Dal 37 al 42%
dal 24 al 36%
dal 15 al 23%
meno del 14%




i tuoi ultimi due post , edera,esprimono quello che penso io
meglio che l' avessi scritto da solo


aggiungo un osservazione , mi è venuta in mente leggendo la voce PRI di wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Partito...icano_Italiano
Presentatosi all'elezione dell'Assemblea Costituente (1946), il PRI ottenne il 4,4% (per dettagli vedi tabella sotto), confermandosi forte nelle regioni dove tradizionalmente era forte, di scarso seguito tra le masse, egemonizzate dai partiti marxisti e cattolico, ma di grande prestigio, selezionatore di una valida classe dirigente, rappresentante del ceto medio progressista.
Ecco il punto è quello sottolineato
prestigio
capacità di selezionare classe dirigente
rappresentanza di ceti emergenti.
vorrei che tutti gli amici per i quali il primo obbiettivo è avere sulla scheda un simbolo repubblicano (magari affiancato da qualche altro rimasuglio di partiti storici) sia veramente la strada migliore per raggiungere quegli obbiettivi.


ma vi è anche l'espressione "progressista2 , che non è certo da dimenticare.
Oggi vi è tutta una società fluente che è sottorappresentata. La legislazione "sociale" punta tutto sulle famiglie e si dimentica di quanti sono i singoli ( con i certo non modesti problemi) , ci si dimentica che esistono molte coppie senza figli o famiglie composte di un figlio e di una persona separata. Gli insegnanti sono in imbarazzo ad informarsi sullo stato familiare dei bambini, perchè spesso finiscono col metterli in difficoltà. Ma questa società che contrasta con il vecchio mondo tanto amato da politici cattolici e conservatori , ma per molti aspetti anche da quello comunista, trova difficoltà a trovar voce , ed è in genere un mondo che nei comportamenti concreti, nelle scelte di vita, nella cultura di cui è permeato, è più vicino a ciò che la laicità rappresenta%%%


%%% Ma il PRI del '46 era anche quello in cui il segretario, G. Andrea Belloni, decideva che siccome spettava a lui dire l'ultima parola sulle liste del PRI egli stesso non poteva essere candidato. Era anche il partito in cui mai ci si sarebbe alleati con ex monarchici od ex fascisti. Era il partito che si esaurì affinche le sue idee diventassero le idee di tanta parte della società italiana progressista; e sapeva anche essere ( credo l'espressione sia stata coniata da Franco Montanaro) micropartito di massa. Quanto al prestigio , molti repubblicani di allora, dai grandi nomi agli umili miltanti, se lo erano conquistato nel tenerere la schiena diritta nei momenti in cui l'Italia era sotto padrone.
Oggi vi è chi il padrone se lo va a cercare, e se lo è già trovato, e chi crede che la politica passi per un consigliere comunale in più.


Bah io penso che ormai si possa togliere anche il "quasi"![]()




BENZINA: SBARBATI, ODG BIPARTISAN PER RIDURRE ACCISE
(IRIS) - ROMA, 26 NOV - "Oggi la commissione industria del Senato ha approvato all'unanimità un Ordine del giorno del Pd per ridurre le accise dei carburanti" Luciana Sbarbati, senatrice del Pd, annuncia l'odg votato in maniera bipartisan per impegnare il governo "a provvedere a una riduzione delle accise riferite alla benzina e al gasolio per autotrazione cancellando voci obsolete ormai prive di interesse per le stesse amministrazioni o eventi per le quali erano state predisposte". Un provvedimento sulla riduzione delle accise dei carburanti è ormai improrogabile. Le accise incidono sul costo dei carburanti alla pompa per circa il 35 per cento. In Italia esistono 17 siti sede di raffinerie che incidono con un costo notevole sugli enti locali ospitanti in materia di sicurezza, qualità della vita, ambiente e salute dei cittadini" continua Sbarbati. "Occorre rispettare i livelli minimi delle accise per ciascun prodotto energetico cosí come sostiene il Commissario europeo al fisco Laszlo Kovacs, ma l'Italia è molto al di sopra di tale soglia e tra le voci interessate annovera tutt'oggi perfino la guerra di Abissinia, il terremoto del Belice, il disastro del Vajont, ecc.. insomma - conclude Sbarbati - il costo della benzina e del gasolio per autotrazione hanno raggiunto livelli insopportabili che penalizzano lo sviluppo del Paese e, soprattutto in questo momento di grave crisi, rischiano di essere una vera zavorra per l'economia del Paese" conclude la senatrice del Pd.
http://www.irispress.it/Iris/default.
Ciceruacchio


per la verità sappiamo tutti che le singole accise non sono collegate al motivo per le quali sono sorte , ma vanno considerate nel loro insieme.
Ho i miei dubbi che per un paese fortemente importatore di petrolio una politica di diminuzione della accise anche in fase di prezzi calanti sia positiva ai fini di una politica di miglioramento della qualità degli automezzi e della diminuzione dei consumi.
Altro discorso si potrebbe fare nel caso si adottasse una politica di uso flessibile delle imposte utilizzando le stesse come strumento di livellamento dei prezzi al consumo rispetto al variare del prezzo del petrolio.Non credo che per portare via voti ai berluschini dobbiamo seguirli nel grattare il sottopancia agli elettori.


http://www.corriere.it/politica/09_g...4f02aabc.shtml
http://www.corriere.it/politica/09_g...4f02aabc.shtml
...speriamo che LUCIO non mi chiuda pure questa discussione per il reato di "lesa maestà" al suo caro PD!!!!
^_^ ahahahahhahahahhahaa