Fontana, che sposta il discorso dal giudizio partitico al sentire del territorio. «Il Nord afferma - sta raggiungendo il limite di tolleranza massima. L'altro giorno ero a Roma per un convegno e ho saputo che l'amministrazione della capitale spenderà 300 milioni di euro per una piscina riservata ai Mondiali di nuoto che dopo l'evento iridato sarà abbandonata al suo destino. E’ inaccettabile che si vada avanti così. Per questo è necessario accelerare sul federalismo fiscale». La chiusura è per Marantelli. «Bisogna avere la serietà per mettere davanti a tutto la capacità della politica di indicare soluzioni - riflette- Con questo approccio è la forza delle cose a indurre convergenze sugli argomenti che stanno a cuore al nostro territorio. Solo su quelli, però».