Fino a domenica sera, quando i seggi avevano appena chiuso, in Romania aveva vinto la sinistra. Gli exit poll la davano in vantaggio di 5 punti. Ma quello di lunedì per i sostenitori del social-democratico Mircea Genoana è un risveglio amaro. Lo scrutinio, infatti, ora vede in testa il partito Democratico liberale romeno (Pdl) vicino al presidente Traian Basescu.
Domenica sera, Genoana reclamava già la vittoria, che avrebbe messo fine ai 4 anni di centrodestra al governo: ma con il passare delle ore il sogno della sinistra rumena sembra già svanito. Al momento si tratta di un testa a testa: il Pdl è in testa con il 34,67% dei voti, mentre l'alleanza tra socialdemocratici e conservatori si ferma al 33,36% delle preferenze. Il Partito Liberale (Pnl) del premier uscente Calin Popescu Tariceanu si ferma al 18,18 per cento. Resta fuori dal Parlamento, per la prima volta dal 1996 il partito nazionalista di estrema destra Grande Romania.
Per conoscere i risultati ufficiali si dovrà attendere qualche giorno visto il cambio del sistema di voto rispetto a 4 anni fa. Per la prima volta si vota con il maggioritario uninominale che prevede un'alta soglia di sbarramento a livello provinciale e nazionale del 5% per i partiti e dell'8 per le alleanze.
L’unico dato certo, al momento, è quello sull’affluenza, purtroppo scarsissima. Ha votato il 39 per cento dei rumeni, quattro anni fa si era recato alle urne il 59. Si tratta del primo voto politico dopo l’ingresso nell’Unione Europea. Comunque vada a finire, il nuovo Parlamento dovrà rimboccarsi subito le maniche per affrontare la crisi economiche che, anche in Romania, sta assumendo proporzioni notevoli.




Domenica sera, Genoana reclamava già la vittoria, che avrebbe messo fine ai 4 anni di centrodestra al governo: ma con il passare delle ore il sogno della sinistra rumena sembra già svanito. Al momento si tratta di un testa a testa: il Pdl è in testa con il 34,67% dei voti, mentre l'alleanza tra socialdemocratici e conservatori si ferma al 33,36% delle preferenze. Il Partito Liberale (Pnl) del premier uscente Calin Popescu Tariceanu si ferma al 18,18 per cento. Resta fuori dal Parlamento, per la prima volta dal 1996 il partito nazionalista di estrema destra Grande Romania.
Rispondi Citando
