Mafia. Pagavano il pizzo da 40 anni: 10 arresti a Palermo
Pagavano il pizzo da quarant’anni e finalmente sono riusciti a denunciare i loro estorsori. Il bilancio: 10 ordini di custodia cautelare emessi dal gip del tribunale di Palermo. Grazie all’opera di sensibilizzazione sociale e all’assistenza dell’associazione antiracket “Libero Futuro”, le vittime del pizzo sono riusciti a mettere in carcere i propri esattori.
Le indagini hanno riguardato imprenditori e commercianti dell'Area di sviluppo industriale di Carini, a 20 chilometri da Palermo, che tra il 1973 e il 2007 sono stati obbligati a pagare oltre 400 mila euro, cui devono essere aggiunte le assunzioni di persone “segnalate”, che diventavano anche i “controllori” dell'andamento economico delle imprese.
Le denunce ai Carabinieri dichiarazioni degli imprenditori hanno consentito di chiarire la responsabilità di numerosi danneggiamenti ai danni di aziende e cantieri, nonchè di avviare mirate attività tecniche che hanno portato, di seguito, ad individuare gli autori di ulteriori danneggiamenti, colti dalle telecamere.
“L'aspetto qualificante dell'operazione - spiegano i Carabinieri - è la stretta connessione dell'attività info-investigativa dell'Arma con le denunce degli imprenditori che, per la prima volta a Palermo, hanno deciso di avviare contestualmente un percorso di collaborazione, permettendo di delineare un quadro probatorio ampio e puntuale sulle attività estorsive subite”.
“Quello di oggi è un risultato sorprendente che può agevolare il futuro e costituire un volano positivo per gli imprenditori che vogliono denunciare il pizzo”. E’ quanto ha sottolineato il tenente colonnello Giuseppe De Riggi comandante del Gruppo Palermo. E ha concluso: “Gli imprenditori debbono essere sostenuti da noi, dalla magistratura e dell'associazione antiracket. È stata una scelta vincente che speriamo possa replicarsi”.
http://www.loccidentale.it/articolo/...alermo.0062326




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