Risultati da 1 a 10 di 10
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    Predefinito Notizie da Cuba - Aprile 2010

    Aprile




    Notizie mese precedente: http://forum.politicainrete.net/comu...zo-2010-a.html




    Oltre tremila vittime cubane per l’ostilità statunitense
    1.4
    – Oltre tremila cubani morti è il risultato di mezzo secolo di ostilità statunitense contro Cuba, centro oggi di una nuova fase di attacchi mediatici di Washington e dei suoi tradizionali alleati europei. Difensore della politica anticubana della Casa Bianca, alcune capitali europee – coinvolte nell’ultimo decennio in avventure militari del Pentagono in varie parti del mondo - hanno tralasciato di condannare gli Stati Uniti per le azioni terroristiche contro Cuba. Tra i morti a Cuba vi sono oltre un centinaio di bambini colpiti dall'introduzione nel 1981 del dengue emorragico, malattia fino allora non presente nella regione e che le prove portano a laboratori di guerra biologica della Casa Bianca. Sabotaggi a settori economici, l'aggressione alla Baia dei Porci nel 1961, il Piano Mangusta, il mitragliamento a villaggi della costa e più recentemente a hotel sono un piccola esempio del legame statunitense con le azioni anticubane.

    Celebrato l’anniversario di un importante programma umanitario cubano
    2.4
    – La cerimonia centrale per il XX Anniversario del programma umanitario di Chernobyl, mediante il quale sono state curate 25.457 persone, è stata effettuata a La Habana. Il Primo Vicepresidente cubano, José Ramón Machado Ventura, ha presieduto la cerimonia durante la quale Julio Medina, direttore dell'Ospedale Pediatrico di Tarará, istituzione insigne del progetto, ha riconosciuto il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, massimo ispiratore di questa grande opera. Da parte sua, Leonid Kuchma, inviato speciale del presidente dell’Ucraina, Viktor Yanukovich, ha ringraziato i medici e il popolo di Cuba in generale, per l'aiuto portato ai bambini del suo paese colpiti da quella catastrofe nucleare. Dall’inizio, il 29 marzo 1990, sono state curate 25.457 persone, la maggior parte bambini colpiti dall'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, avvenuta il 26 aprile 1986.

    Ricordati in Angola gli eroi angolani e cubani di Cuito Cuanavale
    2.4
    - Il Presidente dell'Angola, José Eduardo Dos Santos, ha detto che celebrare il 22° anniversario della Battaglia di Cuito Cuanavale è fare giustizia agli eroi angolani e cubani che non hanno esitato nel dare la loro vita a difesa di questa terra africana. In una cerimonia nel Palazzo Presidenziale della Città Alta a coloro che lottarono a Cuito Cuanavale, il Presidente ha detto che quei combattenti hanno esaltato gli elevati valori di amicizia e di solidarietà tra i popoli. La Battaglia di Cuito Cuanavale è ricordata in Angola come un fatto storico che ha segnato la vittoria delle Forze Armate Popolari di Liberazione dell'Angola (FAPLA), insieme agli internazionalisti cubani e namibi, contro il regime dell'apartheid.



    Celebrazioni a Cuba per i caduti in Africa:





    Cuba mette in atto un forte programma di costruzioni per abitazione
    2.4
    - Cuba ha messo oggi in atto un forte programma per terminare quest’anno la costruzione di 32.000 abitazioni, delle quali 17.000 dovranno rimpiazzare quelle crollate per il passaggio dei tre ultimi forti uragani. La prima vicepresidente dell'Istituto Nazionale dell'Abitazione, Oris Silva, ha spiegato oggi all’VIII Conferenza Internazionale della Costruzione, FECONS 2010, le priorità del Governo cubano per risolvere l'elevato deficit di case del paese. Ha precisato che per la sua posizione geografica nei Caraibi, Cuba è fortemente colpita da eventi idro-meteorologici, per cui si dà impulso a soluzioni locali per riparare tutte le 600.032 abitazioni danneggiate nel 2008.

    Allerta a Cuba per la possibilità di un terremoto
    2.4
    - Il capo dell'Organo della Difesa Civile nell'orientale provincia di Santiago de Cuba, Gustavo Álvarez, ha esortato la popolazione a prendere le misure preventive e a stare all’erta di fronte a un eventuale terremoto. Anticipare il fatto attraverso la pianificazione è il meccanismo che i servizi di protezione civile possono utilizzare, in modo di applicare misure di evacuazione di quelle zone dove si prevedono gli effetti più devastanti, ha indicato Álvarez nella Tavola Rotonda. Un modo di prepararsi è quello di mantenere le politiche effettive di sicurezza, di all'erta, di evacuazione e di avviso precoce per evitare perdite umane ed economiche, ha segnalato. È possibile attendersi una situazione sfavorevole nella zona orientale del paese per la sua ubicazione, ha affermato Álvarez, e i danni parziali o totali avrebbero un riflesso sui sistemi vitali per la nazione.

    Cuba laureerà nel 2010 più medici guyanesi di quelli presenti in quella nazione
    2.4
    - Per l'anno prossimo il servizio medico pubblico guyanese migliorerà in modo sostanziale con un inserimento di 301 professionisti preparati a Cuba, ha annunciato a Georgetown Bheri Ramsaran, Ministro della Salute. La quantità di medici che si laureeranno a Cuba è superiore al numero di medici che dispone ora il paese, ha specificato il ministro. Ha detto che saranno professionisti che hanno studiato nella Scuola Latinoamericana di Medicina (ELAM) e che hanno ricevuto addestramento di chirurgia generale negli ospedali di La Habana. L'ELAM è un'istituzione ideata e fondata dal leader cubano Fidel Castro per preparare studenti di basse risorse economiche di Stati latinoamericani e caraibici che poi si impegnano a lavorare nelle zone povere e lontane dei loro paesi di origine.

  2. #2
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    Predefinito Rif: Notizie da Cuba - Aprile 2010

    Il rifiuto di Raúl Castro alla campagna anticubana trova ampio riscontro
    5.4
    - Le parole del Presidente cubano, Raúl Castro, con cui ha respinto la campagna mediatica contro Cuba capeggiata dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea, trovano oggi un ampio riscontro sui mezzi di stampa cubani. “Non cederemo mai al ricatto, di nessun paese o di un insieme di nazioni per potenti che siano, passi quello che passi”, ha detto il Presidente alla chiusura del Congresso della gioventù comunista cubana e che viene riportato tra le principali notizie della televisione. In un discorso di poco meno di un'ora, e riportato dal quotidiano Granma, Raúl Castro l’ha definita un’enorme campagna di discredito contro Cuba intrapresa dagli Stati Uniti e dall’Europa. I principali giornali radio e quello della televisione ‘Buenos Días’ hanno dedicato spazi agli annunci del Capo di Stato sui preparativi per celebrare l'anno prossimo i 50 anni della dichiarazione del carattere socialista della Rivoluzione. Allo stesso modo si compierà mezzo secolo dalla vittoria a Playa Girón, nota come Baia dei Porci.

    Addestramento per gli scrutinatori dei seggi elettorali a Cuba
    5.4
    – Centinaia di scrutinatori delle commissioni elettorali di circoscrizione ricevono da oggi e per una settimana un addestramento in preparazione alle elezioni municipali del prossimo 25 aprile a Cuba. Lo scrutinio, i diritti elettorali e il funzionamento dei quasi 30.000 collegi allestiti per la giornata sono tra i temi trattati nell'addestramento in ognuno dei 169 municipi del paese. Secondo il settimanale Trabajadores la Commissione Elettorale Nazionale (CEN) realizzerà fino al prossimo giorno 10 visite di controllo nelle province per verificare l'esposizione delle biografie e delle foto dei candidati, esposte in posti pubblici già da vari giorni.

    Reso omaggio a Cuba alla distinta rivoluzionaria Vilma Espín
    6.4
    - Dirigenti, familiari, amici e colleghi hanno reso omaggio a La Habana alla distinta rivoluzianaria cubana Vilma Espín nell’80° anniversario della sua nascita. Il Memorial José Martí, dedicato all'Eroe Nazionale di Cuba, nella Piazza della Rivoluzione di La Habana, è stato la sede della semplice cerimonia dedicata a colei che è stata “esempio imperituro per la donna cubana”. I partecipanti alla cerimonia hanno assistiti anche al documentario ‘Vilma’, dell'Istituto Cubano di Arte ed Industria Cinematografici che riunisce momenti della vita dell'eroina deceduta il 18 giugno 2007. Su un’idea originale di Mariela Castro, una delle figlie, l'opera mostra istanti dell'infanzia di Vilma Espín fino alle sue responsabilità di presidentessa della Federazione delle Donne Cubane, carica che ricopriva al momento della sua scomparsa.

    Apre le porte il memoriale dedicato a una distinta rivoluzionaria cubana
    7.4
    - Un memoriale in onore all'opera e all'esempio della distinta rivoluzionaria cubana Vilma Espín aprirà oggi le sue porte a Santiago de Cuba dove nacque proprio 80 anni fa. Situato nella casa dove ha vissuto parte della sua infanzia e della sua gioventù, il centro sarà come un museo vivo, con sei sale di esposizione sulla feconda vita dell'eroina, ha precisato ai giornali locali la sua direttrice, Margiola Sánchez. Tratta dell’entrata di Vilma Espín al II Fronte Orientale dell'Esercito Ribelle, del suo matrimonio con il capo di quella forza e oggi Presidente cubano, Raúl Castro, e della formazione della famiglia dopo questa unione. Sono evidenziate anche le qualità di madre, di moglie e di presidentessa della Federazione delle Donne Cubane, le onorificenze ricevute, e viene mostrato il sentimento popolare per la morte e la validità del suo pensiero all’VIII Congresso di questa organizzazione lo scorso anno.






    Profesores de la escuela para maestros-políticos de la tropa: (de izquierda a derecha) Raúl Castro, Vilma Espín, Jorge Risquet y José Nivaldo Causse:






    Le elezioni saranno la risposta alla campagna mediatica anticubana
    8.4
    - La presidentessa della Commissione Elettorale Nazionale (CEN), Ana María Mari, ha affermato che le prossime elezioni municipali saranno una degna risposta alla campagna mediatica anticubana capeggiata dagli Stati Uniti e dai loro alleati europei. Nelle elezioni il paese mostrerà al mondo la sua unità e queste saranno una degna risposta alla campagna diffamatoria orchestrata contro Cuba dai circoli di potere, ha spiegato la Mari in dichiarazioni nella centrale provincia di Villa Clara riportate dal quotidiano Granma. Tra i 34.766 candidati nei 169 municipi di Cuba, la dirigente ha evidenziato che il 35.76 % è costituito da donne, il 60.9 % sono attualmente delegati e che i tre quarti sono nati dopo la Rivoluzione. Da questo numero saranno eletti i 15.093 delegati i prossimi 25 aprile e 2 maggio al secondo turno, nel caso in cui in una circoscrizione (quartiere) nessun candidato abbia raggiunto oltre la metà dei voti validi.

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    Predefinito Rif: Notizie da Cuba - Aprile 2010

    Il IX Congresso dell'Unione dei Giovani Comunisti di Cuba (UJC)
    9.4
    - Il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha affermato che i reazionari, i mercenari, quelli che anelano il consumismo e rifiutano il lavoro e lo studio, avranno sempre meno spazio nella vita pubblica. In un articolo diffuso oggi dalla pubblicazione digitale Cubadebate sul IX Congresso dell’UJC, Fidel Castro ha detto che non mancheranno mai nella società umana i demagoghi, gli opportunisti, quelli che anelano soluzioni facili alla ricerca di popolarità, ma quelli che tradiscono etica avranno sempre meno possibilità di ingannare. “La lotta ci ha insegnato il danno che possono causare l'opportunismo e il tradimento”, ha aggiunto.

    Sollecitato a Cuba un incremento della produzione di riso
    9.4
    - Il presidente dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Agricoltori di Cuba, Orlando Lugo, ha fatto appello oggi a intensificare gli sforzi per aumentare la produzione di riso e diminuire le importazioni a Cuba del cereale. Intervenendo a una riunione di produttori di riso, componente di base nella dieta del cubano, il dirigente ha messo l’accento sul fatto che sarà necessario un lungo lavoro affinché i membri delle cooperative vendano questo prodotto allo Stato. Dati ufficiali indicano che Cuba importa circa il 75 % delle 700.000 tonnellate all’anno di consumo di questo cereale il cui costo supera in alcuni casi i 1.200 dollari per tonnellata.

    Evidenziato il contributo cubano allo sviluppo di Timor Est
    12.4
    - Il Governo di Timor Est ha evidenziato oggi il grande contributo delle missioni medica ed educativa di Cuba allo sviluppo di questa nazione del sud-est asiatico. Il riconoscimento è stato fatto durante l'inaugurazione del Centro delle Convenzioni di Dili, dove l'Ambasciatore cubano, Ramón Hernández, ha elencato i risultati di una cooperazione senza condizioni e solidale. Il diplomatico ha precisato che le visite mediche hanno superato un milione di pazienti, la metà di queste effettuate dai cooperanti cubani a persone che vivono in luoghi lontani e di difficile accesso. Almeno 1.700 vite di abitanti di Timor Est sono state salvate dai chirurghi cubani che hanno effettuato quasi 11.700 interventi chirurgici gratuiti negli ultimi due anni.

    Registrato un sisma nell’oriente cubano
    13.4
    - La Rete di Stazioni del Servizio Sismologico Nazionale cubano ha registrato un sisma percettibile localizzato nel municipio di Guamá, nell’orientale provincia di Santiago de Cuba. Il movimento tellurico percettibile numero 23 dell'anno 2010, è stato localizzato alle 22.37 ora locale, alle coordinate di 19.63 latitudine nord e di 76.65 longitudine Ovest, a 35.5 chilometri a sudest di La Plata, ha specificato una nota dello Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile. Il sisma si è verificato a una profondità di 10.0 chilometri e con una magnitudo di 4.4 gradi nella scala Richter, legato al sistema di faglie in trasformazione Bartlet Caimán. Finora sono state segnalate percezioni del sisma nelle province orientali di Santiago de Cuba, Granma, Guantánamo e Holguín.

    La Difesa Civile avverte sul deficit di piogge raccolte a Cuba
    13.4
    - Lo Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile ha constatato che durante gli ultimi 15 mesi ampie zone di Cuba registrano un notevole deficit nell’accumulo di piogge, che in diversi posti ha causato una situazione estrema. In una nota ufficiale pubblicata dal quotidiano Granma, l'ente ha spiegato che l'attuale evento di siccità iniziato a Cuba da novembre 2008, si è notevolmente intensificato nel 2009, ed è classificato come il quarto periodo con meno piogge negli ultimi 109 anni. Nel primo trimestre del presente anno questo evento continua, fatto che ha provocato una riduzione considerevole del volume nei bacini artificiali, specifica il testo. Tutto ciò si ripercuote in modo negativo sulla disponibilità delle acque sotterranee, colpendo la fornitura a oltre 500.000 persone.

    Sarà commemorata con una cerimonia militare la proclamazione del socialismo a Cuba
    14.4
    - Con una cerimonia militare e lo sparo di 21 salve di artiglieria sarà commemorato il 49° anniversario della proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione cubana, ha informato oggi il Ministero delle Forze Armate Rivoluzionarie. Secondo una notizia diffusa dai mezzi di stampa, la cerimonia sarà il prossimo venerdì 16.10 ora locale nella Fortezza di San Carlos de La Cabaña, una costruzione dell'epoca del colonialismo spagnolo a Cuba. Il 16 aprile 1961 il leader della Rivoluzione, Fidel Castro, ne aveva dichiarato il carattere socialista durante i funerali delle vittime dei bombardamenti a tre aeroporti cubani, preludio all'invasione mercenaria di Playa Girón un giorno dopo.

    Inganno e crimine: inseparabili nelle aggressioni contro Cuba
    15.4
    - Inganno e crimine sembrano essere due parti inseparabili nelle aggressioni contro Cuba, attaccata oggi da una campagna mediatica, 49 anni dopo le vittime dei bombardamenti di otto aeroplani B-26. Quegli aerei, con le insegne della Forza Aerea Rivoluzionaria e l'insegna nazionale, rispondevano agli interessi mercenari e, invece di difendere un popolo vittorioso, si sono scagliati in maniera vile contro di esso. Quasi mezzo secolo dopo, gli stessi nemici, eterni violatori dei diritti umani, promuovono un'ondata internazionale di menzogne per screditare un processo che ha messo l'uomo come vero protagonista del bene sociale. Il nefasto risultato di quell’azione è stato di 7 morti e 53 feriti per i cubani, che da quel momento sono rimasti sul piede di guerra per quattro giorni per infliggere la prima sconfitta dell'imperialismo statunitense in America Latina.

    Cuba respinge la doppia morale nella lotta contro il terrorismo
    15.4
    - Cuba ha patrocinato alle Nazioni Unite una convenzione generale sul terrorismo internazionale che metta fine alla doppia morale e alle motivazioni politiche per affrontarlo. In un comunicato di stampa diffuso alle Nazioni Unite, la missione permanente di Cuba presso l'ONU segnala che il progetto di questo strumento su tale materia deve comprendere una definizione chiara e comprensiva del fenomeno. Allo stesso modo, sottolinea l'importanza che il testo in discussione non escluda del suo ambito di applicazione le attività terroristiche commesse dalle forze armate degli Stati. Ha precisato che Cuba è parte dei 13 accordi internazionali esistenti in materia di terrorismo, è stato il primo paese dei Caraibi ad aderire e inoltre rispetta strettamente le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza in questo ambito.

    Hugo Chávez ha conversato con Fidel Castro e Raúl Castro
    16.4
    - Il Presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha conversato con il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, e con il Presidente cubano, Raúl Castro. Durante il colloquio con Fidel Castro, sono stati valutati diversi aspetti delle fruttifere relazioni di lavoro tra i due popoli, come pure varie questioni della situazione internazionale, secondo una notizia del quotidiano Granma. Nel colloquio con Raúl Castro, è stato esaminato l’andamento della collaborazione tra Cuba e Venezuela e le vie per consolidare lo sviluppo di ampi progetti economici e sociali. Proveniente dal Nicaragua, Chávez ha effettuato ieri una visita di lavoro a Cuba, accompagnato da una delegazione del Governo.

    Raúl Castro ha presieduto il passaggio di comando alla Procura Generale
    16.4
    - Il Presidente cubano, Raúl Castro, ha presieduto oggi la cerimonia solenne del passaggio di comando alla Procura Generale della Repubblica effettuato nel Palazzo della Rivoluzione. Durante la cerimonia, il pubblico ministero uscente, Juan Escalona, e quello che ora entra in carica, Darío Delgado, hanno fatto il giuramento e hanno firmato i verbali corrispondenti, che sono stati poi firmati anche dal Presidente cubano. Con brevi parole, Escalona ha espresso la profonda emozione che sentiva dopo quasi 50 anni di mantenere ben alto l'obbligo e il senso di dovere di difendere la Rivoluzione. Da parte sua, Delgado ha rimarcato il sano orgoglio che significa sostituire un maestro dei procuratori generali e dei rivoluzionari e ha detto che farà tutti gli sforzi per compiere i compiti assegnati.

    Le vittime del terremoto assistite nell’ospedale della collaborazione cino-cubana
    16.4
    - Uno degli ospedali della collaborazione cino-cubana assiste le vittime del terremoto che ha devastato zone della provincia nord-occidentale di Qinghai mercoledì scorso, hanno comunicato oggi fonti ufficiali a Pechino. L'ospedale oftalmico dell'Amicizia Cina-Cuba a Xining, il capoluogo di questo territorio, assiste da ieri i feriti della tragedia, ha precisato da là per telefono a Prensa Latina la rappresentante dei Servizi Medici Cubani (SMC) in Cina, Eddy Milvia Hernández. Ha aggiunto che appena saputo del disastro causato dal sisma di 7.1 gradi della scala Richter nella prefettura autonoma tibetana di Yushu, tutto il collettivo cubano ha espresso la sua disposizione a offrire in caso di necessità l’assistenza ai pazienti.

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    Predefinito Rif: Notizie da Cuba - Aprile 2010

    Fidel Castro: la fratellanza tra la Repubblica Bolivariana e Cuba
    19.4
    - Il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha elogiato il Presidente del Venezuela, Hugo Chávez, del quale ha detto che porta la dialettica dentro sé stesso. Mai, in nessuna epoca, nessun governo ha fatto tanto per il suo popolo in così breve tempo, ha affermato Fidel Castro nel suo più recente articolo dal titolo “La fratellanza tra la Repubblica Bolivariana e Cuba”, diffuso dalla pubblicazione digitale Cubadebate. Mi compiace in modo speciale trasmettere al suo popolo un caldo augurio nella commemorazione del 200 Anniversario dell'inizio della lotta per l'indipendenza del Venezuela e dell'America Latina, ha detto. La casualità ha voluto che il giorno 19 aprile si commemorasse anche la vittoria della Rivoluzione contro l'imperialismo a Girón, esattamente 49 anni fa. Desideriamo condividere questa vittoria con la Patria di Bolivar, ha evidenziato Fidel Castro.

    Playa Girón: l'invasione sconfitta
    20.4
    – Il 49° anniversario della vittoria a Playa Girón è ricordato a Cuba per la sconfitta nel 1961 dell'invasione delle truppe addestrate dall'Agenzia Centrale di Intelligence (CIA). Il piano dell'incursione armata era stato approvato dal Presidente statunitense Dwight D. Eisenhower, che il 17 marzo 1960 aveva ordinato di iniziare il reclutamento di mercenari di origine cubana, che sbarcarono nella provincia occidentale di Matanzas. Lo sbarco della cosiddetta Brigata 2506 era iniziato il 17 aprile e la stessa aveva caratteristiche simili alle unità di assalto anfibio delle forze armate degli Stati Uniti. Era composta da circa 1.500 uomini armati, carri armati e artiglieria da campagna. Le forze cubane erano formate da combattenti dell'Esercito Ribelle e dalla Polizia Nazionale Rivoluzionaria, ma il grosso erano miliziani volontari con scarsa o nessuna esperienza di combattimento. Dirette personalmente dal leader della Rivoluzione, Fidel Castro, le truppe cubane non hanno dato tregua al nemico e alle 17.30 ora locale del 19 aprile, l'invasione era sconfitta. Era avvenuta quella che sarebbe diventata la prima sconfitta militare degli Stati Uniti in America Latina.

    Appello a una partecipazione di massa per le vicine elezioni cubane
    20.4
    - Le organizzazioni di massa e l'Associazione dei Combattenti della Rivoluzione Cubana hanno fatto oggi appello ai loro iscritti a partecipare in massa alle elezioni del prossimo 25 aprile. Quel giorno, circa 8.4 milioni di elettori saranno convocati alle votazioni per eleggere 15.093 delegati alle Assemblee Municipali del Poder Popular (governi locali). Dette elezioni avranno un secondo turno la domenica successiva 2 maggio in quelle circoscrizioni dove nessuno dei 34.776 candidati nominati ottenga più del 50 percento dei voti validi emessi. La trasparenza del sistema elettorale cubano e i risultati in questa prima fase sono una decisa risposta di fronte alle campagne mediatiche contro Cuba, evidenzia l’appello.

    L’ALBA continua il suo procedere sostenuto, afferma Raúl Castro
    20.4
    - Il Presidente cubano, Raúl Castro, ha affermato in Venezuela che l'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA) procede in modo sostenuto nel suo impegno di saldare il debito sociale con le nazioni. “L'ALBA continua a procedere avanzando in modo sostenuto per saldare il debito sociale con i nostri popoli”, ha affermato a Caracas durante il IX Vertice del blocco regionale fondato nel 2004. Secondo il Presidente, la formazione di risorse umane nelle aree di salute ed educazione, come lo studio per identificare handicap, costituiscono alcuni dei passi in questa direzione. L'ALBA è formata da Antigua y Barbuda, Bolivia, Cuba, Dominica, Ecuador, Nicaragua, San Vicente y las Granadinas e Venezuela, paesi tutti rappresentati dai loro Presidenti o dai Primi Ministri al forum nel teatro Teresa Carreño.

    Raúl Castro considera molto soddisfacente la visita in Venezuela
    21.4
    - Il Presidente cubano, Raúl Castro, ha considerato molto soddisfacente la sua visita in Venezuela, dove ha avuto un incontro di lavoro con il Presidente venezuelano, Hugo Chávez, e dove ha partecipato al IX Vertice dell'Alba e ai festeggiamenti per il Bicentenario dell’Indipendenza. “Abbiamo lavorato duramente, me ne vado tra poco, ho fatto un viaggio di cui la mia delegazione e io siamo pienamente soddisfatti, ha indicato il Capo di Stato cubano in un’intervista a Venezolana de Televisión, dal Palazzo di Miraflores. Raúl Castro ha evidenziato l'intensa agenda compiuta a Caracas negli ultimi due giorni. I due giorni di attività che abbiamo avuto a Caracas sembrano quindici, ha precisato. Lo statista ha presenziato questo lunedì alla sfilata civico-militare nella Passeggiata degli Eminenti e alla sessione speciale dell'Assemblea Nazionale, attività entrambe in onore dei 200 anni dell'indipendenza dal colonialismo spagnolo. Successivamente, ha partecipato al IX Vertice dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America, forum in cui ha sottolineato l'importanza dell'integrazione regionale e l'avanzamento sostenuto di progetti di elevato beneficio sociale, come quelli promossi in materia di salute e di educazione.








    Cuba: i modelli di produzione e di consumo minacciano la natura
    22.4
    - Cuba ha ribadito oggi all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la necessità di cambiare gli attuali modelli di produzione e di consumo per salvare la natura e tutte le sue specie, compresa l'umana. Dobbiamo lottare per mantenere i principi etici e morali, di rispetto all'ecosistema, ai popoli e alla vita, ha detto il rappresentante permanente di Cuba presso l'ONU, Pedro Núñez Mosquera, in una sessione per il Giorno Internazionale della Madre Terra. Ha ricordato che Cuba ha avvertito sulla insostenibilità degli assurdi modelli di produzione e di consumo generati da un modello sociale che basa la sua azione sulle leggi del mercato, con la nota inequità nella distribuzione delle ricchezze che questo implica. In tal senso, ha citato il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, quando nel 1992 ha chiesto meno lusso e meno sperpero in pochi paesi affinché ci sia meno povertà e meno fame in gran parte della Terra.

    Impedito lo scambio tra scienziati di Cuba e degli Stati Uniti
    23.4
    - Il Governo degli Stati Uniti ha impedito la partecipazione di vari medici statunitensi a un incontro scientifico a Cuba, come dimostrazione del blocco che mantiene oggi contro l’Isola. Non ha senso proibire un scambio che non danneggia nessuno, al contrario, fa bene alle due nazioni, ha affermato il noto scienziato statunitense Nicholas S. Hill, vicepresidente della Società Americana del Torace. Questo specialista del Rhode Island Hospital, della città di Boston, partecipa al III Simposio Internazionale di Ventilazione Meccanica e Gas Sanguinei, con sede nella centrale provincia cubana di Villa Clara. Molti medici del mio paese desideravano venire a Cuba per partecipare a questo evento e non hanno potuto per gli ostacoli posti dal Governo allo scambio scientifico tra colleghi, ha indicato Hill in dichiarazioni ai giornalisti. D'altra parte, ha elogiato la capacità dei suoi colleghi cubani che ha definito professionisti molto competenti, secondo il quotidiano Granma.

    Cuba ribadisce la necessità di riformare il Consiglio di Sicurezza
    23.4
    - Cuba ha criticato la mancanza di trasparenza, di democrazia e di efficienza del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e ha chiesto una riforma integrale, urgente e profonda di questo organismo. Non potrà esistere una vera riforma delle Nazioni Unite fino a quando non sarà riformato il Consiglio e i suoi metodi di lavoro, ha precisato il rappresentante alterno di Cuba presso l'organizzazione mondiale, Rodolfo Benítez. Parlando al Consiglio su questi temi, l'Ambasciatore ha criticato il fatto che i suoi membri permanenti, e qualche volta non tutti, conducano i loro negoziati a porte chiuse, prendano decisioni e poi le presentano come risoluzioni di fatto. Sull'esclusivo diritto di veto di cui godono i cinque membri permanenti, il rappresentante cubano lo ha definito un privilegio anacronistico e antidemocratico che deve essere eliminato quanto prima.

    Registrati quasi otto milioni e mezzo di elettori cubani
    23.4
    – Sono 8.468.144 i cubani convocati a partecipare alle votazioni che eleggeranno i delegati alle Assemblee Municipali del Poder Popular (governi locali) a due giorni da questo esercizio democratico. La presidentessa della Commissione Elettorale Nazionale (CEN), Ana María Mari, ha spiegato che questo sarà il dato ufficiale degli elettori all’inizio delle votazioni alle ore 7.00. Da qui usciranno i 15.093 delegati municipali che, dopo il risultato delle urne, resteranno in carica per due anni e mezzo senza ricevere alcun compenso.

    Inizia a Cuba la seconda fase della vaccinazione antipolio
    23.4
    - La seconda fase della XLIX Campagna Nazionale di Vaccinazione contro la poliomielite incomincia oggi a Cuba, e una volta conclusa saranno protetti contro questa malattia più di mezzo milione di bambini. In questa occasione riceveranno una seconda dose del vaccino (due gocce per via orale), 362.525 bambini minori di tre anni, immunizzati nella prima fase, lo scorso mese di marzo. Riceveranno anche un richiamo 143.080 bambini dagli 11 mesi e 29 giorni dalla nascita fino a 9 anni. L'attuale fase finirà il prossimo 29 aprile, e sarà realizzata, come la precedente nei locali di vaccinazione, con il sostegno delle organizzazioni di massa. Il 9 aprile 1995 Cuba ha ricevuto il Certificato di Eliminazione della Poliomielite dalle mani di funzionari dell'Organizzazione Panamericana della Salute (OPS) e della Commissione Internazionale per l’Eliminazione della Poliomielite nel Mondo.

    Cuba mostra buoni risultati nel risparmio energetico
    23.4
    - Cuba ha ridotto nel primo trimestre di quest’anno il consumo di energia elettrica pianificato per questo periodo, risparmiando la generazione di 152.718 megawatts/hora. Questo dato vuol dire 58.041 tonnellate di combustibile risparmiate che, secondo la quotazione attuale del petrolio sul mercato internazionale, hanno significato per l'economia nazionale un risparmio di 22.907.700 dollari. Secondo una notizia dell'Agenzia di Informazione Nazionale, la direttrice di Uso Razionale dell'Energia dell'Unione Nazionale Elettrica, Tatiana Amarán, ha detto che questi risultati mostrano l'efficacia delle politiche di risparmio applicate dal Governo cubano. La specialista ha precisato che le basse temperature registrate a Cuba nel primo trimestre dell'anno e il rispetto delle misure di austerità energetica, hanno facilitato la riduzione del consumo elettrico pianificato.

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    Predefinito Rif: Notizie da Cuba - Aprile 2010

    ...questa mattina alla trasmissione di rai uno condotto da Michele Cocuzza,è intervenuto Marco Rizzo in contrasto con quel servo di Aldo Forbice,curatore di "Zapping"....ha avuto pochissimo spazio a disposizione,comunque è riuscito a "picchiare forte"sulla difesa di Cuba ed ha sintetizzato al massimo quello che ha già scritto qui sotto:

    CON LA RIVOLUZIONE CUBANA SENZA SE’ E SENZA MA’
    Dichiarazione di Comunisti Sinistra Popolare. Roma 16 aprile 2010.

    Da tempo è in corso una campagna di menzogne e di disinformazione in Italia ed in Europa su Cuba e la sua Rivoluzione. Gli attacchi non si limitano a distorcere il suo sistema economico, politico e culturale; questa volta le bugie riguardano i diritti umani e la condizione nelle carceri.
    E’ sempre triste raccontare la morte di un uomo, ancor di più se era detenuto. Questo vale ad ogni latitudine, in Italia come a Cuba. Solo che, per il governo ed i mass-media italiani, le venti morti per suicidio in carcere nel nostro Paese da inizio anno non esistono per nulla (per non parlare del vero e proprio massacro di Stefano Cucchi, picchiato da componenti la polizia penitenziara e poi lasciato morire) mentre la morte a Cuba, dopo un lungo sciopero della fame, di Orlando Zapata, detenuto comune pluripregiudicato convertitosi poi alla “dissidenza”, viene usato come un macigno contro l’isola della Rivoluzione. Oggi in Italia ed in Europa, quando si parla di Cuba, si continuano ad usare “due pesi e due misure”. Lo evidenziamo ai solerti giornalisti nostrani ricordando loro che a Cuba, come ammette la stessa Amnesty International, non si usa di certo la tortura, pratica che viene invece largamente utilizzata nella parte dell’isola governata dai Nord Americani a Guantanamo, a differenza del resto del territorio governato dalla Rivoluzione.
    In tal senso vogliamo esprimere la nostra totale solidarietà a Cuba ed alla sua Rivoluzione.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Notizie da Cuba - Aprile 2010

    Cosa c'è dietro la nuova campagna contro Cuba
    Questo articolo è stato pubblicato oggi (22 aprile 2010) su Il Fatto Quotidiano

    Caro Direttore,


    approfitto della tua disponibilità a ospitare voci fuori dal coro per riflettere su un tema, Cuba, che mi appassiona e che conosco in profondità. Da dieci anni, infatti, dirigo la rivista Latinoamerica (:: LATINOAMERICA - VITTORIA DEGLI IMMIGRATI ::), con l'aiuto di scrittori, poeti e premi Nobel di una parte di mondo che sta cambiando pelle e che per questo in Europa è spesso raccontata con pregiudizio.

    Il Corriere della Sera, ad esempio, per tre volte in due settimane, con le firme di Pierluigi Battista, Elisabetta Rosaspina e Angelo Panebianco, si duole che la campagna scatenata recentemente contro Cuba dopo la morte del detenuto Orlando Zapata in seguito ad uno sciopero della fame, non abbia suscitato un coinvolgimento dell’opinione pubblica italiana, e in pratica chiede sanzioni. L'accanimento del Corriere della Sera è singolare, specie considerando che il giornale più diffuso d'Italia ignori, nello stesso tempo, notizie inquietanti sull’America latina (la mattanza di giornalisti in Messico con 15 morti quest'anno e 12 l'anno precedente, o il ritrovamento in Colombia della più grande fossa comune del Sudamerica con duemila vittime) mentre non da requie a Cuba. E’ iniziata evidentemente una campagna alla quale non si sottrae nessuno e che a volte sfiora il grottesco.

    Wired, per esempio, è una rivista patinata delle edizioni Condé Nast, interessata ai nuovi media e alle nuove tecnologie. Nell’ultimo numero dell’edizione italiana ci sono una dozzina di pagine su Yoani Sanchez, bloguera di moda per la quale si è speso con un appello anche Il Fatto Quotidiano.

    Lanciata dal gruppo Prisa, quello di El Pais, Yoani trasmette dall’Avana aiutata da un server tedesco (di proprietà del magnate Josef Biechele) con un’ampiezza di banda 60 volte più grande di qualunque altra utilizzata a Cuba. Su Wired Yoani viene fotografata e raccontata come un’improbabile modella in fuga dai cattivoni del governo, che non le danno il visto per andare a ritirare tutti i premi che le vengono assegnati in mezzo mondo da organizzazioni ostili alla Rivoluzione. La povera bloguera è costretta a dare appuntamenti ai giornalisti occidentali alle dieci del mattino al Parque Central.

    E sarebbe anche credibile, salvo che Salim Lamrani, ricercatore e docente all’Università Paris Descartes, l'ha incontrata tranquillamente, e per ore, nella hall dell’Hotel Plaza, per una intervista che pubblicheremo nel prossimo numero di Latinoamerica e nella quale, ora, Yoani sostiene di non riconoscersi, anche se le sue risposte sono state registrate con un moderno I-phone.

    Dettagli sorprendenti, ma non troppo: tra i fondatori e i collaboratori di punta di Wired c’è Nicholas Negroponte, docente universitario e collaboratore del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti quando internet era solo un progetto militare. Nicholas è fratello del mitico John, negli anni '80 stratega della “guerra sporca” contro i sandinisti in Nicaragua e più tardi presenza inquietante in Iraq, dove fu ambasciatore nei giorni dell’uccisione, da parte del marines Lozano, di Nicola Calipari, l'agente dei servizi italiani che aveva appena salvato la giornalista del manifesto Giuliana Sgrena.

    Gli articoli e le iniziative contro Cuba, d’altronde, celano sempre sorprese. Fa senso, ad esempio, scoprire in rete le immagini della manifestazione che, a Miami, ha aperto la nuova campagna di discredito cominciata il giorno dopo la morte di Orlando Zapata, detenuto da anni in carcere per reati comuni e negli ultimi tempi molto vicino alle Damas en blanco, movimento di dissidenza sovvenzionato - è stato appurato in un processo in Florida - dal terrorista Santiago Alvarez.

    Fa senso perchè nel corteo guidato da Gloria Estefan, cantante di successo, figlia di un ex guardiaspalle della famiglia di Fulgencio Batista, il dittatore abbattuto dalla rivoluzione cubana, marciava anche un altro terrorista, il venezuelano Luis Posada Carriles, responsabile, fra i tanti delitti, dell’abbattimento dell’aereo della Cubana de Aviacion che nel 1976 provocò 73 vittime. Posada Carriles fu anche indicato fra i mandanti dell'omicidio dell’ex ministro degli Esteri di Allende, Orlando Letellier, assassinato a Washington nel 1976, e della campagna di attentati messa in atto a Cuba nel 1997 (tra le vittime, il giovane italiano Fabio Di Celmo). Questo Bin Laden latinoamericano, coperto dalla Cia, circola libero in Florida e chiede “libertà e democrazia” per Cuba.

    Io non so se il ministro Frattini, che dopo il caso Zapata ha tuonato contro Cuba, conosce queste storie. Ma so che non è credibile il ministro degli Esteri di un paese che si proclama democratico, ma esalta la bontà di un embargo assurdo, decretato per la sola colpa di aver scelto un destino sgradito agli Usa, un embargo che soffoca il popolo cubano da cinquant’anni ed è stato condannato dall’Assemblea dell’Onu diciotto volte di seguito, anche con il voto dell’Italia.

    Frattini sa che, dopo i 140 milioni di dollari stanziati da Bush nel 2008 per “cambiare faccia a Cuba”, anche Obama nel 2009, malgrado la crisi economica, ha stanziato 55 milioni per la stessa incombenza. A cosa pensa che servano questi soldi, il pacifico Frattini? A rasserenare un paese o a montare, in quella società già ferita dal terrorismo che viene dalla Florida, una strategia della tensione? Ma il nostro ministro si duole invece del fatto che l'Italia non si mobiliti contro la Revolución, ignorando il testimone che tutti i media italiani si passano sull’argomento da settimane. Perfino Aldo Forbice, che blocca la parola in bocca a chiunque dissenta dalle sue tesi, chiede firme contro Cuba su Radio Rai, con la complicità dei radicali. In alcuni casi aderiscono anche media progressisti in politica interna ma molto attenti, in politica estera, a non turbare la linea del segretario di stato Hillary Clinton, desiderosa di recuperare la presa sul continente a sud del Texas persa nella stagione di Bush Jr..

    La maggior parte dei “dissidenti” incarcerati nel 2003, quando il governo Bush tentò la spallata contro Cuba favorendo tre dirottamenti aerei e il sequestro del ferry boat di Regla carico di turisti, sono stati condannati per aver preso, non si sa per quali servigi, soldi dal governo di Washington, elargiti dall’Ufficio di interesse degli Stati Uniti all’Avana. A parti invertite, negli Usa ciò procurerebbe processi per alto tradimento. Ma nelle cronache italiane si parla invece di giornalisti incarcerati per presunti reati di opinione, eludendo il dettaglio che molti sono stati ingaggiati e retribuiti dal paese che tiene Cuba sotto embargo da mezzo secolo.

    Senza contare che questi mercenari nuocciono enormemente ai dissidenti sinceri e a voci coraggiose come quelle di Ambrosio Fornet, Soledad Cruz, Senel Paz, Leonardo Padura, che abbiamo pubblicato su Latinoamerica e che, dentro la Rivoluzione, criticano e si battono per le riforme, perché il governo si liberi dalla sindrome dell’assedio che spesso l’attanaglia e rallenta l’evoluzione della società cubana.

    Insomma, in questi ultimi mesi nell’Isola non è cambiato nulla che giustifichi questo nuovo assedio politico. Non essendo arrivate le aperture di Obama (che invece, recentemente, si è incontrato con i duri della Fondazione Cubano-americana) a torto o a ragione Raul Castro ha rinviato a sua volta le riforme. Ma fin dal summit delle Americhe, a Trinidad, gli Usa hanno capito che l’atteggiamento della maggior parte dei paesi del continente era cambiato. E al successivo vertice dell’OSA, Hilary Clinton ha dovuto acconsentire al reintegro, senza condizioni, di Cuba, dopo che gli stessi Stati Uniti, cinquant’anni fa, ne avevano chiesto l’esclusione.

    Questo cambio di vento politico in America latina è stato attribuito all’influenza dell’Isola, e non a torto. Così si è tornati ai vecchi metodi, resuscitando contro la Revolución l'argomento dei diritti umani già montato 25 anni fa da Reagan. Non era questo che ci si aspettava da Obama.

    dal blog di Gianni Minà
    Ultima modifica di danko; 26-04-10 alle 11:31 Motivo: dimenticanza della fonte

  7. #7
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    Predefinito Rif: Notizie da Cuba - Aprile 2010

    Riflessioni di Fidel Castro: Le pazzie della nostra epoca
    26.4
    - Il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha affermato che l'infinito costo degli investimenti nelle ricerche pertinenti, sta dimostrando l'impossibilità di ottenere in poche decine di anni quello che l'universo per crearlo ha impiegato decine di migliaia di milioni di anni. In un articolo dal titolo “Le pazzie della nostra epoca”, diffuso dalla pubblicazione digitale Cubadebate, Fidel Castro segnala che la scienza è cresciuta in modo straordinario, ma sono cresciute anche l'ignoranza e la povertà. “L'essere umano è riuscito a elevare le sue possibilità di vita fino a limiti che oltrepassano la sua stessa capacità di sopravvivere. In questa lotta sta consumando in modo accelerato le materie prime che sono alla portata delle sue mani”, precisa. Fidel Castro ha evidenziato che a sua volta la scienza ha creato la capacità di autodistruggere il pianeta varie volte in poche ore. La maggiore contraddizione nella nostra epoca è, proprio, la capacità della specie di autodistruggersi e la sua incapacità a governarsi, ha aggiunto.

    Alarcón: i cubani hanno votato più degli statunitensi e degli europei
    26.4
    - Il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, ha detto che dopo la nascita del Poder Popular a Cuba, i cubani hanno votato molto più degli statunitensi e degli europei. Dopo aver votato alle elezioni municipali di domenica, ha sottolineato l'importanza del processo durante il quale sono scelti i futuri componenti delle assemblee municipali. Abbiamo votato più di coloro che spiritosamente si considerano padroni della democrazia e lo facciamo senza frodi, senza menzogne, senza demagogia, senza farse e compromessi come quelle registrate in altri posti dove impera la corruzione, il furto e la compravendita dei voti, ha aggiunto. Ha ricordato la partecipazione del popolo alle urne e ha detto che il rafforzamento delle assemblee del Poder Popular costituisce una risposta a coloro che attaccano la rivoluzione.

    Denunciata la protezione statunitense al terrorista Posada Carriles
    27.4
    - Cinque anni dopo il suo ingresso negli Stati Uniti, il Governo statunitense continua a proteggere il noto terrorista Luis Posada Carriles, responsabile di vari crimini nell’America Latina, ha denunciato l'avvocato José Pertierra. In una conversazione telefonica con il programma cubano radio-teletrasmesso Tavola Rotonda, il giurista ha indicato che è ora di processare il criminale per assassinio o estradarlo in Venezuela, come richiede questa nazione, dove ha massacrato diverse persone. Pertierra, che dal 2005 rappresenta il Venezuela in tale richiesta, ha sottolineato che Washington sta prendendo tempo affinché Posada Carriles muoia senza essere condannato per le barbarità commesse. Tra altri fatti, questo terrorista è accusato di essere l'autore intellettuale dell'esplosione di un aeroplano cubano a Barbados il 6 ottobre 1976 che ha provocato la morte di 73 persone.

    Ampia partecipazione del popolo alle elezioni municipali
    27.4
    - La Commissione Elettorale Nazionale di Cuba (CEN) ha informato che 8.205.994 elettori hanno esercitato il diritto di voto con il 94.6 % di frequenza alle urne. Questa dato supera la partecipazione dei cittadini nelle elezioni del 2007, ha indicato la presidentessa della CEN Ana María Mari in una conferenza stampa. Tutte le province di Cuba, compreso il municipio speciale Isola di Gioventù, è al di sopra del 92 % di partecipazione, ha precisato la Mari, che ha sottolineato la partecipazione per la prima volta alle urne di 320.000 giovani. A questo primo turno sono stati eletti 12.986 delegati municipali all'Assemblea del Poder Popular, ha detto la Mari, e ha ricordato che il prossimo 2 maggio ci sarà il secondo turno delle elezioni municipali. A queste elezioni * ha aggiunto – sono stati nominati 34.766 candidati, per eleggere 15.093 delegati delle circoscrizioni approvate.





    Dirigenti sindacali di 32 sfileranno a Cuba
    28.4
    – Oltre un migliaio di dirigenti sindacali di 141 organizzazioni di 32 paesi accompagneranno i cubani nelle sfilate per il 1° maggio, il Giorno Internazionale dei Lavoratori, hanno pubblicato oggi i mezzi di stampa. Secondo il quotidiano Granma tale partecipazione rappresenta un incalcolabile sostegno internazionale a Cuba, colpita da una campagna mediatica proveniente dagli Stati Uniti e alla quale si sono aggiunte diverse capitali europee. Phil Thompson, segretario delle relazioni internazionali del sindacato UNISON della Regione della Gran Londra, ha confermato la partecipazione della sua delegazione al corteo di sabato prossimo nella Piazza della Revolución José Martí di La Habana. La Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC) ha fatto appello a partecipare questa settimana alle manifestazioni del 1° maggio in rifiuto agli attacchi dei grandi centri di potere e a sostegno delle trasformazioni economiche nella nazione caraibica.

    Cuba ribadisce la condanna alle trasmissioni illegali dagli Stati Uniti
    28.4
    - Cuba ha ribadito all'ONU la sua condanna alle aggressioni radio e televisive trasmesse dagli Stati Uniti in violazione delle norme internazionali sulle frequenze radio-elettroniche. La denuncia è stata esposta dal rappresentante permanente di Cuba presso le Nazioni Unite, Pedro Núñez Mosquera, intervenendo in un dibattito nel Comitato di Informazione dell'Assemblea Generale. Secondo il diplomatico, le trasmissioni illegali radio e televisive contro Cuba non rispettano l'obiettività né l'attaccamento alla verità, ma falsificano e manipolano l'informazione. Ha ricordato che da un mese, la Giunta del Regolamento di Radiocomunicazioni dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni ha ribadito che queste trasmissioni hanno provocato una dannosa interferenza alle stazioni cubane. Ha detto che solo nello scorso mese di febbraio le stazioni radio situate nel territorio degli Stati Uniti hanno emesso verso Cuba 2.185 ore di trasmissioni illegali ogni settimana.

    Manifestanti di diversi paesi europei sostengono Cuba
    29.4
    - Rappresentanti di diversi paesi europei hanno realizzato una manifestazione a Bruxelles per esprimere il loro sostegno a Cuba, il suo diritto all'autodeterminazione e in difesa della sovranità dell'Isola. Riuniti nella Piazza Schuman, di fronte alla sede della Commissione Europea (CE), delegazioni di Italia, Francia, Spagna, Cipro, Grecia, Germania, Portogallo, Lussemburgo, Danimarca e Belgio hanno preso parte al combattivo sit-in. Davanti alla CE, braccio esecutivo dell'Unione Europea (UE), i manifestanti hanno inalberato cartelli con frasi come “Cuba ha diritto alla sua sovranità”, “Abbasso la posizione comune” e “Libertà per i Cinque”. Sono state sventolate decine di bandiere cubane e con l'effigie di Ernesto Che Guevara e sono stati pronunciati vari discorsi che hanno chiesto la scarcerazione dei Cinque antiterroristi cubani ingiustamente detenuti negli Stati Uniti da 11 anni.




  8. #8
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    Predefinito Rif: Notizie da Cuba - Aprile 2010

    IL TERZO SIT IN DAVANTI AL CORRIERE DELLA SERA A MILANO DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMIZICIZIA ITALIA-CUBA, NUESTRA AMERICA E LA VILLETTA PER CUBA.



    Manteniamo la nostra indipendenza di giudizio ma siamo disponibile a fare delle pagine che parlino delle conquiste sociali, culturali e sanitarie di Cuba. Questa l’importante affermazione del Capo redattore degli Esteri del Corriere della Sera dott. Paolo Lepri al termine dell’incontro con la delegazione della Campagna unitaria della solidarietà a sostegno di Cuba, che ha realizzato oggi la sua terza iniziativa con un partecipato sit in davanti al Corriere della Sera a Milano.

    Della delegazione della solidarietà che ha partecipato all’incontro con il dott. Antonio Morra, Capo Segreteria di redazione e il dott. Paolo Lepri Capo Redattore degli Esteri, nella storica sede del Corriere di via Solferino, facevano parte il presidente dell’Associazione nazionale di Amicizia Italia-Cuba Sergio Marinoni e Gianni Fossati della segreteria nazionale, insieme a Luciano Vasapollo di Nuestra America e La Villetta per Cuba, e Marilisa Verti direttrice de El Moncada, organo di stampa di Italia-Cuba.

    Un lungo incontro che si è svolto in un clima cordiale, sereno e franco fra le due delegazioni. Il Corriere, che vi ha partecipato con una delegazione di alto profilo, ha ribadito la propria totale indipendenza e autonomia di giudizio nei confronti di Cuba; così come la delegazione della solidarietà ha spiegato il proprio punto di vista nella critica ai media italiani nel loro modo unilaterale e fazioso di guardare ai fatti cubani. E’ stato fatto notare come i media su Cuba, troppo spesso, pubblicano notizie senza aver fatto indagini sulla veridicità e attendibilità delle fonti e questo non ha niente a che fare con l’indipendenza ma con la qualità dell’informazione. Su questo punto c’è stata una intesa con i due giornalisti del Corriere.

    La campagna proseguirà con un quarto appuntamento di nuovo a Roma prima della fine di maggio. Nei tre precedenti sit in la solidarietà italiana con Cuba ha spiegato le proprie ragioni ai funzionari della Rai; a Bruxelles ha interloquito positivamente con gli europarlamentari e con il mondo europeo solidale con Cuba e a Milano ha potuto spiegare al più importante quotidiano italiano i propri punti di vista ottenendo l’impegno verbale importantissimo da parte del Corriere della Sera di pubblicare pagine sulle conquiste sociali, culturali e sanitarie di Cuba.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Notizie da Cuba - Aprile 2010

    Citazione Originariamente Scritto da danko Visualizza Messaggio
    Cosa c'è dietro la nuova campagna contro Cuba
    Questo articolo è stato pubblicato oggi (22 aprile 2010) su Il Fatto Quotidiano

    Caro Direttore,


    approfitto della tua disponibilità a ospitare voci fuori dal coro per riflettere su un tema, Cuba, che mi appassiona e che conosco in profondità. Da dieci anni, infatti, dirigo la rivista Latinoamerica (:: LATINOAMERICA - VITTORIA DEGLI IMMIGRATI ::), con l'aiuto di scrittori, poeti e premi Nobel di una parte di mondo che sta cambiando pelle e che per questo in Europa è spesso raccontata con pregiudizio.

    Il Corriere della Sera, ad esempio, per tre volte in due settimane, con le firme di Pierluigi Battista, Elisabetta Rosaspina e Angelo Panebianco, si duole che la campagna scatenata recentemente contro Cuba dopo la morte del detenuto Orlando Zapata in seguito ad uno sciopero della fame, non abbia suscitato un coinvolgimento dell’opinione pubblica italiana, e in pratica chiede sanzioni. L'accanimento del Corriere della Sera è singolare, specie considerando che il giornale più diffuso d'Italia ignori, nello stesso tempo, notizie inquietanti sull’America latina (la mattanza di giornalisti in Messico con 15 morti quest'anno e 12 l'anno precedente, o il ritrovamento in Colombia della più grande fossa comune del Sudamerica con duemila vittime) mentre non da requie a Cuba. E’ iniziata evidentemente una campagna alla quale non si sottrae nessuno e che a volte sfiora il grottesco.

    Wired, per esempio, è una rivista patinata delle edizioni Condé Nast, interessata ai nuovi media e alle nuove tecnologie. Nell’ultimo numero dell’edizione italiana ci sono una dozzina di pagine su Yoani Sanchez, bloguera di moda per la quale si è speso con un appello anche Il Fatto Quotidiano.

    Lanciata dal gruppo Prisa, quello di El Pais, Yoani trasmette dall’Avana aiutata da un server tedesco (di proprietà del magnate Josef Biechele) con un’ampiezza di banda 60 volte più grande di qualunque altra utilizzata a Cuba. Su Wired Yoani viene fotografata e raccontata come un’improbabile modella in fuga dai cattivoni del governo, che non le danno il visto per andare a ritirare tutti i premi che le vengono assegnati in mezzo mondo da organizzazioni ostili alla Rivoluzione. La povera bloguera è costretta a dare appuntamenti ai giornalisti occidentali alle dieci del mattino al Parque Central.

    E sarebbe anche credibile, salvo che Salim Lamrani, ricercatore e docente all’Università Paris Descartes, l'ha incontrata tranquillamente, e per ore, nella hall dell’Hotel Plaza, per una intervista che pubblicheremo nel prossimo numero di Latinoamerica e nella quale, ora, Yoani sostiene di non riconoscersi, anche se le sue risposte sono state registrate con un moderno I-phone.

    Dettagli sorprendenti, ma non troppo: tra i fondatori e i collaboratori di punta di Wired c’è Nicholas Negroponte, docente universitario e collaboratore del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti quando internet era solo un progetto militare. Nicholas è fratello del mitico John, negli anni '80 stratega della “guerra sporca” contro i sandinisti in Nicaragua e più tardi presenza inquietante in Iraq, dove fu ambasciatore nei giorni dell’uccisione, da parte del marines Lozano, di Nicola Calipari, l'agente dei servizi italiani che aveva appena salvato la giornalista del manifesto Giuliana Sgrena.

    Gli articoli e le iniziative contro Cuba, d’altronde, celano sempre sorprese. Fa senso, ad esempio, scoprire in rete le immagini della manifestazione che, a Miami, ha aperto la nuova campagna di discredito cominciata il giorno dopo la morte di Orlando Zapata, detenuto da anni in carcere per reati comuni e negli ultimi tempi molto vicino alle Damas en blanco, movimento di dissidenza sovvenzionato - è stato appurato in un processo in Florida - dal terrorista Santiago Alvarez.

    Fa senso perchè nel corteo guidato da Gloria Estefan, cantante di successo, figlia di un ex guardiaspalle della famiglia di Fulgencio Batista, il dittatore abbattuto dalla rivoluzione cubana, marciava anche un altro terrorista, il venezuelano Luis Posada Carriles, responsabile, fra i tanti delitti, dell’abbattimento dell’aereo della Cubana de Aviacion che nel 1976 provocò 73 vittime. Posada Carriles fu anche indicato fra i mandanti dell'omicidio dell’ex ministro degli Esteri di Allende, Orlando Letellier, assassinato a Washington nel 1976, e della campagna di attentati messa in atto a Cuba nel 1997 (tra le vittime, il giovane italiano Fabio Di Celmo). Questo Bin Laden latinoamericano, coperto dalla Cia, circola libero in Florida e chiede “libertà e democrazia” per Cuba.

    Io non so se il ministro Frattini, che dopo il caso Zapata ha tuonato contro Cuba, conosce queste storie. Ma so che non è credibile il ministro degli Esteri di un paese che si proclama democratico, ma esalta la bontà di un embargo assurdo, decretato per la sola colpa di aver scelto un destino sgradito agli Usa, un embargo che soffoca il popolo cubano da cinquant’anni ed è stato condannato dall’Assemblea dell’Onu diciotto volte di seguito, anche con il voto dell’Italia.

    Frattini sa che, dopo i 140 milioni di dollari stanziati da Bush nel 2008 per “cambiare faccia a Cuba”, anche Obama nel 2009, malgrado la crisi economica, ha stanziato 55 milioni per la stessa incombenza. A cosa pensa che servano questi soldi, il pacifico Frattini? A rasserenare un paese o a montare, in quella società già ferita dal terrorismo che viene dalla Florida, una strategia della tensione? Ma il nostro ministro si duole invece del fatto che l'Italia non si mobiliti contro la Revolución, ignorando il testimone che tutti i media italiani si passano sull’argomento da settimane. Perfino Aldo Forbice, che blocca la parola in bocca a chiunque dissenta dalle sue tesi, chiede firme contro Cuba su Radio Rai, con la complicità dei radicali. In alcuni casi aderiscono anche media progressisti in politica interna ma molto attenti, in politica estera, a non turbare la linea del segretario di stato Hillary Clinton, desiderosa di recuperare la presa sul continente a sud del Texas persa nella stagione di Bush Jr..

    La maggior parte dei “dissidenti” incarcerati nel 2003, quando il governo Bush tentò la spallata contro Cuba favorendo tre dirottamenti aerei e il sequestro del ferry boat di Regla carico di turisti, sono stati condannati per aver preso, non si sa per quali servigi, soldi dal governo di Washington, elargiti dall’Ufficio di interesse degli Stati Uniti all’Avana. A parti invertite, negli Usa ciò procurerebbe processi per alto tradimento. Ma nelle cronache italiane si parla invece di giornalisti incarcerati per presunti reati di opinione, eludendo il dettaglio che molti sono stati ingaggiati e retribuiti dal paese che tiene Cuba sotto embargo da mezzo secolo.

    Senza contare che questi mercenari nuocciono enormemente ai dissidenti sinceri e a voci coraggiose come quelle di Ambrosio Fornet, Soledad Cruz, Senel Paz, Leonardo Padura, che abbiamo pubblicato su Latinoamerica e che, dentro la Rivoluzione, criticano e si battono per le riforme, perché il governo si liberi dalla sindrome dell’assedio che spesso l’attanaglia e rallenta l’evoluzione della società cubana.

    Insomma, in questi ultimi mesi nell’Isola non è cambiato nulla che giustifichi questo nuovo assedio politico. Non essendo arrivate le aperture di Obama (che invece, recentemente, si è incontrato con i duri della Fondazione Cubano-americana) a torto o a ragione Raul Castro ha rinviato a sua volta le riforme. Ma fin dal summit delle Americhe, a Trinidad, gli Usa hanno capito che l’atteggiamento della maggior parte dei paesi del continente era cambiato. E al successivo vertice dell’OSA, Hilary Clinton ha dovuto acconsentire al reintegro, senza condizioni, di Cuba, dopo che gli stessi Stati Uniti, cinquant’anni fa, ne avevano chiesto l’esclusione.

    Questo cambio di vento politico in America latina è stato attribuito all’influenza dell’Isola, e non a torto. Così si è tornati ai vecchi metodi, resuscitando contro la Revolución l'argomento dei diritti umani già montato 25 anni fa da Reagan. Non era questo che ci si aspettava da Obama.

    dal blog di Gianni Minà

    Ottimo Minà

  10. #10
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    Predefinito Rif: Notizie da Cuba - Aprile 2010

    Citazione Originariamente Scritto da Terraeamore Visualizza Messaggio
    Ottimo Minà
    assolutamente si
    siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque e in ogni parte del mondo...è la qualità più bella di un rivoluzionario... (Ernesto Guevara de la Serna)

 

 

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