Niente sciopero per De Angelis: terza precettazione di Matteoli
di Massimo Franchi
Lo sciopero impossibile. Per la terza volta il ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha precettato i macchinisti che volevano scioperare in solidarietà di Dante De Angelis, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza che ad agosto è stato licenziato (per la seconda volta) da Trenitalia per aver denunciato i problemi degli Eurostar che si spezzavano prima di partire.
Questo è il terzo stop dopo il 26 settembre e il 29 ottobre, e ora in vista di venerdì. Matteoli si è aggrappato ai tagli dei voli dell’Alitalia. Ma l’Assemblea nazionale dei ferrovieri ha deciso di ricorrere d’urgenza al Tar del Lazio. Intanto Trenitalia sarebbe intenzionata a re-integrare De Angelis in cambio di un’abiura sulle dichiarazioni. Ma il macchinista risponde: «Mi è rimasta solo la dignità. E non voglio perderla».
Intanto il ministro Matteoli da Pescara specifica che la ragione vera della precettazione non il taglio dei voli Alitalia. «Non si può scioperare per un licenziato quando l'azienda ha già l'intenzione di riassumerlo».
Una dichiarazione fortemente stigmatizzata dai sindacati. I rappresentanti dell'Orsa si dicono, infine, «esterrefatti per le dichiarazioni di queste ore del ministro Matteoli con cui giustifica la precettazione, spiegando che la vertenza non è di natura contrattuale, ma riguarda il licenziamento di un lavoratore».
Per l`Assemblea Nazionale dei ferrovieri «per la terza volta il ministro Matteoli ci precetta per lo sciopero da noi proclamato nel pieno rispetto delle regole contro il licenziamento del macchinista e Rls Dante De Angelis. Tre precettazioni: 26 settembre, 29 ottobre e da ultima quella per lo sciopero del 28 novembre. Si tratta di una azione di una violenza inaudita, il ministro con un atto amministrativo di fatto sta aggredendo ed annullando il diritto di sciopero, conquista di civiltà e patrimonio di tutti i lavoratori».
26 Nov 2008
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