Coloni ebrei attaccano il funerale di Moshe Hirsch, rabbino di Neturei Karta.
Scritto il 2010-05-03 in News
Imemc – Un gruppo di coloni ebrei, inclusi membri del movimento terroristico Kach dichiarato illegale dalla stessa Israele, ha attaccato il funerale del rabbino Moshe Hirsch, capo del gruppo ebraico Neturei Karta, che denuncia il Sionismo e rifiuta di riconoscere l'esistenza d'Israele.
I coloni hanno attaccato la processione funebre cantando slogan contro il rabbino Hirsch e descrivendolo come un nemico d'Israele, riporta l'agenzia notiziaria Ma'an.
La morte del rabbino Hirsch è stata inoltre descritta dai dimostranti come un evento felice, in particolare per Israele, e al defunto è stato augurato di andare all'inferno.
Hirsch lavorò come consigliere per gli Affari ebraici del defunto presidente palestinese Yasser Arafat, e godeva di rapporti speciali con il popolo palestinese, del quale sosteneva la lotta per la libertà e l'indipendenza.
I membri del gruppo Neturei Karta non riconoscono la bandiera o la "Indipendenza" d'Israele, e hanno bruciato bandiere israeliane in diverse occasioni.
Hirsch, parlando di Arafat, si riferiva a lui come a un fratello e amico, ed era convinto che “Israele è una bugia e va rimossa”.
Il gruppo crede infatti che lo stato d'Israele potrà essere stabilito solo al ritorno del Messia, e che qualsiasi tentativo di “riconquistare la terra d'Israele con la forza è contro la volontà divina”.
È opportuno ricordare che Hirsch, in vita, venne attaccato in un'occasione da un altro gruppo di coloni fondamentalisti, che gli versarono addosso dell'acido causandogli la perdita di un occhio.
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Neturei-Karta è un termine aramaico che significa “Guardiani della Città”. Ha origine da un episodio in cui il rabbino Yehudah Ha-Nassi (Giuda il Principe) inviò i rabbini Hiyya e Ashi in una visita pastorale d'ispezione. Giunti in una città, chiesero di vedere i “guardiani della città”, e di fronte a loro vennero schierate le guardie armate.
I rabbini replicarono che quelle non erano i guardiani della città, ma i suoi distruttori, il che spinse i cittadini a chiedere chi, allora, potesse essere considerato guardiano. I rabbini risposero: “Gli scribi e gli studiosi”, rinviandoli a Tehillim (Salmi), Cap. 127. (Talmud di Gerusalemme, Tractate Hagiga. 76c).
Il nome venne attribuito a un gruppo di ortodossi ebrei di Gerusalemme che si rifiutavano (e si rifutano tuttora) di riconoscere l'esistenza o l'autorità del cosiddetto “Stato d'Israele” e ritenevano (e ritengono) importante manifestare pubblicamente la propria posizione, "quella della Torah e dell'ebraismo autentico e inalterato".
Il gruppo fu fondato nel 1938 a Gerusalemme, Palestina, staccandosi dal movimento Agudas Yisroel. Quest'ultimo era nato a sua volta nel 1912 su basi di lotta anti-sionista ma, corrotto gradualmente dal denaro e dai privilegi, si era venduto al “Vitello d'oro” (v. Esodo, XXXII) del Sionismo. Coloro che vollero mantenere la propria fede e continuare la lotta si dissociarono da Agudas Yisroel e dai movimenti vicini.