BANGKOK (Reuters) - Il primo ministro thailandese Somchai Wongsawat ha dichiarato lo stato d'emergenza nei due aeroporti di Bangkok assediati dai protestanti anti governativi mentre si diffondono nella capitale voci di un imminente colpo militare.
In un messaggio alle tv Somchai ha detto che la polizia e alcuni dipartimenti dell'esercito avrebbero cercato di porre fine ai blocchi organizzati dal partito dell'Alleanza per la democrazia (Pad) agli aeroporti di Suvarnabhumi e di Don Muang.
Il Pad si è rifiutato di interrompere le proteste, che hanno costretto le autorità a cancellare tutti i voli e migliaia di turisti a restare bloccati nel Paese.
"Non molleremo. Useremo scudi umani contro la polizia se cercheranno di disperderci", ha detto il leader del Pad Suriyasai Katasila, a Reuters.
Non è chiaro che tipo di intervento potrebbe fare la polizia, ma 30 squadre mediche sono pronte in caso di una rivolta con esiti violenti, secondo quanto scritto dal quotidiano Nation sul suo sito web.
Alcuni impiegati sono usciti prima dagli uffici a Bangkok e l'Onu ha avvisato il suo personale consigliando di tornare a casa e di rimanerci.
La crisi politica che da tre anni attanaglia la Thailandia si è acuita da quando il Pad ha iniziato una "battaglia finale" lunedì scorso per rovesciare il governo, che a suo parere, è nelle mani dell'ex leader Thaksin Shinawatra, cacciato con un colpo di stato nel 2006.
Samchai ha negato di voler rimuovere dal suo incarico il capo dell'esercito Anupong Paochina, che ieri ha chiesto elezioni anticipate.
"Le truppe devono restare nelle loro caserme, e il primo ministro non ha intenzione di cacciare nessuno", ha detto il portavoce del governo Nattawut Saikuar.