dibattito sul bilancio
Iervolino salvata da Forza Italia
Ambrosino garantisce il numero legale. Il partito
lo sospende. Cardillo, tam tam di voci sulle dimissioni
Raffaele Ambrosino
NAPOLI — Raffaele Ambrosino, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, che mantiene il numero legale e viene sospeso dal partito; il tam tam sulle possibili dimissioni di Enrico Cardillo dalla giunta Iervolino 24 ore dopo l'approvazione dell'assestamento di Bilancio. La giornata politica di ieri, giovedì, è destinata a far parlare a lungo. Tutto comincia al mattino quando in aula si discute la manovra di assestamento 2008. Al primo appello la maggioranza conta 29 presenti, che diventano 30 al secondo appello. Ma in aula resta Raffaele Ambrosino, capogruppo di Forza Italia, che con la sua presenza garantisce i 31 consiglieri necessari al via libera dei lavori mentre il resto della sua colazione resta fuori. Si scatena un putiferio. Ambrosino, tra i più attivi nel suo partito, che al mattino aveva discusso anche con il coordinatore regionale di Forza Italia, Cosentino, per definire le strategie da tenere in aula, viene attaccato da molti esponenti della sua coalizione. Mentre il capogruppo del Pd, Borriello, sostiene invece che si tratti di «un'esagerazione quella di Forza Italia».
«Non sono un traditore», replica Ambrosino. Che aggiunge: «Comunque mi dimetto da capogruppo. Perché se solo con la presenza di un consigliere d'opposizione si tiene la sessione di Bilancio è indubbio che non c'è più una maggioranza ». Ambrosino ricorda però che «se le innumerevoli volte che ho fatto sciogliere le sedute del Consiglio comunale in questi anni di attività non sono servite a dimostrare l'inesistenza di una maggioranza ormai legata solo alla gestione del potere, sono certo che questo mio atto, che mi costerà politicamente, potrà contribuire alla fine di questi 15 anni di malgoverno che ci consegnano una città allo sfascio. Sono certo che i fatti di oggi provocheranno un dibattito all'interno di questa penosa maggioranza e nello stesso Pdl che sconta ritardi su strategie e candidature». Pochi minuti dopo arriva la nota di Forza Italia che parla di posizione «grave e irresponsabile e non coerente con la strategia di Fi». Da destra a sinistra. In questo caso è il tam tam sulle possibili dimissioni dell'assessore Cardillo a tenere banco. Il quale ieri ha avuto un incontro con la sindaca intorno alle 17.30 durato oltre 45 minuti. Tutto nasce dalle dichiarazioni dell'assessore alle Finanze, due giorni fa, quando ha detto «questo è l'ultimo bilancio a cui lavoro». Frase pronunciata da Cardillo in commissione bilancio che ha lasciato di stucco gli altri consiglieri. Dichiarazioni rilanciate ieri dall'agenzia di stampa «Il Velino ». Parole che però, sul sito internet del Corriere del Mezzogiorno, l'assessore ha smentito: «Voci infondate », ha detto. Sarà. Sta di fatto, però, che il giallo sulle dimissioni viene alimentato dalla conferenza stampa convocata al Comune di Napoli per stamattina alle 12, senza «oggetto», con la Iervolino che ai suoi collaboratori ha detto «vedrete domani (oggi, n.d.r.) presenti la sindaca e Cardillo, che sempre secondo «Il Velino» sarebbe il momento per Cardillo per «spiegare le ragioni del suo addio alla giunta dopo otto anni trascorsi ad occuparsi di conti». Durante la conferenza stampa l'assessore dovrebbe però anche elencare i tagli del governo al Comune. Dovrebbe. Perché il tam tam sulle sue scelte future, lontano dalla giunta Iervolino, è incessante. Sebbene i fedelissimi di Cardillo sembrino cadere dalle nuvole: «Domani alle 15 c'è una riunione dei Riformisti per l'Europa nella sede di via Verdi», ripetono un po' tutti, «com'è possibile che vada via?». «Sono stato un suo stretto collaboratore, l'avrei saputo», dice Francesco Nicodemo, oggi consigliere comunale del Pd. Di Cardillo si diceva potesse essere tra i papabili per la presidenza dell'Autorità portuale, oggi si ipotizza un incarico nella Uil nazionale o al vertice di una Partecipata. Ma siamo alle ipotesi. Come di ipotesi si parla quando voci che si rincorrono parlano di un imminente maxirimpasto in giunta, dove c'è già da sostituire il dimissionario Giorgio Nugnes. Presto, oppure oggi, la verità.
Paolo Cuozzo
28 novembre 2008
http://corrieredelmezzogiorno.corrie...69091011.shtml




Raffaele Ambrosino
Rispondi Citando
