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    Predefinito Ecco i fondi per la Sicilia distribuiti al Nord

    Così gli stanziamenti per l´Isola sono stati ridotti. Capodicasa: "Sottratti in tutto 4 miliardi di euro"
    di Emanuele Lauria

    Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia
    Era il 6 novembre e la Padania titolò trionfalmente: «La Lega cancella l´ultimo regalo al Sud». Così il quotidiano diretto da Umberto Bossi commentava la bocciatura, in commissione Bilancio alla Camera, della norma che stanziava quasi un miliardo e mezzo di euro per il credito d´imposta alle aziende meridionali.

    O meglio, «alle solite imprese del Mezzogiorno», per dirla ancora con il giornale del Carroccio. Quel beneficio viaggiava su un emendamento presentato dall´Mpa di Raffaele Lombardo (alleato della Lega) ma le proteste formali degli autonomisti non hanno avuto alcuna conseguenza politica. Quel no in commissione rappresenta tuttora uno dei paragrafi principali del libro degli «scippi» perpetrati ai danni della Sicilia nei primi sei mesi di legislatura e denunciati senza soluzione di continuità da Pd e Udc.

    Angelo Capodicasa, ex viceministro delle Infrastrutture, ha fatto una stima: ammonterebbero a circa 4 miliardi i fondi sottratti, direttamente o indirettamente, all´Isola. Gran parte cancellati dal Fas, il fondo per le aree sotto utilizzate dal quale il governo, da maggio in poi, ha prelevato 13 miliardi 849 milioni di euro.

    Si cominciò con il taglio dell´Ici di cui in prevalenza ha beneficiato il Nord («L´esenzione per le famiglie più povere l´aveva già prevista la Finanziaria di Prodi», sottolinea Capodicasa») e finanziata con la riduzione delle risorse per la viabilità provinciale e per le infrastrutture siciliane: sono stati soppressi i finanziamenti per le metropolitane leggere di Palermo, Catania e Messina, per il passante ferroviario di Palermo, per il secondo lotto della Agrigento-Caltanissetta, per il nuovo attracco del porto di Messina.

    Solo di recente, il governo ha recuperato parte di questi stanziamenti all´interno del piano anticrisi. Ma dei fondi per la viabilità secondaria, dice ancora Capodicasa, «solo la metà è stata ripristinata, con una diluizione in 5 anni. Una miseria».



    D´altronde, i soldi del Fas (che dovrebbero essere destinati a investimenti e di cui almeno un quinto va di solito alla Sicilia) sono stati utilizzati per la sanità, per la scuola, per l´emergenza rifiuti in Campania, per i contributi anti-dissesto a Roma e Catania. Sono stati dirottati alle Marche e all´Umbria: ma se il governo ha riservato 45 milioni alla copertura delle agevolazioni tributarie alle zone colpite dal terremoto, ha invece cancellato i 62 milioni per la ricostruzione di quelle zone della Sicilia che ancora mostrano i segni del sisma del Belice.

    E sono spariti i 50 milioni destinati ai viticoltori danneggiati dalla peronospera: l´ex governatore Salvatore Cuffaro se ne è lamentato spesso, annotando pure come lo stesso trattamento non sia stata riservato ai produttori di formaggio del Nord. Denunciando quello che definisce «un caso limite, che sembra quasi una barzelletta»: «Si è deciso di aiutare gli indigenti acquistando forme di grana e parmigiano reggiano per 60 milioni di euro. Sono malizioso - dice Cuffaro - se penso che così si vogliono aiutare i produttori in crisi del Nord Italia? Speriamo che il prossimo acquisto a favore degli indigenti non consista in Tartufo d´Alba e Brunello di Montalcino. La filosofia è sempre la stessa: togliere ai poveri per aiutare i ricchi».

    Un´esagerazione? Forse. Certo, «tra la montagna di carte che ci arrivano in Parlamento - denuncia Capodicasa - scopriamo ogni giorno nuovi tagli per il Mezzogiorno. L´ultimo provvedimento cancella quasi 150 milioni di euro destinati alla difesa del suolo e al risanamento idrogeologico in Sicilia e Calabria. Sbaglio o il ministro dell´Ambiente è una siracusana?».

    Non sbaglia. Per la cronaca, solo pochi giorni fa un altro ministro, Claudio Scajola, inaugurando un interporto in Piemonte ha dichiarato che il governo realizzerà il terzo Valico per collegare la Liguria e il Piemonte. Costo: 15 miliardi di euro. A chi gli ha chiesto dove avrebbero preso i soldi, Scajola ha risposto: dal Fas. Grandi opere al Nord coi soldi del Sud? Eppure il governatore Raffaele Lombardo, una settimana or sono, ha scritto a Berlusconi per ringraziarlo di quanto sta facendo il governo per il Sud. Prendendo spunto dalla norma della Finanziaria che garantisce la ripartizione del Fas nella percentuale di 85 e 15 a favore del Mezzogiorno. «Ma quella relazione obbliga solo il governo a inviare ogni anno una relazione al parlamento. Non garantisce alcunché, è acqua fresca», dice Capodicasa. Mostrando con amarezza il titolo della Padania.
    (25 novembre 2008)
    http://palermo.repubblica.it/dettagl...l-Nord/1551493
    E' inarrestabile la spoliazione della Sicilia, ancora una volta subiamo passivamente di essere derubati dall' Italia !
    QUANDO DIREMO BASTA ?!

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  2. #2
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Neva Visualizza Messaggio
    Così gli stanziamenti per l´Isola sono stati ridotti. Capodicasa: "Sottratti in tutto 4 miliardi di euro"
    di Emanuele Lauria

    Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia
    Era il 6 novembre e la Padania titolò trionfalmente: «La Lega cancella l´ultimo regalo al Sud». Così il quotidiano diretto da Umberto Bossi commentava la bocciatura, in commissione Bilancio alla Camera, della norma che stanziava quasi un miliardo e mezzo di euro per il credito d´imposta alle aziende meridionali.

    O meglio, «alle solite imprese del Mezzogiorno», per dirla ancora con il giornale del Carroccio. Quel beneficio viaggiava su un emendamento presentato dall´Mpa di Raffaele Lombardo (alleato della Lega) ma le proteste formali degli autonomisti non hanno avuto alcuna conseguenza politica. Quel no in commissione rappresenta tuttora uno dei paragrafi principali del libro degli «scippi» perpetrati ai danni della Sicilia nei primi sei mesi di legislatura e denunciati senza soluzione di continuità da Pd e Udc.

    Angelo Capodicasa, ex viceministro delle Infrastrutture, ha fatto una stima: ammonterebbero a circa 4 miliardi i fondi sottratti, direttamente o indirettamente, all´Isola. Gran parte cancellati dal Fas, il fondo per le aree sotto utilizzate dal quale il governo, da maggio in poi, ha prelevato 13 miliardi 849 milioni di euro.

    Si cominciò con il taglio dell´Ici di cui in prevalenza ha beneficiato il Nord («L´esenzione per le famiglie più povere l´aveva già prevista la Finanziaria di Prodi», sottolinea Capodicasa») e finanziata con la riduzione delle risorse per la viabilità provinciale e per le infrastrutture siciliane: sono stati soppressi i finanziamenti per le metropolitane leggere di Palermo, Catania e Messina, per il passante ferroviario di Palermo, per il secondo lotto della Agrigento-Caltanissetta, per il nuovo attracco del porto di Messina.

    Solo di recente, il governo ha recuperato parte di questi stanziamenti all´interno del piano anticrisi. Ma dei fondi per la viabilità secondaria, dice ancora Capodicasa, «solo la metà è stata ripristinata, con una diluizione in 5 anni. Una miseria».



    D´altronde, i soldi del Fas (che dovrebbero essere destinati a investimenti e di cui almeno un quinto va di solito alla Sicilia) sono stati utilizzati per la sanità, per la scuola, per l´emergenza rifiuti in Campania, per i contributi anti-dissesto a Roma e Catania. Sono stati dirottati alle Marche e all´Umbria: ma se il governo ha riservato 45 milioni alla copertura delle agevolazioni tributarie alle zone colpite dal terremoto, ha invece cancellato i 62 milioni per la ricostruzione di quelle zone della Sicilia che ancora mostrano i segni del sisma del Belice.

    E sono spariti i 50 milioni destinati ai viticoltori danneggiati dalla peronospera: l´ex governatore Salvatore Cuffaro se ne è lamentato spesso, annotando pure come lo stesso trattamento non sia stata riservato ai produttori di formaggio del Nord. Denunciando quello che definisce «un caso limite, che sembra quasi una barzelletta»: «Si è deciso di aiutare gli indigenti acquistando forme di grana e parmigiano reggiano per 60 milioni di euro. Sono malizioso - dice Cuffaro - se penso che così si vogliono aiutare i produttori in crisi del Nord Italia? Speriamo che il prossimo acquisto a favore degli indigenti non consista in Tartufo d´Alba e Brunello di Montalcino. La filosofia è sempre la stessa: togliere ai poveri per aiutare i ricchi».

    Un´esagerazione? Forse. Certo, «tra la montagna di carte che ci arrivano in Parlamento - denuncia Capodicasa - scopriamo ogni giorno nuovi tagli per il Mezzogiorno. L´ultimo provvedimento cancella quasi 150 milioni di euro destinati alla difesa del suolo e al risanamento idrogeologico in Sicilia e Calabria. Sbaglio o il ministro dell´Ambiente è una siracusana?».

    Non sbaglia. Per la cronaca, solo pochi giorni fa un altro ministro, Claudio Scajola, inaugurando un interporto in Piemonte ha dichiarato che il governo realizzerà il terzo Valico per collegare la Liguria e il Piemonte. Costo: 15 miliardi di euro. A chi gli ha chiesto dove avrebbero preso i soldi, Scajola ha risposto: dal Fas. Grandi opere al Nord coi soldi del Sud? Eppure il governatore Raffaele Lombardo, una settimana or sono, ha scritto a Berlusconi per ringraziarlo di quanto sta facendo il governo per il Sud. Prendendo spunto dalla norma della Finanziaria che garantisce la ripartizione del Fas nella percentuale di 85 e 15 a favore del Mezzogiorno. «Ma quella relazione obbliga solo il governo a inviare ogni anno una relazione al parlamento. Non garantisce alcunché, è acqua fresca», dice Capodicasa. Mostrando con amarezza il titolo della Padania.
    (25 novembre 2008)
    http://palermo.repubblica.it/dettagl...l-Nord/1551493
    E' inarrestabile la spoliazione della Sicilia, ancora una volta subiamo passivamente di essere derubati dall' Italia !
    QUANDO DIREMO BASTA ?!
    Rimando su questo 3d nella speranza che lo leggano i " deliranti italici " che ogni tanto ci ritroviamo su questo forum.

 

 

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