“La sādhanā del Buddha, come descritta nel Mahāsihanāda Sutta del Majjhima Nikāya, ha portato al suo appellativo di “discorsi che fanno drizzare i capelli”. La descrizione che Buddha provvede del dormire nel cimitero su un cuscino di ossa umane sotto la sua testa, rimanere intenzionalmente sporco, o dell’ingestione dei propri escrementi, sono sicuramente alcuni degli elementi della sua sādhanā che dipingono estreme pratiche di ascetismo.
Comunque, persino oggi troviamo una setta di asceti praticanti una sādhanā molto simile, gli asceti Aughar. La rassomiglianza tra le pratiche di queste due cerchie di asceti, Buddha e gli Aughar, almeno attraverso la descrizione nel Canone Pali, è così marcata da chiedersi quale sia il collegamento corrispondente tra le due.
Questo è particolarmente rilevante visto che le due tradizioni si definiscono abbastanza diversamente. Come, allora, tenere conto di questa rassomiglianza nelle pratiche del Buddha e degli asceti Aughar? Che Aghor e le tradizioni buddiste abbiano avuto legami in termini di filosofia e di pratiche è generalmente accettato ma qui sorge la domanda se queste rassomiglianze siano uno sviluppo molto tardo o se queste siano invece una continuazione di simili correnti di pensiero provenienti da tempi più antichi e precedenti il Buddha. In questo scritto cercheremo di tracciare la storia di questa sādhanā nei tempi anteriori il Buddha attraverso la storia di diversi gruppi che avevano pratiche simili, e cercheremo di vedere come questa si rapporta al Tantra in generale.”