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    Predefinito Eresia, Condotta Immorale E Bestemmia.

    Vado contro il mio primo intento di non riportare contenuti del mio libricino qui su questo spazio, ma i temi che stanno diventando scottanti in questo periodo storico sonoproprio quelli da me affrontati, perciò riporto qualcosa di mio in proprosito. Su componidori e chi mi conosce almeno un pò sa bene che non lo faccio per pubblicità personale ma perchè credo veramente in ciò che dico e, ciò che dico fa parte di una mia battaglia contro la prepotenza e l'antidemocrazia che oggi stanno riprendendo piede, sia dentro che fuori dal psdaz. Non è una contraddizione con me stessa, ma una scelta e una mia reazione nate da ciò che sta accadendo negli ultimi tempi. Spero di non essere fraintesa....da nessuno.

    Dato che il tema della vita e della morte, ma soprattutto della libertà di scelta di ogni persona rispetto a ciò è tornato alla cronaca con il caso di Eluana, voglio riportare qui una piccola parte del mio "libro" nel quale parlo proprio della chiesa, del suo voler a tutti i costi decidere per tutti, anche su questioni che meriterebbero solo il rispetto e la libera scelta. Nessun uomo può imporre ad un altro ciò che riguarda la sua vita, la sua morte. Siamo nati liberi e così dobbiao morire, non prigionieri della volantà di nessuna istituzione, tantomenola chiesa. Lo Stato deve essere LAICO e spero che la Sardegna riesca ad esserlo il più presto possibile!
    Le righe che seguono sono riportate dal libro "Ragione e sentimento" :
    Ne “Eresia, condotta immorale e bestemmia” il tema centrale è quello ecclesiastico e, in particolare quello della Dottrina sociale della Chiesa. Sostengo che Dio sia ben altra cosa dalla Chiesa e, di quest’ultima critico la contraddizione esistente tra:
    § la sua pretesa di definirsi come prodotto della volontà divina e come istituzione sostenuta perennemente dallo Spirito Santo;
    § e la sua condotta, che io definisco, antiumana e immorale, adottata in numerose occasioni, soprattutto nel passato, come è avvenuto, per esempio, con l’uccisione del filosofo Giordano Bruno, arso vivo in Campo dé Fiori il 17 febbraio del 1600, dopo otto anni di prigione, perché si rifiutò di ritrattare le proprie teorie nelle quali confutava il sistema tolemaico, difendendo quello copernicano. Il suo capo d’imputazione fu il seguente: eresia, condotta immorale e bestemmia e proprio da questo nasce il titolo della mia poesia. Alla fine del XIX secolo, nel luogo del suo martirio fu eretta una statua dedicata alla libertà di pensiero. Nella poesia cito i Patti lateranensi come uno dei tanti elementi di questa contraddizione. I Patti lateranensi furono stipulati l’11 febbraio 1929 per regolamentare le relazioni tra stato italiano e Santa Sede, vennero firmati dal re d’Italia Vittorio Emanuele III, dal capo del governo Benito Mussolini e, per il papa Pio IX, dal cardinale Pietro Gasparri.
    Nel 1871, con la “legge delle guarantigie” (garanzie) che rimase in vigore fino al 1929 (nonostante il papa non l’avesse ufficialmente riconosciuta ma di fatto l’avesse accettata), il governo italiano aveva riconosciuto a papa Pio IX e ai suoi successori il possesso dei palazzi vaticani e di quelli del Laterano, inoltre gli riconobbe il diritto ad una rendita annua di circa tre milioni di lire come indennizzo per le perdite territoriali subite. Nel 1926 si riaprirono i negoziati che si conclusero nel 1929 con i Patti lateranensi composti da un trattato politico e da un concordato. Il primo creava ufficialmente lo stato indipendente della Città del Vaticano, sotto la piena sovranità della Santa Sede. Il concordato, invece, riconosceva il cattolicesimo religione di stato, definiva una nuova disciplina dell’insegnamento della religione e accordava alla Santa Sede, di nuovo, un compenso monetario di settecentocinquanta milioni di lire in contanti e un miliardo in consolidato come risarcimento della perdita del potere temporale avvenuta nel 1870. Alla nascita della Repubblica italiana, i Patti lateranensi furono inclusi nella Costituzione all’art. 7, con la successiva innovazione, datata 1984, di non considerare più il cattolicesimo religione ufficiale dello stato italiano. Insomma la storia è eloquente e ci racconta di una Chiesa che professa la povertà ma vive nelle ricchezze e le pretende; predica tolleranza e amore per il prossimo, ma non accetta in alcun modo che si sostengano posizioni diverse dalla sua Dottrina imperativa basata sulla sottomissione delle genti, soprattutto delle donne.
    Oggi la santa sede interviene nelle questioni della nostra società con la pretesa di imporre le proprie decisioni agli individui, trascurando il fatto che essi sono dotati di ragione, moralità e vissuti propri: interviene contro l’eutanasia con la pretesa di impedire a ciascuno di decidere di sé (pensiamo per esempio al caso del sig. Nuvoli il quale, anziché trovare appoggio e sostegno è stato costretto a morire di fame e sete, perché la sua accorata richiesta di interruzione delle sue sofferenze non è stata accolta dallo stato, che dovrebbe necessariamente rivedere alcune leggi), interviene sulla diagnosi pre-impianto, opponendosi alla modifica della legge 40 (anche in merito a questo tema la cronaca ci presenta il caso di una coppia di coniugi rivoltasi al giudice per chiedere la possibilità di effettuare la diagnosi pre-impianto volta a stabilire se negli ovuli fecondati si riscontrasse l’anemia mediterranea); interviene in merito all’interruzione della gravidanza, che costituisce una scelta estremamente personale, delicata e valutata in funzione di ogni singola situazione esistenziale. Ciò che intendo affermare è che tali scelte devono essere libere e non imposte, tanto meno da un’istituzione che nel corso della sua lunga storia si è resa autrice di gesti il cui valore morale è, perlomeno, discutibile: quelle indicate sono questioni che meriterebbero il rispetto e la libera scelta degli individui direttamente coinvolti.
    Mi trovo, infine, estremamente lontana dagli appelli del papa che invitano i farmacisti ad affidarsi all’obiezione di coscienza.


    ERESIA, CONDOTTA IMMORALE E BESTEMMIA.

    La moralità!
    La povertà!
    La fede incondizionata!
    Le offerte!
    La confessione!
    Il pentimento!

    Così la Chiesa ci dice di vivere.

    Dall’alto della sua Dottrina,
    dall’alto dei Patti Lateranensi,
    dall’alto dei lussuosi palazzi vaticani,
    dall’alto della sua “verità”,
    dall’alto degli omicidi,
    commessi in nome di Dio!

    La donna,
    poi,
    collocata in una posizione
    difficile da accettare
    in quanto lesiva della sua Dignità.

    La Chiesa,
    che condanna il potere
    ma lo cerca
    e lo detiene.

    La Chiesa
    ci chiede sottomissione,
    devozione incondizionata
    e fede in una vita ultraterrena
    nella quale ci riscatteremo, vedrete,
    dalle sofferenze di questa attuale vita.

    La Chiesa
    contrasta la Scienza.

    La Chiesa
    non permette ad alcun uomo, né ad alcuna donna
    di decidere della propria vita,
    di decidere della propria morte.

    Quando una donna o un uomo
    sono ridotti allo stremo,
    in una sofferenza infernale,
    nella malattia più buia,
    nell’immobilità più totale
    implorando la fine delle loro atroci e insensate sofferenze,


    la Chiesa
    dice che non hanno abbastanza autorità
    per decidere di se stessi.

    Solo Dio deve decidere
    per questi uomini e queste donne.

    Allora mi domando,
    perché
    la Chiesa,
    fatta di uomini
    esattamente come noi,
    crede di avere l’autorità
    per decidere di noi?
    Perché Dio gli ha dato questo onore?
    In base a quale criterio?

    La Chiesa
    che pure è fatta di uomini
    esattamente come noi,
    arse Bruno
    perché pensava da liber uomo ,
    e mi domando
    se questo non sia forse
    un oltraggio alla vita!

    Predicare povertà
    e vivere nella ricchezza,
    non è forse
    un oltraggio alla vita?

    Fossimo stati ora,
    a viver in tempi antichi,
    avrei risarcito la Chiesa
    da questo mio pensar da liber donna,
    con la mia stessa vita
    e mi chiedo allora,
    se questo non sia forse
    un oltraggio alla vita?



    Claudia Pibiri

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  2. #2
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    Predefinito Aggiungo...

    Beppino Englaro replica alle accuse della Chiesa: "Quello che dice il Vaticano vale per il Vaticano. Quello che diceva mia figlia vale per mia figlia". Intervenuto a Viva Voce su Radio 24, Beppino Englaro si è detto rispettoso verso quello che sostiene il Vaticano, "ma per noi vale quello che ci diceva nostra figlia". Commentando poi le parole scritte nel catechismo della Chiesa cattolica dall'allora cardinal Ratzinger, il papà di Eluana ha detto: "L'interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie, o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Secondo voi questo non corrisponde alla situazione di Eluana? La verità - ha aggiunto - è che loro alle volte dicono tutto e il contrario di tutto. Si spingono in avanti, poi tornano indietro e non ho mai capito questo alternarsi". (Tratto da La Repubblica).

    Ma deu nau: custa cresia candu d'arroscid de decidi in pitzus de totus? No du sciri cà d'ognia persona tenid is bideas suas? Veramente sta diventando sempre più vergognoso il modo forte in cui la chiesa ficca il naso nelle questioni della società. La religione non deve obbligare chi non crede a comportarsi com se lo fosse! Ma insomma! A mei totu custu carraxiu no mi andat! Itta ki penzanta a totu sa genti ki adi bocciu sa cresia......atru ke eutanasia! Ma, oh su cardinali, oh su papa.....eh arroxeidda de essi dempri nendi sceti in pitzus de su ki si faidi a comudu! Perchè non intervenite allora anche su altre cosettine della società? Invece che stare zitti! Che ipocrisia!

    Puru certas mongias no funti diacordiu a custa imposizioni de sa cresia de depi bivi a marolla mancai cumenti e vegetalisi! Ligei ita anti nau:
    "Siamo in quattro sorelle. Chiediamo se possiamo fare il testamento biologico per respingere ogni accanimento terapeutico: non vogliamo vivere come vegetali".

    Suor Ildefonsa, Istituto Don Orione di Genova, 18 novembre

    Sa cresia depid cumprendi ca is tempus de sa cassa manna a is strgas est spacciada, no podint sighiri a si fai crei totu su ki ollinti! Sa genti oi ligidi e stusìdiada....su Medioevo est spacciu caru cardinalisi prenus de aneddus de oru! A sa facci de sa pobertadi!
    __________________________________________________ ________________________________________________
    «Ho perso mia figlia sedici anni fa, adesso le permetterò di morire per non continuare a subire un'indebita invasione del suo corpo e per non viver una vita che lei stessa avrebbe reputato indegna».

    Beppino Englaro, 'Eluana, la libertà e la vita', Rizzoli 2008

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da ClaudiaPibiri Visualizza Messaggio

    ERESIA, CONDOTTA IMMORALE E BESTEMMIA.

    La moralità!
    La povertà!
    La fede incondizionata!
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    Il pentimento!

    Così la Chiesa ci dice di vivere.

    Dall’alto della sua Dottrina,
    dall’alto dei Patti Lateranensi,
    dall’alto dei lussuosi palazzi vaticani,
    dall’alto della sua “verità”,
    dall’alto degli omicidi,
    commessi in nome di Dio!

    La donna,
    poi,
    collocata in una posizione
    difficile da accettare
    in quanto lesiva della sua Dignità.

    La Chiesa,
    che condanna il potere
    ma lo cerca
    e lo detiene.

    La Chiesa
    ci chiede sottomissione,
    devozione incondizionata
    e fede in una vita ultraterrena
    nella quale ci riscatteremo, vedrete,
    dalle sofferenze di questa attuale vita.

    La Chiesa
    contrasta la Scienza.

    La Chiesa
    non permette ad alcun uomo, né ad alcuna donna
    di decidere della propria vita,
    di decidere della propria morte.

    Quando una donna o un uomo
    sono ridotti allo stremo,
    in una sofferenza infernale,
    nella malattia più buia,
    nell’immobilità più totale
    implorando la fine delle loro atroci e insensate sofferenze,


    la Chiesa
    dice che non hanno abbastanza autorità
    per decidere di se stessi.

    Solo Dio deve decidere
    per questi uomini e queste donne.

    Allora mi domando,
    perché
    la Chiesa,
    fatta di uomini
    esattamente come noi,
    crede di avere l’autorità
    per decidere di noi?
    Perché Dio gli ha dato questo onore?
    In base a quale criterio?

    La Chiesa
    che pure è fatta di uomini
    esattamente come noi,
    arse Bruno
    perché pensava da liber uomo ,
    e mi domando
    se questo non sia forse
    un oltraggio alla vita!

    Predicare povertà
    e vivere nella ricchezza,
    non è forse
    un oltraggio alla vita?

    Fossimo stati ora,
    a viver in tempi antichi,
    avrei risarcito la Chiesa
    da questo mio pensar da liber donna,
    con la mia stessa vita
    e mi chiedo allora,
    se questo non sia forse
    un oltraggio alla vita?

    Claudia Pibiri
    magnifica, complimenti.

  4. #4
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    sullo stesso argomento, segnalo un interessante articolo apparso su AprileOnline.info, avantieri. http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=10003

  5. #5
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    Viviamo un periodo di accanimento mediatico da parte del Vaticano e delle gerarchie ecclesiastiche. Vedo il mondo della politica italiana come uno spettatore passivo, sempre troppo attento a non disturbare o urtare le varie e differenti sensibilità cristiane della società. Meglio fare a gara ad intercettare i voti dell'elettorato cattolico, e così, le esigenze reali di laicità passano in secondo piano.

  6. #6
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    Cara Claudia Pibiri, mentre mi complimento per la profondità e l'efficacia del tuo ottimo intervento, e per quanto sia portato a condividere la tua posizione sull'argomento da te postato, ritengo che proprio la evidente caratterizzazione laica del Sardismo richieda di affrontare certe discussioni che investono anche il campo religioso, e di conseguenza la sfera più privata di ciascuno di noi, con la massima delicatezza e, appunto, laicità.
    Tu ribatteresti (a mio avviso giustamente) che manca assolutamente la reciprocità di comportamenti e che troppo spesso la religione, anzi le religioni, invadono senza alcun rispetto per le idee, spazi che attengono la coscienza individuale e quella collettiva.
    Ma le invasioni di campo sono da sempre una caratteristica delle religioni che in diversi casi hanno provocato e ancora provocano reazioni non sempre condivisibili da parte del potere politico e potere tout court in tutta la storia e in tutto il mondo.
    Non credo, o almeno mi auguro che in questo sito nessuno sia intenzionato ad entrare in conflitto con la religione per il dramma di Eluana Englaro.
    Ma non per questo si deve evitare di parlarne.
    Al contrario, trattandosi di qualcosa che può riguardare tutti, direttamente e indirettamente, un dibattito tranquillo, senza nemici precostituiti (o autoprecostituiti) sarebbe assai utile per confrontare le nostre idee sull'argomento dell'accanimento terapeutico e della eutanasia, che sono assai più diversificate di quanto si pensi.

  7. #7
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    Ovviamente il "tu ribatteresti" va riscritto "tu potresti ribattere"

  8. #8
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    Predefinito Grazie per averci segnalato quel bellissimo articolo!

    Citazione Originariamente Scritto da robertoguidi Visualizza Messaggio
    sullo stesso argomento, segnalo un interessante articolo apparso su AprileOnline.info, avantieri. http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=10003

    Ho visto l'articolo che hai indicato e mi ha colpito molto un dato che non conoscevo: quello portato da Mannheimer. Lo riporto qui sotto:

    "L'unica vera notizia, come al solito sapientemente occultata dai mass media, è che tutti i sondaggi danno una realtà italiana completamente diversa da quella che vorrebbero i fanatici religiosi. L'ultimo sondaggio presentato è quello di Mannheimer, che ha gelato Bruno Vespa in diretta (dopo mezzanotte sia ben chiaro) costringendolo a cambiare in fretta e furia argomento. Pensate: ben il 65% degli italiani vorrebbe che sia resa legale l'eutanasia! Le percentuali scendono per il testamento biologico (al 59%, sempre in salda maggioranza) ma solo perché sono di meno le persone che sanno di cosa si tratta.
    Ma al solito, i sondaggi vengono diffusi in modo ampio solo se fanno comodo a qualcuno". Dalla baraonda che sta venendo fuori sebra invece il contrario....e cioè che la maggior parte degli italiani siano contrari all'eutanasia. Eh sì, non possiamo che prendere atto (anche se penso che tutti lo abbiamo già fatto) che i mezzi di comunicazione hanno un poere enorme sulle masse e sull'informazione stessa.....e torru a nai.....: e poi non ci sarebbe nessun conflitto d'interessi!!!! Comunque RobertoGuidi, grazie per averci segnalato quel bellisimo articolo!

  9. #9
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    Predefinito Grazie sa socca per le tue importanti precisazioni!

    Citazione Originariamente Scritto da sa socca Visualizza Messaggio
    Non credo, o almeno mi auguro che in questo sito nessuno sia intenzionato ad entrare in conflitto con la religione per il dramma di Eluana Englaro.
    Ma non per questo si deve evitare di parlarne.
    Al contrario, trattandosi di qualcosa che può riguardare tutti, direttamente e indirettamente, un dibattito tranquillo, senza nemici precostituiti (o autoprecostituiti) sarebbe assai utile per confrontare le nostre idee sull'argomento dell'accanimento terapeutico e della eutanasia, che sono assai più diversificate di quanto si pensi.
    Sa socca ti ringrazio di cuore per i complimenti, soprattutto perchè so che sei una persona in gamba anche se non ti conosco, ma mi hanno parlato molto bene di te! Riguardo alla parte del tuo commento, interessantissimo, che ho riportato volevo precisare che io non ho nessuna intenzione di entrare in conflitto con la religione per via del dramma di Eluana, la mia poesia infatti, come lo scritto che la precede, sono stati pubblicati un anno fa e scritti ancora prima, quando di Eluana non sapevo ancora niente. Perciò il fatto che io abbia scritto determinate cose non va assolutamente interpretato come una mia volontà di criticare le scelte religiose personali, che oltre a non essere affar mio, ritengo di non avere il diritto di entrare nel merito. Infatti apprezzo molto il tuo invito a dialogare si temi dell'eutanasia, che certamente riguardano tutti noi. Ovviamente io non ho "nemici precostituiti" ma solo un parere molto chiaro, e so che i miei toni possono sembrare taglienti, per questo un anno fa ho deciso, contro il parere di alcuni, di insrire anche l'argomento "chiesa" nel mio piccolo libro, che certo non vuole insegnare niente a nessuno, ma solo essere uno strumento attraverso il quale dire la mia e "ribellarmi" pacificamente a ciò che della società io considero ingiusto. Penso che proprio perchè l'eutanasia è una scelta delicata e personale merita che a decidere sia solo il soggeto interessato, con un testamento antecedente ovviamente, e i familiari. Nessuno deve permettersi di esprimere giudizi. Questo tipo di intromissioni pseudo-morali non possono essere accettate perchè ledono la libertà di ogni cittadino i autodterminarsi. Io per esempio, vorrei decidere di me stessa e se non potrò farlo so che i miei familiari farebbero la cosa giusta. Non vorrei mai che a decidere di me sia un'istituzione, della quale, peraltro, non ho stima.

 

 

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